Scopriamo insieme quali sono le donne che potrebbero diventare Presidente della Repubblica il prossimo anno

Nel 2022 si terranno le elezioni per la nomina del nuovo Presidente della Repubblica, una carica che per la prima volta nella storia potrebbe essere attribuita ad una donna.

In un’epoca di forte rivendicazione femminile, l’ottenimento della carica di Presidente della Repubblica da parte di una donna rappresenterebbe una svolta storica dalla rimarchevole importanza, delineando il raggiungimento di una parità fondamentale e necessaria nella sfera istituzionale.

Un passo indietro: come avviene la nomina e quali sono le funzioni del Presidente della Repubblica

Nell’ordinamento italiano, l’elezione del Presidente della Repubblica viene disciplinata dall’articolo 83 della Costituzione, che prevede che il Presidente della Repubblica venga eletto dal Parlamento, in seduta comune, con tre delegati per regione eletti dal Consiglio Regionale (unica eccezione è la Valle d’Aosta, con un solo delegato). Tale elezione ha luogo con scrutinio segreto e necessita l’ottenimento della maggioranza di due terzi dell’assemblea, ma al terzo scrutinio è sufficiente il raggiungimento della maggioranza assoluta. L’articolo successivo disciplina quelli che sono i requisiti di eleggibilità, ovvero le caratteristiche necessarie per il candidato, che sono: possedere la cittadinanza italiana, aver compiuto i 50 anni di età e godere dei diritti civili e politici. Inoltre, l’ufficio del Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica. All’articolo 87 vengono invece elencate le funzioni del Presidente della Repubblica, che sono: rappresentare l’unità nazionale in quanto Capo di Stato, indire le elezioni delle nuove Camere fissandone la prima riunione, autorizzare la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo, promulgare le leggi ed emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti, indire referendum popolari nei casi previsti dalla Costituzione, nominare (nei casi indicati dalla legge) i funzionari dello Stato, accreditare e ricevere i rappresentanti diplomatici, ratificare i trattati internazionali previa autorizzazione delle Camere, comandare le Forze Armate, dichiarare lo stato di guerra deliberato dalle Camere, presiedere il Consiglio Superiore della Magistratura, ha la possibilità di concedere grazia e commutare le pene, conferire le onorificenze della Repubblica, e può inviare messaggi alle Camere. Secondo l’articolo 88, il Presidente della Repubblica può anche sciogliere le Camere, o una di esse, previa consultazione dei rispettivi Presidenti. Tale decisione non può essere adottata negli ultimi sei mesi del suo mandato (detto “semestre bianco”), a meno che essi non coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

Politica ed avvocatessa, Maria Elisabetta Alberti Casellati è uno dei volti femminili che potrebbero essere eletti per la carica di Presidente della Repubblica. La sua carriera politica è iniziata con l’adesione al partito di Forza Italia, con il quale è stata eletta nel Senato della Repubblica Italiana. Successivamente, ha ricoperto ulteriori ruoli rimarchevoli. É stata infatti Presidente della dodicesima Commissione “Igiene e Sanità” del Senato, Segretaria del Senato,  Sottosegretaria di Stato al Ministero della Salute e Sottosegretaria di Stato al Ministero della giustizia. Dal 15 settembre 2014 al 23 marzo 2018, ha fatto parte del Consiglio Superiore della Magistratura, e il 24 marzo 2018 ha succeduto Pietro Grasso nella Presidenza del Senato della Repubblica, divenendo la prima donna ad ottenere tale prestigiosa carica.

Marta Cartabia

Marta Cartabia è una costituzionalista, giurista ed accademica italiana. Dal 13 febbraio 2021 ricopre il ruolo di Ministro della Giustizia nel governo guidato da Mario Draghi. Ha rappresentato svariate cariche dalla rilevante importanza all’interno della Corte Costituzionale, il più importante organo di garanzia costituzionale della Repubblica Italiana. Qui è stata dapprima giudice, dal 2011 al 2021, successivamente Vicepresidente dal 2014 al 2019 e infine Presidente, diventando la prima donna a ricoprire tale ruolo. Nel 2011 le è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Emma Bonino

Emma Bonino è nota per essere una figura di spicco nel radicalismo liberale italiano e nella sfera del femminismo italiano. Particolarmente dedita alla lotta per i diritti, ha ad esempio fondato il Centro d’informazione sulla sterilizzazione e sull’aborto. É stata eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 1976, divenendo poi anche europarlamentare. La sua carriera appare costellata da traguardi notevoli. É stata Commissario europeo per gli Aiuti Umanitari, ha promosso la campagna per la ratifica del Protocollo di Maputo sui “Diritti delle Donne in Africa”, ha ricoperto il ruolo di capo della delegazione del Governo italiano alla Conferenza Intergovernativa della Comunità delle Democrazie a Seul ed ha condotto la campagna per l’istituzione dei Tribunali Penali Internazionali per l’ex Jugoslavia e per il Ruanda e per l’istituzione della Corte Penale Internazionale. É stata inoltre Vicepresidente del Senato della Repubblica Italiana, Ministro degli Affari Esteri e Ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee. In virtù del suo impegno le sono state conferite numerose onorificenze, tra cui Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e Commendatore della Legion d’Onore, in Francia, per la sua carriera di militante europea e di promotrice di campagne a favore dei diritti delle donne nel mondo.

Anna Maria Tarantola

Anna Maria Tarantola è una dirigente pubblica e accademica italiana. Dopo aver conseguito il titolo di laurea in economia, è giunta alla Banca d’Italia, della quale è stata dirigente. Dal giugno 2012 all’agosto 2015 ha ricoperto il ruolo di Presidente della RAI. Si è opposta molteplici volte allo schema tradizionale che pone la donna di fronte alla scelta tra famiglia e vita professionale, sostenendo che i due ambiti non possono essere considerati incompatibili tra loro. Nel 2021 è stata nominata membro del Consiglio d’indirizzo per la politica economica di Palazzo Chigi. Nel 1994 è stata nominata Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nel 2005 Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e nel 2009 Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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