Il Superuovo

Spaghetti cosmici

Spaghetti cosmici

Le sorprese con l’universo sono sempre dietro l’angolo. Gli scienziati dell’Università americana dell’Indiana a Bloomington, coordinati da Charles Horowitz, sono riusciti nell’impossibile regalandoci qualcosa che fino ad oggi abbiamo letto soltanto nei fumetti Marvel: un super materiale, definita “pasta nucleare” e 10 miliardi di volte più forte dell’acciaio. Questo tipo di materiale si trova in uno dei corpi celesti più particolari nell’universo, le stelle a neutroni. Ma adesso scopriamo insieme le origini e cos’è esattamente questa “pasta cosmica”!

Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma

Sono diversi gli stadi finali verso cui va incontro una stella. Nella fase finale della sua vita, ovvero quando le reazioni di fusione nucleare hanno bruciato tutto l’idrogeno, possono presentarsi diversi fenomeni: uno tra questi, nonché il più spettacolare, è l’esplosione della stella, la supernovae. Con essa, gli strati esterni della stella, vengono espulsi nello spazio intergalattico, ma la maggior parte della sua massa collassa su se stessa, generando così una stella di dimensioni drasticamente minori rispetto alla sua dimensione originaria (un diametro di circa 30 km), ma con una densità da capogiro e un momento angolare che gli permette di ruotare molte volte in un secondo, le stelle a neutroni. Questi corpi celesti sono molto compatti e densi, composti appunto da neutroni tenuti insieme dalla forza di gravità. L’elevata densità (per riprodurre una densità pari a quella della stella occorrerebbe comprimere una portaerei nello spazio occupato da un granello di sabbia) fa sì che il materiale che compone questi corpi celesti, ovvero la “pasta nucleare”, abbia una struttura unica. Al di sotto della crosta, man mano che ci si avvicina al nucleo, le forze in competizione fra protoni e neutroni fanno sì che si aggreghino in forme simili a lunghi cilindri o estesi piani, noti in letteratura rispettivamente come “spaghetti” o “lasagne”, da cui appunto l’appellativo di “pasta nucleare”. L’azione combinata dell’estrema densità e di queste strane forme rende la pasta nucleare incredibilmente rigida.

I risultati potrebbero anche aiutare gli astrofisici a comprendere meglio onde gravitazionali come quelle rilevate l’anno scorso a seguito dello scontro di due stelle di neutroni. L’esito delle simulazioni suggerisce perfino che piccole onde gravitazionali possano essere prodotte anche da stelle di neutroni solitarie. Con le condizioni estreme che ci sono, c’è la possibilità di fare un sacco di fisica interessante. La comprensione delle proprietà fisiche delle stelle di neutroni è un modo per gli scienziati di mettere alla prova teorie e modelli. Questi corpi celesti sono una fonte inesauribile di studio e scoperte che ci porteranno alla comprensione di processi nell’universo ancora ignoti per l’uomo. Tra le ultime scoperte c’è quella secondo la quale le stelle a neutroni sarebbero i responsabili della creazione degli elementi più pesanti in natura! Questa scoperta lega ancor di più l’uomo con le sue origini e la sua vera casa, l’universo.

 

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