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“Tutto tua madre”: i risvolti psicologici della procreazione assistita raccontati da J-ax

“Tutto tua madre”: i risvolti psicologici della procreazione assistita raccontati da J-ax

Cosa sono le tecniche di PMA e cosa comportano?

Con la sigla PMA si fa riferimento alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, ossia le metodologie che aiutano il processo di fecondazione. Esistono due tipologie di PMA: quelle di Primo livello (che comportano una bassa o nulla manipolazione dei gameti e che prevedono che la fecondazione avvenga all’intreno del corpo della donna) tra le quali si annoverano il monitoraggio e la stimolazione dell’ovulazione e l’inseminazione; e le tecniche di Secondo livello (più invasive e che comportano sempre la manipolazione dei gameti maschili e femminili), quelle solitamente più popolari sono la FIVET (fecondazione in vitreo con Embryo) e la ICSI (iniezione introcitoplasmatica dello sperametozoo).

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Le tecniche di PMA sono diverse e comportano processi delicati www.terapiacognitiva.eu

Le tecniche di PMA richiedono tempo, molto denaro e molta pazienza. Inoltre sono  invasive sotto diversi aspetti compreso quello psicologico.

L’impatto psicologico delle tecniche di PMA

Scoprire di non essere fertili può causare disagio e senso di inadeguatezza sia per l’uomo che per la donna. Costruire una famiglia e diventare genitori è il desiderio di molte coppie (ma anche di diverse persone single!) e quando si scopre che il fisico non è in grado di adempiere a questo compito, l’impatto psicologico può essere molto forte. Le tecniche di procreazione assistita possono aiutare il concepimento favorendo la fecondazione. Sono più di 100mila i bambini nati grazie alla PMA, ma la probabilità di riuscita delle procedure è inferiore al 50%. Con il suo ultimo singolo “Tutto tua madre” anche J-ax ha voluto raccontare l’esperienza che, assieme alla moglie, ha affrontato per poter concepire il loro primo figlio. La canzone racconta i momenti bui, la difficoltà di vivere in un mondo in cui tutti si aspettano che una famiglia per essere definita tale debba contenere nel suo nucleo anche dei bambini (spesso senza pensare alle difficoltà interne alla coppia), le cure farmacologiche cui è necessario sottoporsi, le notti di pianti, i giorni di sconforto e la gioia finale di sapere che la gravidanza può essere portata a termine. La PMA comporta un forte investimento emotivo, tante aspettative e speranze, oltre alle ansie e le paure legate all’insicurezza dell’esito finale. A partire dalla scoperta dell’infertilità è opportuno garantire un supporto psicologico alle coppie. Durante i trattamenti lo psicologo si pone come collegamento tra la scoperta inferitlità e il desiderio di genitorialità: diventa così uno strumento ausiliario per affrontare la transizione. Dopo lo stress degli esami preliminari, necessari per iniziare le terapie per la fecondazione, si arriva alla fecondazione vera e propria.

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La terapia di coppia può essere molto utile durante il percorso previsto per le PMA www.spaziosalutebenessere.it

In questa fase i livelli di ansia derivante dall’impossibilità di prevedere il risultato finale sono molto alti. Se la fecondazione assistita fallisce la coppia si troverà a provare sconforto e dovrà fronteggiare (non per la prima volta, ricordiamolo) l’insuccesso.                          Se la fecondazione va a buon fine il primo sentimento è la gioia, ovviamente! Successivamente, però possono incorrere processi che scatenano la depressione, l’ansia e l’apprensione nei confronti della gravidanza. Inoltre va affrontata la transizione (non così semplice) dallo stato di inferitlità a quello di genitorialità. Questa transizione, anche quando avviene senza il bisogno di ricorrere alle tecniche di PMA, provoca un cambio di “ruolo”, una mutazione di identità che prevede nuove responsabilità ed obblighi che vanno vagliati ed affrontati. Quando la coppia ha affrontato delle difficoltà riproduttive è importante normalizzare la gravidanza o, in altre parole, ridimensionarla. Questo fa sì che i futuri genitori si creino aspettative reali nei confronti della nuova fase e di ciò che accadrà dopo la nascita del bambino; inoltre aiuta a tamponare comportamenti apprensivi e di controllo, che rischiano di diventare pericolosi per la salute mentale del bambino durante il periodo di crescita.

È fondamentale ricordare che spesso anche le tecniche di PMA falliscono. Ciò significa che la coppia si sottopone ai trattamenti svariate volte, aumentando il grado di invasività (passando dalle tecniche d Primo a quelle di Secondo livello) e di stress ad essi correlato. La reiterazione del fallimento della gravidanza può rende molto difficile la vita di coppia, ma anche la vita dei suoi singoli componenti. La persona non fertile si autocolpevolizza, spesso si sente incompleta e non in grado (talvolta meritevole) di poter cresce un bambino; nel caso in cui la parte infertile sia quella maschile, può essere ancora più difficile affrontare il percorso diverse volte, a causa dello stress cui viene sottoposto il corpo della partner.

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www.rds.it

Dale parole usate da J-ax per introdurre sulle piattaforme digitali il suo singolo emerge la necessità di empatia nei confronti di chi si trova a dover affrontare questo percorso complicato e non alla portata di tutti: “…come vi sentireste voi se, da un momento all’altro, il rumore del respiro e le risate del vostro bambino sparissero? Quel vuoto è quello che vivono tanti italiani come voi. Quel vuoto tanti non desiderano altro che colmarlo con l’amore.” È importante rispettare le scelte di ognuno, ma è fondamentale fermarsi a pensare anche che tal volta le “decisioni” sono obbligate, dettate da cause fisiologiche incontrollabili, come in questi casi.

Valentina Brina

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