Il Superuovo

Ursula la Strega del Mare: oggi vediamo perché assomiglia ad un polpo

Ursula la Strega del Mare: oggi vediamo perché assomiglia ad un polpo

Ricordo distintamente il senso di inquietudine che mi suscitava Ursula da piccolo, una potente strega polpo. Vi siete mai chiesti come mai proprio un polpo? State per scoprirlo. 

La Strega del Mare Ursula è sicuramente uno dei villain più conosciuti, nota per la sua astuzia e avarizia e per aver ridato la voce alla sirenetta Ariel. Pur essendo un mutaforma, Ursula si presenta quasi sempre come un polpo. Non a caso, infatti, i polpi sono uno degli animali più intelligenti e controversi in natura. Gli scienziati si interrogano da anni sull’intelligenza dei polpi, ma molte cose restano ancora un mistero. Let’s dive in!

 

Ursula, la Strega del Mare

La Strega del Mare nasce come personaggio della fiaba La sirenetta di Hans Christian Andersen nel 1837, versione molto più tetra della trasposizione Disney. La Strega del Mare è una creatura introversa e misteriosa, di carattere inquieto, molto astuto e riflessivo. Ha sete di ricchezza, conoscenza e artefatti rari. Lei fa affari con le creature del mare e persino con gli umani, in cambio dei suoi incantesimi. Infatti Ursula vende alla sirenetta, innamorata del principe e desiderosa di un’anima, una pozione che le consente di avere le gambe come gli umani per un anno, in cambio della sua splendida voce, così le taglia la lingua; inoltre camminare sarà come essere trapassata dai coltelli e non potrà più tornare ad essere una sirena. Se il principe s’innamorerà di lei e la sposerà, la sirenetta otterrà un’anima, rimarrà umana e le verrà restituita la voce; se sposerà un’altra, al sorgere del sole del giorno dopo le nozze la Sirenetta morirà di crepacuore trasformandosi in schiuma di mare. Astuto quanto crudele. La Disney ne fa un ritratto più che appropriato, Ursula è per metà una donna obesa, con capelli bianchi, la pelle indaco e sguardo bramoso, mentre la metà inferiore è quella di un polpo nero e con sei tentacoli nero-violacei.

Conosciamo meglio i polpi

Non c’è da stupirsi che la Disney abbia deciso di ritrarre Ursula con le sembianze di un polpo. Infatti le due creature condividono un ingegno e un’astuzia formidabili. Il polpo comune o piovra è un mollusco cefalopode della famiglia Octopodidae. Per dare un po’ di numeri, il polpo ha due occhi, tre cuori che pompano sangue che contiene emocianina, una proteina comunque molto ricca di ferro, e 7 od 8 tentacoli muniti di ventose con le quali attacca le prede e le porta alla bocca, un becco di chitina sotto la testa. Il capo contiene gli organi e un terzo del cervello. Già, perché il resto si trova nei tentacoli, che contengono più di 50.000 milioni di neuroni. Per catturare le prede utilizzano un sistema diversivo, sparando inchiostro nero sono un grado di confonderle e attaccarle, mentre per scappare dai predatori ricorrono ad un eccezionale mimetismo volontario: grazie ad alcune cellule dette cromatofori, sono un grado di cambiare colore e forma e camuffarsi con l’ambiente circostante. La cosa più sorprendente è l’intelligenza con cui i polpi sono in grado di sfruttare queste caratteristiche.

Riuscite a vedere il polpo prima che cambi forma?

L’intelligenza dei polpi

Partiamo col dire che l’origine dell’intelligenza del polpo non è convenzionale. Abbiamo osservato che l’intelligenza ha iniziato a svilupparsi nelle sue forme più complesse di pari passo con lo sviluppo della socialità di una specie. Più una specie si aggrega in comunità più sviluppa skills di intelligenza. I polpi invece sono notoriamente animali solitari, secondo una recente ricerca, la perdita del guscio ha contribuito allo sviluppo della sua complessa personalità. A differenza dei camaleonti, lo straordinario mimetismo dei polpi è volontario, le modificazione del colore sono dovute alla presenza di migliaia di cellule specializzate, situate proprio sotto la pelle: i cromatofori. Ognuno di essi ha al centro un sacchetto elastico pieno di pigmento che può essere nero, marrone, arancione, rosso o giallo. I cromatofori sono collegati a una serie di muscoli e nervi che contraendosi rendono il colore più o meno intenso. Grazie alla loro intelligenza sono in grado di elaborare strategie per procurarsi cibo e difendersi dai predatori. Come dicevamo prima, infatti, il sistema nervoso dei polpi è particolare: non ha un sistema nervoso centrale e uno periferico, ma le terminazioni nervose sono distribuite in maniera omogenea in tutto il corpo, compresi i tentacoli. Per questo motivo ogni tentacolo è in grado di muoversi in maniera indipendente dall’altro, in maniera coordinata per raggiungere un obiettivo. Diversi esperimenti hanno dimostrato che i polpi sono in grado di provare emozioni complesse e se sottoposti a eccessivo stress possono anche decidere di suicidarsi volontariamente. Nessun polpo è stato maltrattato per la realizzazione di questo articolo, non temete. Nuove ricerche ci permetteranno di scoprire molto di più su questi affascinanti animali.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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