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Un grande classico rivisitato in chiave contemporanea: Sons Of Anarchy e le somiglianze con Amleto.

 

 

Sons of Anarchy è una serie tv Americana ideata da Kurt Sutter. Caratterizzata dalla violenza e dall’inganno, si rifà alla trama di Amleto di Shakespeare, mettendo in luce il riproporsi dei comportamenti umani.

 

Trasmessa dal 2008 al 2014 negli Stati Uniti e dal 2009 in Italia, Sons Of Anarchy ci racconta la storia di un club di motociclisti e del loro presidente, Jax Teller. Il tutto è ambientato in un mondo ingestibile, dove Jax stesso diventa il re e l’artefice del caos che lo circonda. Molto simile al dramma Shakespeariano per la trama, analizza l’uomo e le sue azioni nel profondo, facendoci prendere parte ad uno spettacolo in cui l’io combatte con sé e con gli altri per liberarsi dall’oppressione e dagli inganni.

La trama:

Con i suoi 92 episodi Sons Of Anarchy ci porta a Charming città immaginaria della California, dove John Teller e Piney Winston -amici e veterani della guerra in Vietnam- fondano un club di motociclisti. I problemi sorgono quando nel 1993 John, presidente del gruppo, perde la vita in un presunto incidente in moto. Sarà l’avido Clay Morrow a succedergli, intrecciando una relazione con la vedova Gemma Teller e accettando di adottare Jackson, detto Jax, figlio naturale di John. Da questo momento il club perde la propria integrità, sostenendosi tramite un losco giro di armi. Crescendo Jax comincerà a muovere i primi passi all’interno del club, diventandone poi un membro a tutti gli effetti. Suo migliore amico e confidente in questo percorso sarà Opie, figlio di Piney Winston. L’amicizia fra i due è paragonabile a un legame fraterno e non sarà mai messa in dubbio nonostante i problemi. A prova di ciò vedremo Opie sacrificare la propria vita pur di salvare quella di Jax. La situazione cambia totalmente quando Jax ritrova il manifesto-diario del club scritto dal padre. John aveva infatti progetti molto diversi per il club e Jax non solo comincia a sentire il peso della situazione ma anche a dubitare delle circostanze della sua morte. Nel frattempo ha un figlio che chiamerà Abel, nato dalla relazione con l’ex moglie tossicodipendente, Wendy. La svolta arriverà quando Tara, vecchia fiamma adolescenziale di Jax ritornerà in città dopo anni di assenza. I due ritrovano il rapporto perduto e dopo tempo riescono a costruire una famiglia. Le figure di Clay e Gemma si deformano sempre di più: vengono fuori imbrogli e i problemi si moltiplicano sia in ambito lavorativo che in ambito familiare. Jax comincia a dubitare della sincerità di Clay e nota come i rapporti all’interno del club stiano profondamente cambiando. Scopre che Clay aveva progettato l’omicidio di Piney Winston e non solo, stava cercando di  riappropriarsi della presidenza del club che era stata assegnata a Jax qualche mese prima e che soprattutto per colpa sua, il padre si era suicidato. Per queste ragioni Clay sarà espulso dal club e poi incastrato per l’omicidio di un pericoloso gangster. Tara sarà uccisa da Gemma, che cercherà di far credere scaltramente al figlio che gli assassini fanno parte di un gruppo con cui il club era in affari. Jax riuscirà a scoprire non solo la verità sulla morte del padre, ma a smascherare l’inganno della madre che ucciderà con le sue stesse mani. Subito dopo programmerà il suo suicidio, lasciando i figli Abel e Thomas alla ex moglie, la quale aveva già affrontato un percorso per disintossicarsi e farà promettere a Nero (amante della madre e suo socio in affari) di raccontare tutto a Abel e Thomas, così da riservargli un futuro libero da ogni criminalità. Fatto ciò, sceglie di fare la stessa fine del padre, scagliandosi contro un camion in corsa in sella alla sua moto.

Scena finale in cui Jax si suicida.

”Perdonate la mia indulgenza, figli miei… ma oggi potrebbe essere un giorno che io e voi ricorderemo. Un giorno epocale. E voglio che guardiate questi appunti e sappiate che vostro padre, quantomeno, è stato totalmente onesto. Così che sappiate che parlo sinceramente quando vi dico che siete la cosa più importante per me. Non vi farò mai del male. E mai vi abbandonerò. Ti voglio bene, Abel. Ti voglio bene, Thomas. Più di qualsiasi cosa o persona. E sarà sempre così. Tutto ciò che faccio…è per i miei figli” -Tratto dal diario di Jax.

Storia e trama di Amleto

Amleto è stato scritto da William Shakespeare tra il 1600 e il 1602 e pubblicato nel 1603. La storia trae probabilmente origine dalle Histoires Tragiques di François de Belleforest, a loro volta ispirate dalle Historiae Danicae di Saxo Grammaticus. Il dramma, diviso in cinque atti, è malinconico, quasi cimiteriale: si denota un profondo senso di inquietezza accompagnato dal tema della vendetta. La trama, molto conosciuta, ci racconta la storia del Re Amleto, il quale è stato avvelenato dal fratello Claudio, che ne ha poi sposato la vedova. Il fantasma del re compare sugli spalti del castello, rivelando al figlio tutta la verità. Amleto decide di vendicarsi, fingendosi pazzo. Disgustato anche dal comportamento della madre Gertrude, la aggredisce verbalmente, definendola una traditrice. Purtroppo durante questa discussione Amleto colpisce a morte il padre di Ofelia, sua amata, e il fratello di lei, Laerte, tornerà appositamente dalla Francia per vendicarsi. La situazione degenera: Laerte e Amleto finiscono per scontrarsi e tramite dei sotterfugi Amleto riesce ad uccidere Laerte, Claudio e la regina Gertrude. Ofelia si era nel frattempo gettata in un fiume credendo che Amleto l’avesse rifiutata. Prima di morire nello scontro sopracitato Amleto si confiderà con l’amico Orazio chiedendogli di raccontare la sua tragica storia.

Le somiglianze con Amleto

Il contesto non è naturalmente quello Shakespeariano ma Kurt Sutter ha sfruttato le caratteristiche e i movimenti dei personaggi presenti nel dramma per costruire una trama molto avvincente. E’ il manifesto-diario scritto da John Teller la somiglianza più particolare: così come Amleto conoscerà la verità tramite il fantasma del re, Jax conoscerà i veri progetti del padre per il club e tutti gli inganni. Questo turberà tantissimo il protagonista che come Amleto vivrà in preda a mille dubbi e preoccupazioni, con un incessante desiderio di vendicarsi. Suo unico conforto in tutta questa macchinazione sarà Opie, che incarna le caratteristiche del personaggio di Orazio, amico fedele. Gemma e Clay sono naturalmente Gertrude e Claudio i quali tramano contro il protagonista, noncuranti del bene altrui. Infine, ha uno spazio ben preciso anche Tara, che ricorda tanto Ofelia. L’amore quasi impossibile fra i due si riaccende in un periodo molto ricco di difficoltà per Jax, e nonostante i continui rifiuti e allontanamenti da parte sua, lei gli starà sempre accanto.La scelta di Kurt Sutter è sicuramente tanto singolare quanto inaspettata. La capacità di riadattare un testo tragico inglese del 1600 a una serie contemporanea è davvero strabiliante. Lo scenario in cui si muovono i personaggi è molto diverso, così come gli anni in cui si svolgono gli eventi: la Danimarca diventa California e re e principi si svestono, diventando motociclisti. Una scelta azzardata, che ci riconferma non solo l’elasticità dei testi, ma anche come le dinamiche comportamentali dell’uomo siano di fondo sempre le stesse.

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