Tornado: la furia del cielo in un imbuto

Ci sono zone nel mondo in cui i temporali sono particolarmente forti. A volte, addirittura, queste tempeste possono provocare uno dei fenomeni più catastrofici del mondo: il tornado. Questo evento non si manifesta spesso, ma è molto potente e distruttivo. Per misurare la sua forza si fa ricorso alla Scala Fujita avanzata, che si basa sulla velocità del vento prodotto dalla tromba d’aria. Il picco massimo di velocità raggiunto è pari a 512 km/h.

Da temporali forti e strutturati come le supercelle nascono i tornado più violenti

Ciclo di un tornado

Perché si formi una tromba d’aria, le condizioni atmosferiche devono essere piuttosto specifiche. Bisogna infatti avere una massa di aria calda e umida al suolo, oltre ad aria fredda e secca in quota, in modo tale da formare dei forti temporali. Questi inoltre devono presentare un moto circolare al loro interno e al loro esterno. Se queste condizioni coesistono può formarsi una nube a imbuto, detta funnel. Se questa tocca terra, ecco che abbiamo un tornado. Il fenomeno dura di solito dai 5 ai 15 minuti, poi si dissolve spontaneamente. Date le condizioni che il suo sviluppo richiede, il periodo in cui è più facile vederne uno è l’estate, o talvolta la tarda primavera se fa particolarmente caldo.

Le Grandi Pianure americane sono note per lo sviluppo di trombe d’aria anche molto violente

Un caso eclatante: gli Stati Uniti

Quando una persona pensa ai tornado, ecco che la mente vola negli Stati Uniti, già interessati dai cicloni tropicali. Al loro interno infatti si trova la Tornado Alley, nota per lo sviluppo di trombe d’aria molto numerose e di forte intensità. Ciò accade per via della presenza dei Monti Appalachi da una parte e dell’Oceano Atlantico dall’altra, il che porta delle masse d’aria molto diverse a scontrarsi. In questo modo l’aria fredda delle montagne e l’aria calda e umida dell’oceano danno vita a temporali molto forti che portano alla formazione di trombe d’aria talvolta molto distruttive. Lo stato con l’incidenza tornadica più alta è l’Oklahoma, in cui mediamente se ne formano ben 62 ogni anno.

Anche nella Pianura Padana si possono formare delle trombe d’aria

La situazione in Italia

L’Italia ha un’incidenza tornadica piuttosto alta, soprattutto rispetto agli altri Paesi europei. Nella Pianura Padana infatti si accumula spesso dell’aria calda e umida, il che è ottimo per la formazione dei tornado. La zona in cui il fenomeno si osserva più frequentemente è il Triveneto, anche se pure l’Emilia Romagna può vantare diverse trombe d’aria nella propria storia. La tromba d’aria più forte mai registrata in Italia è la cosiddetta tromba del Montello, avvenuta a Volpago del Montello, in provincia di Treviso, nel 1930. Il turbine generò raffiche di vento fino a 500 km/h, pari al grado F5 della Scala Fujita. In quell’occasione persero la vita 24 persone e almeno 100 rimasero ferite, L’evento inoltre recò gravi danni alle strutture e al patrimonio artistico locale. L’incidenza dei tornado in Italia, allo stato attuale, è destinata a salire.

Matteo Trombi