Un dialogo lungo quasi cinquecento anni: le assonanze tra Menzogna e Sortilegio e L’Orlando furioso

L’amore ha tante facce, cosa dire dell’insania e della menzogna che racchiude? Due classici distanzi quasi cinquecento anni ci raccontano amori sofferti e menzogne. 

undefined
Di Arnold Böcklin – Opere personâl, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=17531160

Cosa potrebbero avere in comune due opere distanti secoli? Forse poco o addirittura niente ad una prima lettura. La letteratura si snoda e si intreccia e ci fa assaporare la riprese e la comunicazione fra autori che non hanno condiviso la stessa epoca. Ecco come Elsa Morante prende spunto da Ariosto.

Di ignoto – elab. da v, Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=5958371

Elsa Morante su Rai Cultura

Il WebDoc di Rai Cultura ci racconta di Elsa Morante una scrittrice del Novecento. Elsa è sicuramente una delle più grandi scrittrici della sue epoca e la vediamo impegnata anche con traduzioni e nell’ambito della saggistica. Autrice di quattro romanzi, di più di cinquanta racconti, sceneggiature e raccolte poetiche, è uno dei capisaldi della letteratura femminile. E’ il 1943 quando comincia a scrivere Menzogna e sortilegio, romanzo che uscirà circa cinque anni dopo e con cui vincerà il premio Viareggio.

 

Il suo primo romanzo

Pubblicato nel 1948 come già detto otterrà il premio Viareggio dopo tempo dopo. L’arco temporale in cui si snodano le vicende è di circa vent’anni ed è quasi certamente ambientato in Sicilia. Dalla la relazione tra Anna e Francesco nascerà Elisa, colei che racconterà la storia. Francesco è in verità amico di Edoardo, il cugino di Anna. I due hanno vissuto un amore focoso, ma non appena Edoardo presenterà Anna a Francesco e questi se ne innamorerà perdutamente. Le relazioni sono quasi sempre sofferte, così come i personaggi. I temi su cui i vuole concentrare sono in verità molteplici: dall’amore malsano, alla presenza parallela parallela di un anello ed infine sulla presenza di quello che potremmo chiamare ”gioco della menzogna”.

 

L’Orlando furioso e Menzogna e sortilegio

L’Orlando furioso è il capolavoro letterario di Ludovico Ariosto, un poema cavalleresco in ottave, che fu pubblicato poco dopo la prima decade del 1500 a Ferrara. Il poema è composto da 46 stanze e gli snodi narrativi godono tutti di grande particolarità e ricercatezza tecnica e stilistica. Come ci viene suggerito dal titolo però, il perno su cui verte la narrazione è il furore di Orlando. Egli perderà il senno per amore. Orlando è follemente innamorato di Angelica, la quale è in concomitanza desiderata da Medoro, un saraceno che diventerà rivale di Orlando, nel momento in cui la fanciulla ricambierà i suoi sentimenti. I due instaurano una relazione, lasciano per i boschi delle incisioni, ed Orlando amaramente convinto che si trattasse di un nome fittizio sfruttato da Angelica per alludere e a lui, proseguirà inconscio il suo cammino fino a quando si imbatterà in una grotta in cui troverà una poesia incisa sulle pareti, una poesia che lasciava poco spazio all’immaginazione: era infatti scritta in arabo, ed essendo Medoro un saraceno ed essendo la poesia un vero e proprio canto d’amore per la fanciulla, ci ritroviamo di fronte ad una prima presa di coscienza da parte di Orlando. Egli comincia a formulare strani pensieri e deciderà di chiedere ospitalità per la notte ad un vecchio pastore, che guarda caso per alleviare il suo malessere gli racconterà della notte che Angelica e Medoro passarono proprio lì, in quel letto. Trovato il bracciale d’oro di Angelica -oggetto che confermerà la veridicità del racconto del pastore- Orlando fuggirà vagando in preda ad una furia animale, distruggendo tutto ciò che incontra con una forza che non può rientrare fra le capacità umane.

Uno dei tratti caratteristici di Orlando non è solo l’ormai famigerata perdita del senno ma anche la menzogna che autonomamente si propone: pensare che il nome di Medoro sia solo un sotterfugio, trovare nel bracciale la conferma della storia del pastore. Oltre all’amore ”insano” ritroviamo fra le opere un altro elemento in comune: la menzogna. Nel romanzo è infatti esplicita sin dal titolo. Elisa ci fa capire immediatamente come la menzogna si stata addirittura lasciata in eredità dalla sua famiglia, di come questa abbia effettivamente alterato la percezione delle cose e così via delle situazioni e dei pensieri. E’ stato già accertato che la costruzione del romanzo della Morante abbiano risentito della tradizione di Ariosto e tralasciando il sottile gioco d’ironia -che è poi una delle chiavi di lettura del romanzo morantiano- possiamo concentraci su sfaccettature molto più concrete come per esempio la presenza di un anello in entrambi i testi. L’anello di Ariosto ha un valore che può essere definito funzionale. Questo ha infatti delle proprietà ben specifiche, come per esempio l’invisibilità non appena viene messo in bocca. L’anello della Morante ha invece un valore simbolico, basta pensare alle gemme che lo compongono e al significato che queste nascondono, o ancora al ritorno quasi circolare che lo caratterizza nella trama.

 

Elisa e Melissa

Le assonanze fra le due opere non sono giocate solo sul piano della costruzione o ancora della ripresa di alcuni temi/oggetti. Una somiglianza intercorre pure fra Elisa, colei che ci narra le menzogne e i sortilegi dei suoi familiari e Melissa, la maga del racconto di Ariosto. La maga Melissa è una maga benevola. Sarà colei che aiuterà i due eroi Ruggero e Bradamante e che mostrerà le sorti della casata d’Este. La figura di Elisa potrebbe essere accostata a quella di Melissa: come Melissa riesce a mostrare il destino della casata degli Este e a raccontarlo così Elisa trasfigura e mette in gioco le menzogne e i sortilegi della sua famiglia, diventano così – come affermano alcuni saggisti- una ”dotta incantatrice”.

 

0 thoughts on “Un dialogo lungo quasi cinquecento anni: le assonanze tra Menzogna e Sortilegio e L’Orlando furioso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.