Il Superuovo

UNESCO: arrivano tre nuove riserve biosfera in Italia

UNESCO: arrivano tre nuove riserve biosfera in Italia

Arrivano buone notizie per l’ambiente. L’UNESCO, infatti, ha proclamato tre nuove riserve biosfera in Italia. Come reso noto dal Ministero dell’Ambiente, le tre aree in questione sono Ticino Val Grande Verbano, Val Camonica-Alto Sebino e Monte Peglia. La proclamazione è avvenuta in Indonesia, durante il consiglio del Programma internazionale uomo e biosfera. La prima di queste tre riserve è stata ampliata, mentre le altre due hanno visto la luce grazie a questo provvedimento.

L’area del Ticino, qui visto al tramonto, è molto interessata dal nuovo provvedimento

Le nuove riserve dell’UNESCO

Il Ticino Val Grande Verbano, grazie a questo ampliamento, ora comprende anche il lago Maggiore, Campo dei Fiori e Val Grande. Il provvedimento, quindi, riguarda soprattutto la provincia del Verbano-Cusio-Ossola e una parte della provincia di Varese. Si tratta di un’area ampia 300 mila ettari in cui si trovano 217 comuni del Piemonte e della Lombardia. La riserva Val Camonica-Alto Sebino include 45 comuni lombardi, soprattutto in provincia di Brescia. Va detto infatti che la Val Camonica si trova per intero nella provincia bresciana. L’unica eccezione in tal senso è la presenza di quattro comuni in provincia di Bergamo. L’estensione dell’area interessata, in questo caso, supera i 130 mila ettari. L’area Monte Peglia, invece, si trova in Umbria. Ne fanno parte quattro comuni in provincia di Terni per un’estensione di oltre 40 mila ettari.

Il lago d’Iseo rientra nell’area Val Camonica-Alto Sebino

Parola al ministro

Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, si dice molto soddisfatto per il traguardo raggiunto, sottolineando quanto sia importante investire sulle aree naturali. Esse infatti sono rilevanti sotto gli aspetti sociali, di ricerca ed economici. Gli aspetti economici riguardano soprattutto la sostenibilità ambientale, per quanto essa sia possibile. Il ministro fa poi un’altra osservazione sul riconoscimento da parte dell’UNESCO. Questo infatti è di grande importanza per conservare e valorizzare le aree che hanno ricevuto questo riconoscimento.

Matteo Trombi

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