“Torniamo oggi a parlare degli imprenditori “Made in Italy”. Nello specifico entriamo in un settore che ci viene invidiato da tutto il mondo: la moda. Conosciamo infatti Renzo Rosso, fondatore di Diesel, presidente del gruppo OTB e multimiliardario.”

 

Un giovane imprenditore

Renzo Rosso nasce nel 1955 a Brugine, in provincia di Padova. Sin da ragazzo si nota la propensione all’imprenditoria. Già ai tempi delle medie infatti, invece di partecipare alle gare di bestemmia creativa – sport più praticato della regione – Renzo si improvvisa allevatore di conigli. A quindici anni crea il suo primo pantalone, rigorosamente in denim, con la macchina da cucire della madre. Il jeans spopola tra i compagni di scuola, così il giovane Renzo inizia a produrre altri esemplari da vendere.

Si iscrive alla facoltà di economia a Venezia. Nel 1976, chiamato dall’uomo considerato all’epoca il fenomeno dei jeans italiani, Adriano Goldschmied, Rosso abbandona gli studi per diventare tecnico di produzione di un laboratorio di abbigliamento in cui lavoravano 18 persone. Viene però licenziato dallo stesso Goldschmied perché ritenuto troppo pigro, allora Renzo rilancia proponendo un nuovo contratto: non più a ore, ma retribuito in base alla produttività. Con questa mossa riuscì a moltiplicarsi lo stipendio in maniera esponenziale; ciò a evidenziare come in lui spiccasse una mentalità decisamente imprenditoriale, con la produttività come cardine da cui partire.

L’indiano punk metropolitano: nasce Diesel

Dopo due anni di lavoro dal Guru del denim, Rosso crea il marchio Diesel: come il “carburante nero” si metteva in netta contrapposizione con la benzina, allo stesso modo Diesel si poneva come antitesi degli altri brand diffusi. Fino ai 30 anni Rosso condivide la sua azienda con Goldschmied per poi, nel 1985 appunto, acquisirne il 100%. Una volta arrivati a questo punto, la domanda che più affiorava nella mente del fondatore di Diesel era: “Come distinguersi dalla concorrenza?” Rosso decide di puntare quindi sul vintage, introducendo il jeans stone washed (lavato a pietre), il quale però non ottiene il successo sperato in Italia, con jeans con strappi che venivano rimandati al mittente perché considerati difettosi. Arrendersi? Mai!

Lo Store di Diesel a NYC

Rosso decide allora di prendere e andare nella tana del lupo: gli USA. Negli States il mercato del denim era sovraffollato, con marchi come Levi’s e Wrangler che la facevano da padrone. All’epoca il prezzo dei jeans di fascia più alta si aggirava intorno ai cinquanta dollari; Rosso decide quindi non di tingersi di nero, ma di rosso, in mezzo a un gregge di pecore: pone da subito il prezzo dei jeans Diesel a 100$, in breve il modello Cheyenne era diventato l’oggetto del desiderio a Palo Alto, in California, dove costava 250 dollari. L’imprenditore padovano reinveste subito i guadagni, aprendo il Pelican Hotel a Miami, iniziando a diversificare il marchio. Rosso è ancora lungimirante quando nel 1995 Diesel inizia a vendere online; intanto, a 10 anni dall’acquisizione totale dell’azienda il fatturato è cresciuto dell’ 11mila%. Pochi anni dopo creerà la holding OTB attraverso cui acquisirà altri marchi di moda volti ad ampliare il fatturato dell’azienda.

Only The Brave

OTB Only The Brave – solo i coraggiosi. L’acronimo incarna completamente lo spirito di Renzo Rosso, perché sì, ci vuole coraggio. Ci vuole coraggio a lavorare duramente; ci vuole coraggio a credere in quello si fa sempre con la stessa energia del primo giorno; ci vuole coraggio a rischiare, a innovare, creando qualcosa senza sapere cosa attendersi dal futuro; ci vuole coraggio a rimanere sé stessi e a riflettere la propria anima nella propria azienda in un mondo che cambia alla velocità della luce. Renzo Rosso ha fatto questo, è rimasto Vero quando tutti hanno iniziato a voltare le spalle a sé stessi. Non ha delocalizzato, la sede principale di Diesel è infatti nel vicentino, non in Romania. Renzo Rosso è stato coraggioso perché pur di rimanere leale ai propri ideali, ha scelto la strada più difficile.

Ricorda, se fosse facile, ce la farebbero tutti.

 

UncleSam