Sperequazione sociale e droghe: perché in Italia aumentano i consumi ed i decessi?

Cosa lega sperequazione economica e sociale al consumo di droghe? In virtù di cosa aumentano in decessi di anno in anno?

La sperequzione sociale in Italia sta aumentando in maniera costante e considervole sin dal secondo dopoguerra. Questo dato influenza profondamente quello relativo al consumo di droghe ed ai decessi legati ad esse, perchè ne anticipa e sottolinea la gravità.

Morire per divertimento, il caso delle droghe

Il consumo di droga, dati alla mano, è un fenomeno che viene sempre più preso in considerazione e che risulta aver raggiunto un livello tale per cui, di volta in volta, si acuiscono sempre i relativi segnali di allarme. Le varietà di droghe attualmente disponibili “al dettaglio” hanno raggiunto un numero sconcertantemente alto e, purtroppo, si tratta spesso di prodotti chimici di scarto o di riciclo, tagliati con i materiali ed i composti tra i più scadenti e, cosa più allarmante, distribuite a persone di tutte le età. Nel corso degli ultimi 50 anni, il profilo del soggetto che acquista droga è radicalmente cambiato: una volta si trattava di ragazzi, principalmente di buona famiglia, che acquistavano una dose di crack, marijuana o eroina; attualmente, invece, questo tipo di sostanze è diventato comune, poco costoso (proprio in virtù dell’infima qualità) e quindi disponibile ad essere acquistato da praticamente chiunque. Alla luce di tutto questo quindi, tristemente, è possibile affermare che non sorprende più riscontrare nei giovani (principalmente, ma non solo) il desiderio di concedersi uno sgarro in tal senso e, magari motivati da altre condizioni o altre persone, provare una sostanza stupefacente, andando quindi spesso a ridursi in condizioni critiche, condizioni che hanno come altrettanto comune effetto collaterale la morte. La reperibilità delle sostanze ed il loro basso costo determinano quindi il tipo di acquirente.

La sperequazione sociale: cos’è e cosa comporta

La sperequazione sociale è un fenomeno molto subdolo e particolarmente difficile da delineare, perché implica alcuni fenomeni psicologici molto profondi. Con sperequazione sociale si intende il divario di risorse, mezzi e strumenti che intercorre tra le diverse classi sociali di un singolo stato o paese o nazione. Dopo il periodo della “belle époque” (anni 50’), periodo che sembrava aver ristabilito -indicativamente- uno stato di minima sperequazione sociale, quest’ultima è andata via via aumentando nel corso dei successivi settant’anni. I dati di carattere storico attribuiscono la colpa di questo processo alle politiche di deregolamentazione e sdoganamento fortemente voluti ed autorizzati da politici come Margaret Thatcher, politiche che hanno prodotto un’impennata dell’economia che, però, si è rivelata sul lungo periodo insostenibile, portando alla lunga ad una sostanziale stagnazione economica (e, in alcuni casi, anche crisi). Oltre agli evidenti risvolti economici, questo tipo di sperequazione si è rivelato estremamente dannoso per la psiche delle classi sociali più disagiate e svantaggiate, andando a comprometterne spesso la salute mentale ed andando ad attivare dei meccanismi di difesa estremamente pervasivi.

Il mantenimento dello status: dimostrarsi sempre forti e capaci

Cosa lega quindi sperequazione sociale e droghe? Il mantenimento dello status. Il sostanziale impoverimento delle classi disagiate ha condotto gli appartenenti a queste ultime a cercare di difendersi dalle continue deprivazioni. Ponendo il focus attentivo sugli aspetti psicologici, questi soggetti sono risultano essere i più propensi al consumo smodato di sostanze (nonostante le condizioni di povertà che dovrebbero fungere da deterrente all’acquisto). Le sostanze, oltre ad agire come strumento di sballo/intorpidimento del pensiero volontario, vengono spessissimo assunte in quanto “necessarie” (secondo i soggetti di cui sopra) al mantenimento del proprio status sociale, ovvero all’affermazione di sé stessi sul contesto, cioè all’elogio dell’individualità e della propria prestanza. In realtà è facile intuire che l’assunzione di sostanze stupefacenti non è assolutamente una “prova di coraggio” o “prova di forza” tangibile e sensata, tuttavia questo risulta essere completamente irrilevante perché, come anni di trattatistica affermano, è assolutamente irrilevante, in quel momento ed in quel contesto, ciò che di fatto “è”, quello che è importante risulta invece essere “ciò che appare essere”.

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