La serie cult Netflix, nella terza stagione, fa luce sulla violenza di genere sul posto di lavoro.

‘Stranger Things’, arrivata nel 2022 alla quarta stagione, ha conquistato il pubblico grazie alle sue atmosfere anni ’80 e alle performances dei suoi giovani protagonisti. Scopriamo come tratta una tematica lasciata spesso in disparte da fan e critici.
NANCY ‘DREW’ WHEELER
Durante la terza stagione, con la sua ambientazione nell’estate del 1985, troviamo la coppia formata da Jonathan Byers e Nancy Wheeler (interpretati, rispettivamente, da Charlie Heaton e Natalia Dyer) impegnata in uno stage presso la redazione del The Hawkins Post, il giornale locale dell’omonima e fittizia cittadina dove si svolge la gran parte delle vicende della serie. Proprio la ragazza, determinata ad indagare su alcune misteriose circostanze che si verificano ad Hawkins, viene resa il principale bersaglio delle battute sessiste dello staff della redazione, in particolare di Bruce, uno dei giornalisti.

IT’S NOT EASY OUT THERE, NANCE
L’uomo non perde mai l’occasione di sminuire il talento e le capacità di Nancy in quanto donna, e la sfrutta piuttosto come tuttofare per soddisfare le proprie esigenze, mandandola a comprare il pranzo o facendole portare il caffè in ufficio. Per di più, arriva a giocarle scherzi di pessimo gusto, come appendere un topo di gomma dentro a un armadietto. Il culmine si verifica quando ella propone un’idea originale per un articolo di carattere locale, ottenendo in tutta risposta una pesante umiliazione di fronte a tutta la redazione. A consolarla, in un’importante e toccante conversazione a cuore aperto, sarà la madre Karen, che le ricorda di non lasciarsi abbattere dai pregiudizi del mondo là fuori e di perseguire i suoi ideali, se ci crede fino in fondo.
“Sei una guerriera. Lo sei sempre stata.“
Sono le queste le parole con cui la madre esorta Nancy a non mollare e ad arrivare fino alla fine delle sue indagini.

UNA TEMATICA SEMPRE ATTUALE
Il sessismo, la violenza di genere e le umiliazioni sul posto di lavoro sono argomenti ricorrenti trattati all’inizio della terza stagione della serie, che non sempre hanno ricevuto l’attenzione che avrebbero meritato. Questo perché, a discapito dell’ambientazione negli anni Ottanta e dell’origine statunitense dello show, sono questioni molto attuali e dibattute, soprattutto in Italia. Ricordiamo, infatti, che il Belpaese è una delle nazioni europee con la più bassa percentuale di occupazione femminile. Proprio a causa di fattori sessisti e discriminanti derivanti da una cultura di stampo patriarcale, le donne non riescono a spiccare come dovrebbero in determinati ambiti.

UN BISOGNO DI PROGRESSO
I dati diventano ancora più allarmanti se si sposta l’attenzione sul settore giornalistico. Nonostante nel campo siano presenti delle figure femminili di importante rilievo (basti pensare ad Oriana Fallaci o, in tempi più recenti, a Cecilia Sala), ancora oggi la stragrande maggioranza delle direzioni dei giornali italiani è occupata da uomini. Il messaggio è chiaro: è importante che soprattutto le istituzioni agiscano. E’ necessario lavorare ancora più duramente affinché il divario di genere in ambito lavorativo scompaia, perché l’Italia si possa finalmente allineare agli standard europei, e Occidentali, di parità e civiltà.
