Scopriamo insieme il vero significato che si nasconde dietro l’eroe antico e moderno

Scopriamo chi sono i veri eroi di oggi partendo dalla definizione e facendo un breve excursus sulla storia dei principali eroi mitici.

Gli eroi di oggi - La scuola fa notizia

L’eroe antico è un semidio dotato di poteri eccezionali e, in generale, l’eroe è colui che, deliberatamente, compie uno straordinario atto di coraggio, allo scopo di proteggere il bene comune. Vediamo i diversi tipi di eroi moderni che rappresentano un punto di riferimento per grandi e piccini.

L’eroe nell’antichità

Gli eroi dell’antichità erano “perfetti”, belli e buoni, secondo il principio della kalokagathia (=ideale di perfezione fisica e morale dell’uomo), caratterizzati da forza bruta, valore militare, carisma, coraggio, intelligenza, astuzia… Pronti ad affrontare gravi pericoli e a morire pur di compiere gesta leggendarie. É importante sottolineare che il fine ultimo dell’impresa eroica non è la gloria personale, quanto piuttosto servire la comunità. L’eroe diviene una sorta di “civilizzatore” che (ri-)stabilisce il modo di vivere sociale e che introduce nuove usanze, nuovi costumi, nuovi culti contribuendo all’evoluzione dell’intero popolo (es. Prometeo che ha rubato il fuoco agli dei per donarlo agli uomini).

Esempi memorabili di eroi sono quelli legati alla tradizione omerica e virgiliana e, quindi, all’essenza del mito, come: Achille, Ettore, Ulisse, Enea…

Achille “pié veloce” conosciuto per la sua forza fisica; Ettore elmo lucente o massacratore; Ulisse “dal multiforme ingegno” per la sua furbizia; il “pius” Enea per la sua devozione.

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Gli eroi dei poemi epici

Anche gli eroi medievali incarnano la figura di uomini speciali – fuori dalla norma- che combattono per difendere un ideale in cui si identifica l’intero popolo. È , infatti, dalla tradizione collettiva che ha origine la figura dell’eroe: un cavaliere che adopera le armi per difendere la cristianità, eletto -per l’appunto- a difensor fidei (=difensore della fede).

Orlando nella Chanson de Roland, Vivien e Reinart nella Chanson de Guillame sono paladini  e “servi di Dio” che combattono contro gli infedeli e che si impegnano strenuamente per mantenere la pace nella societas christiana.

Le vicende di Orlando e Vivien sono assimilabili a quelle di Cristo:

  • Entrambi gli eroi diventano “martiri” della fede, l’anima di Orlando viene assunta al cielo tramite San Gabriele, San Michele e un Cherubino; Vivien muore tra le braccia di Guillame dopo aver ricevuto l’estrema unzione;
  • 12 pari accompagnano Orlando nelle sue peripezie, dodici come gli apostoli, e tra loro si cela un traditore Gano (=Giuda);
  • La vicenda della Chanson de Roland si svolge in sei giorni come la Creazione.
  • Nel ciclo di Guillame, Vivien – prima di spirare cristianamente- beve dell’acqua torbida, come Cristo che sulla croce beve da una spugna imbevuta d’aceto.

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Gli eroi moderni

Oggi esistono tanti tipi di eroe: c’è l’eroe ricco, l’eroe bello, l’eroe forte, l’eroe intelligente… Ognuno detiene determinate caratteristiche che, comunque, rimandano ai principi dell’eroe greco, testimoniando il fatto che il concetto di “eroe” per quanto evolutosi, fondamentalmente è rimasto lo stesso; forse, perché il bisogno di eroi è “innato”. Sicuramente, l’obiettivo finale di un qualsivoglia eroe è quello di arricchire moralmente la società.

L’eroe esiste fin dall’alba dei tempi, è una persona buona e giusta, che mette da parte la propria individualità per il bene comune e che, per questo suo comportamento virtuoso, viene assunto come modello da imitare; l’eroe è affascinante perché APPARENTEMENTE non ha paura di niente e di nessuno e, nonostante questo suo lato “straordinario”, è sostanzialmente umano.

Alla domanda “chi sono gli eroi moderni?” cosa rispondereste?

Qualcuno ha detto che “gli eroi veri non stanno a cavallo” e qualcun’altro che “non tutti gli eroi indossano una maschera e un mantello”, quindi sono da considerarsi eroi tutti coloro che mettono gli altri e il bene comune dinanzi al proprio, coloro che rischiano la propria vita ogni giorno per salvare delle vite: i medici, i vigili del fuoco, la polizia, i volontari, i missionari, … Sono eroi moderni anche i Premi Nobel che hanno contribuito a “migliorare il mondo” e tutti coloro che compiono azioni a favore della società e che contribuiscono allo sviluppo umano o scientifico, coloro che si battono per salvaguardare la natura. Solo per menzionare alcune categorie.

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L’eroe è (stra-)ordinario

Riprendendo F. Volo, l’autore della prima citazione: “I veri eroi sono quelli che ogni giorno si alzano dal letto e affrontano la vita anche se gli hanno rubato i sogni e il futuro. Quelli che alzano la saracinesca di un bar o di un’officina, che vanno in un ufficio, in una fabbrica. Che non lottano per la gloria o per la fama, ma per la sopravvivenza“.

Anche sopravvivere è un’impresa.

L’eroismo non deve necessariamente andare oltre l’ordinario, tutti possiamo essere eroi. Unica prerogativa? La volontà di voler riscattarsi, il coraggio di non mollare.

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