La vera storia del professor Piton

Severus Piton nasce il 9 gennaio 1960 da un babbano e una strega. La sua origine è dunque mezzosangue, come quella dello stesso Voldemort. L’infanzia di Piton è segnata da violentissime liti tra i suoi genitori, dovute alla loro diversa origine, che indubbiamente ne segnano il carattere e la personalità. Piton arriva a mitizzare il mondo magico da cui proviene sua madre, imparando quanto più possibile sulla magia molto tempo prima di entrare alla scuola. Piton cresce nella stessa città delle sorelle Petunia e Lily Evans, in uno squallido vicolo nella zona industriale. Scoperta la vera natura magica di Lily le insegna quanto più possibile e parte con lei per Hogwarts costruendo un’amicizia o qualcosa di più. Nonostante si avvicini alle arti oscure, Lily resta una sua ottima amica, mettendolo in guardia più volte dalle cattive compagnie e difendendolo dai tormenti che regolarmente James e Sirius. Dopo l’insulto: “schifosa Mezzosangue” i loro rapporti si allentano e Lily sposa James. Dopo i suoi anni di studi, l’allontanamento con Lily e l’unione al Signore Oscuro,  Silente lo inserisce nella cerchia dei nuovi insegnanti e inizia così il suo doppio gioco volto a proteggere Harry Potter come segno di devozione alla madre Lily.

L’ossessione amorosa: un confine invalicabile

L’ossessione amorosa è un credo e non si deve basare sui fatti. Parliamo di un’adesione totale a un’immagine della realtà tutta e solo compresa nella mente di chi la genera. Il rischio è che non si riesca ad allontanarsi da una relazione così deludente e inconsistente. L’attrazione aumenta finendo col rimanere, a volte anche per mesi o anni, in un rapporto che presto o tardi si rivela gravemente distruttivo. La dipendenza affettiva è, come tutte le dipendenze, un modo di cercare al di fuori di se stessi la stima, l’attenzione e l’amore che non sono stati percepiti quando eravamo bambini. La dipendenza affettiva inizia dove finisce la capacità di vivere una relazione con libertà e spontaneità. Quando l’altro non è più libero di essere, ma è costretto ad assumere un ruolo, l’amore diventa compensazione di qualcosa che riempie  i nostri vuoti, controlla le nostre paure, seda i nostri bisogni. Il rapporto non diventa più un incontro tra due persone, ma soltanto dipendenza e limitazione reciproca, responsabili di un dolore psicologico talmente violento da essere difficilmente sopportabile.

Dopo tutto questo tempo? Sempre

Piton senza la sua Lily si sente perso e incapace di proseguire la sua vita se non dedicandola a lei e a tutto ciò che aveva di più caro. Destinati a stare insieme, come confermano anche i patronus uguali, ma separati a causa di un ultimo doloroso ricordo dello stesso Piton. Sarà poi lei a sposare James Potter, l’ex bullo del suo migliore amico da cui lo aveva sempre difeso. Un amore impossibile e inarrestabile e l’unico grande punto debole di Piton. Al rifiuto della sua richiesta al Signore Oscuro di risparmiare Lily, proteggerà fino alla morte Harry come fosse suo figlio rinunciando anche alla sua sicurezza. La linea tra amore e ossessione si assottiglia: dedicare la propria vita ad una persona anche se questa non c’è più è un atto estremo di amore o solo un atto ossessivo legato a istinti esterni? L’amore di Piton va oltre la morte, resiste al tempo e al fatto di non essere corrisposto come i grandi amori della letteratura. Un personaggio controverso che dedica la sua vita all’unica donna che abbia mai amato. Un atteggiamento un po’ folle forse, ma cosa in amore non lo è?

Francesca Morelli

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