Il Superuovo

Superficie alberata in crescita nel mondo

Superficie alberata in crescita nel mondo

Nonostante il problema degli incendi boschivi si ripresenti ogni estate, c’è un dato che fa sorridere. La superficie alberata di tutto il mondo, infatti, è cresciuta del 7,1% dal 1982 al 2016. Si tratta quindi di 2,24 milioni di chilometri quadrati di foreste in più rispetto al 1982. La superficie totale, perciò, è passata da 31 a 33 milioni di chilometri quadrati. A rivelare questi numeri è uno studio dell’Università del Maryland, i cui risultati sono stati pubblicati su Nature.

L’aumento registrato è pari alle aree di Texas e Alaska messe insieme

Aumenti di superficie alberata più rilevanti

In base a questo studio, la formazione di nuove coperture boschive nelle zone temperate ha superato la deforestazione nelle arre tropicali. Non è un caso, infatti, che l’aumento più sensibile di superficie alberata sia quello delle foreste temperate continentali. Il miglioramento riguarda soprattutto l’Europa, l’Asia e l’America. In questi continenti infatti, con la scomparsa dell’agricoltura, i boschi si sono estesi. Altri aumenti importanti si trovano nelle foreste boreali e nelle foreste umide subtropicali. Nel primo caso il riscaldamento globale ha giocato un ruolo di primo piano, mentre nel secondo caso incide molto la stagione delle piogge. Un modello virtuoso in tal senso è la Cina, che con dei piani di riforestazione efficaci sta rendendo più verde il proprio territorio.

Le foreste sono molto importanti per le specie animali che vi abitano

Un’apparente controversia

C’è chi sostiene che la superficie alberata mondiale non sia aumentata: è la FAO. Quest’organizzazione, infatti, parla di un calo della copertura boschiva globale dal 1990 al 2015. Il pomo della discordia sta nel parametro di riferimento preso per i due studi: la FAO considera le foreste, mentre i ricercatori del Maryland usano la copertura di alberi. Per questi ultimi le piantagioni sono pur sempre alberi, mentre per la FAO le piantagioni rientrano nella deforestazione. Questo spiegherebbe le ingenti perdite delle foreste tropicali, in cui spesso si ricorre al disboscamento per fare spazio a coltivazioni da cui si ricavano olio di palma e legname. Gli studi condotti quindi non si contraddicono tra loro, ma usano due approcci diversi.

Matteo Trombi

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