Storia di uno dei prodotti televisivi più amati di sempre.

Da decenni le soap fanno da colonna sonora nelle case di migliaia di spettatori di tutto il mondo. Ma cos’è che rende queste storie così accattivanti? Continua a leggere per saperne di più!
Comfort tv
Non importa se preferisci “Beatiful” a “CentroVetrine”, “Un posto al sole” a “Il paradiso delle signore”, se sei quel tipo di persona che rientra a casa giusto in tempo per l’inizio della puntata o che recupera l’episodio più scoppiettante sulla piattaforma streaming di turno, allora anche tu sei un fan delle soap. Le loro sigle hanno fatto da colonna sonora ai pomeriggi autunnali della tua granny o di quella tua amica un po’ troppo casa e chiesa. Tu, però, sì tu, proprio tu che nella stessa stanza facevi merenda o scrivevi l’ultimo riassunto di storia, tu tendevi l’orecchio per seguire i protagonisti della tua ship preferita. Quindi, eccoti qui a leggere questo articolo alla ricerca di un motivo per questa tua inaspettata (e ancora non del tutto accettata) passione per le soap.

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Soap time
Nate all’inizio del secolo scorso come prodotto radiofonico, le soap sono poi approdate sul piccolo schermo per ammaliare con setting storicamente accurati e costumi di scena estremamente definiti quello che era il loro principale destinatario: il pubblico femminile. Non è un caso, infatti, che il termine “soap opera” derivi proprio dal così detto “soap time”, alias il momento della giornata in cui le casalinghe statunitensi lavavano i piatti. Un momento tranquillo, quindi, in cui portare a termine le diverse faccende domestiche…semmai proprio con la tv accesa. Allora sì a episodi brevi e storie infinite. Sì a intrighi familiari drammatici e love story struggenti. Sì ai tanto amati episodi speciali in cui i personaggi sono invitati a un ballo o a un matrimonio a cui solo raramente lo spettatore potrà partecipare. Sì ai personaggi cattivissimi, quelli che nessuno vorrebbe incrociare sul proprio cammino, quelli intramontabili; e sì anche ai personaggi buoni, forse fin troppo ingenui, quei pezzi di pane in cui tutti amano rispecchiarsi.
Sezione commenti
Un appuntamento fisso, quindi, che per fruibilità tecnica e temi trattati unisce generazioni diverse. Così, oggi come venti o quarant’anni fa nonni, figli e nipoti continuano a commentare insieme l’ultima puntata, le parole malvage del cattivissimo di turno o l’outfit particolarmente elegante della sventurata protagonista. Negli ultimi anni alle famosissime soap statunitensi (come “General Hospital”, “Dynasty”, “Dallas” e “Beautiful”) si sono affiancate le ormai amatissime produzioni turche (come “Terra Amara”, “Endless love” e “Tradimento”), ormai esportate in tutto il mondo. Attori diversi, epoche storiche diverse e storie diverse con, però, un unico e fondamentale trait d’union: la drammaticità della vita quotidiana con quel tocco di imprevedibilità che rende una puntata degna di essere recuperata.