“Texas hold’em”: il brano che ha portato Beyoncé in cima alle classifiche di musica country

Per la prima volta una cantante nera sorprende radio e stampa primeggiando in un genere musicale tipicamente bianco.

metroweekly.com

Dopo il grande successo raggiunto nel secolo scorso, il country ha attraversato una fase di stallo, fino all’apparizione di “Texas hold’em” che si pensa darà nuovo slancio al genere. Vediamo insieme la ricezione del brano tra successo e critiche.

Le origini del genere

Se si parla di musica country, non si può non pensare agli Stati Uniti, proprio perché, per sua origine, questo genere musicale è legato agli interminabili campi di grano e ai pub tipicamente americani. Nasce tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento negli Stati Uniti del Sud quando cowboy e sceriffi sostavano nei polverosi e rumorosi saloon per gustare un boccale di birra. Le sue origini stilistiche possono essere ritrovate in generi come il Folk e il Blues, ma esso ha anche dato origini ad altri sottogeneri musicali che hanno poi raggiunto la loro massima popolarità tra gli anni 20 e 70 del secolo scorso: come l’Honky tonk o il Western swing. Durante gli anni 60 del Novecento, inoltre, Nashville diventa capitale per eccellenza della musica country che proprio in quegli anni subì innumerevoli variazioni, molte delle quali ancora oggi sconosciute ai più. Vent’anni dopo, artisti come Randy Travis proposero un ritorno alle origini che permise al genere di rivivere una nuova e importante, seppur breve, era d’oro. Sfortunatamente, nell’ultimo decennio il country ha fatto sempre meno parlare di sé, inevitabilmente oscurato dal pop o dalla musica rock. Almeno fino a un mese fa…

Un brano da record

Regina indiscussa del contemporary R&B, del soul e ovviamente del pop, Beyoncé ha sorpreso tutti con un brano tipicamente country: “Texas hold’em”, trasmesso per la prima volta l’11 febbraio di questo stesso anno durante la seguitissima 58° edizione del Super Bowl, grazie alla Parkwood Entertainment e la Columbia Records. Il titolo della canzone riprende una delle tante specialità del gioco del poker a carte comunitarie. Nato dalla penna di Nathan Ferrero, Elizabeth Boland, Megan Bulow e Raphael Saadiq, il brano è stato arricchito dai suoni travolgenti del banjo e della chitarra acustica. Nonostante questa nuova canzone sia arrivata in cima alle classifiche della musica country in pochissimo tempo, i suoi autori hanno dovuto far fronte a una serie di controversie già dagli istanti immediatamente successivi alla sua prima trasmissione.

Successo e critiche

Un tipo di musica amata da tutti, certo, ma anche un genere che interpreta al meglio lo spirito ottimistico degli States e, più precisamente, proprio della fetta bianca della popolazione americana. Il fatto che Beyoncé abbia fatto suo e di tutta la comunità afro un genere storicamente bianco, non è stato visto di buon occhio da tutti. Mentre alcuni la incoronavano su giornali come Variety o il Times, altri impedivano, più o meno volontariamente, al suo brano di emergere. Tra questi proprio una radio dell’Oklahoma che si era opposta alla trasmissione della canzone, decisione criticata dalla madre della stessa cantante. A questi si aggiunge Chris Richards che su The Washington Post ha definito il brano non originale. Critiche e contestazioni che non sono state avvalorate dal numero degli ascolti che conferma, ancora una volta, la bravura artistica e interpretativa della cantante texana.

Lascia un commento