Il Superuovo

The Flash: come sono nati i metaumani? La materia oscura tra fantasia e realtà

The Flash: come sono nati i metaumani? La materia oscura tra fantasia e realtà

La materia oscura è un concetto fisico ancora non ben definito. In ambito scientifico se ne sente parlare spesso, ma ancora nessuno l’ha vista. Anche coloro che non studiano o lavorano in ambito scientifico pero possono aver sentito parlare di questa, ad esempio, nella serie tv The Flash. 

La materia oscura è una teoria fisica ormai entrata nell’immaginario comune grazie a film o serie tv come ad esempio The Flash, lo spin off della serie televisiva Arrow. La serie narra le vicende di Barry Allen, che dopo l’omicidio della madre quando era bambino, per il quale venne accusato il padre, viene accolto da Joe West. Da adulto diventa uno scienziato forense per la polizia e continua ad indagare sulla morte della madre. La sua vita, come quella di molti altri abitanti di Central City, cambia il giorno in cui i Laboratori STAR inaugurano un acceleratore di particelle sotto la guida dello scienziato Harrison Wells.

Dopo l’accensione, a causa di un sovraccarico, questo esplode rilasciando enormi quantità di materia oscura, che invade la città. Contemporaneamente a ciò Barry viene colpito  da un fulmine e questo gli dona dei poteri (spiegati molto approfonditamente qui) tra cui la peculiarità di correre a velocità elevatissime. Svegliatosi dal coma dopo 9 mesi, si accorge di essere solo uno dei tanti metaumani ad aver ricevuto dei poteri in seguito all’esplosione dell’acceleratore.

Ma cos’è nella realtà la materia oscura?

La materia oscura: come si è ipotizzata la sua esistenza

Fin quasi a metà del 1900 si riteneva che la maggior parte della materia fosse all’interno delle stelle. Ma le osservazioni delle galassie ha portato gli scienziati a credere che quella che vediamo non è la sola materia nell’Universo. Una galassia è costituita da un nucleo attorno al quale ruotano un enorme numero di stelle. Man mano che ci si allontana dal centro della galassia il numero di stelle diminuisce.

Mappa tridimensionale della materia oscura nell’Universo elaborata dalla Nasa e dall’Esa.| NASA/ESA/RICHARD MASSEY (CALIFORNIA INSTITUTE OF TECHNOLOGY)

Dalla legge di gravitazione universale di Newton si ricava che la velocità di una stella dovrebbe decrescere con la distanza dal centro della galassia. Cosa che però non avviene, in quanto sono stati ottenuti dei dati sperimentali in cui la velocità misurata è molto più alta di quanto ci si aspettava.

Così è stata ipotizzata quella che è la materia oscura. Secondo gli scienziati questa, insieme all’energia oscura, è responsabile di queste misure anomale. L’esistenza di una materia invisibile non concentrata nel nucleo della galassia può giustificare il moto delle stelle a causa dell’attrazione gravitazionale esercitata sugli astri.

Le galassie inoltre interagiscono tra di loro attraverso mutue interazioni gravitazionali. Anche queste misure presentano dei valori addirittura 400 volte più elevati di quelli teorizzati facendo pensare che queste fossero più “pesanti” di quanto si ipotizzasse.

Quanto si sa della materia oscura?

La materia oscura non è ancora mai stata osservata e ancora non se ne conoscono bene le caratteristiche. Qui sono raccolte alcune caratteristiche e informazioni che si conoscono in merito ad essa:

  • Nel 1933 lo svizzero Fritz Zwicky ha teorizzato per la prima volta l’esistenza.

    Fritz Zwicky : il primo scienziato a teorizzare la materia oscura
  • La materia oscura è definita come tale in quanto non emette radiazioni di alcun tipo e compone circa il 26% del cosmo, il resto è energia oscura con solo il 4,9% di materia visibile.
  • È molto simile alla materia ordinaria in fatto di interazioni con lo spazio e il tempo, in quanto è in grado di espandersi ed esercitare attrazione gravitazionale.
  • Senza la materia oscura non sarebbe possibile percepire la radiazione cosmica di fondo, ovvero l’eco del Big Bang.
  • Questa si espande creando delle strutture in cui converge la materia ordinaria per attrazione gravitazionale.
  • La materia oscura non è distribuita in modo omogeneo e non si raggruppa formando pianeti, in quanto le particelle interagiscono molto debolmente. Può però formare delle “nubi” in grado di attraversare le galassie e sistemi solari come il nostro.
  • La sua struttura non è mai stata determinata e gli scienziati hanno teorie molto diverse. Può essere formata da piccole particelle molto pesanti oppure da particelle leggere che si aggregano formando ammassi molto pesanti. I fisici però sono sicuri di ciò che non è: non si tratta ad esempio di buchi neri in quanto essi sarebbero percettibili grazie ad effetti causati da lenti gravitazionali.

L’unica cosa certa è che gli scienziati stanno cercando di fotografare la materia oscura per risolvere l’enigma e comprendere meglio l’Universo.

Michele Sciamanna

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: