Sci fi che diventa realtà: Elon Musk cambierà il mondo con Neuralink?

Nei film e fumetti di genere scifi vidiamo spesso scenari collegati alla scrittura e alla lettura di dati dal nostro cervello. Questa realtà potrebbe non essere più così lontana grazie a Elon Musk.

Il genio dell’innovazione Elon Musk ha annunciato poco più di un anno fa il progetto Neuralink: un dispositivo impiantato nel cervello in grado di interagire con i segnali scambiati fra i neuroni. Vediamo come funziona.

Scifi che diventa realtà.

Da blade runner agli x-men umerose sono le scene di film e fumetti in cui si cerca di interagire con il cervello. Alcune delle più eclatanti e recenti sono per esempio la scena di Agent of the Shield in cui Fitz e Simmons vengono messi in connessione cerebrale attraverso un macchinario alieno. O nel film Parallel minds in cui grazie ad un’intelligenza artificiale è possibile rivivere i propri ricordi come se si fosse lì presenti. Nel film Chappie si poteva addirittura leggere la coscienza stessa e trasferirla in un robot. Nella maggior parte delle rappresentazioni cinematografiche il messaggio passato è sempre lo stesso: non giocare con il cervello umano, non cercare di manipolarlo. Eppure Elon Musk ha voluto tentare con il progetto Neuralink. Secondo una delle ultime conferenze stampa, grazie ad un dispositivo impiantato nel cranio si riuscirebbero a risolvere problemi come perdita di memoria, udito, cecità, paralisi, depressione, insonnia, dolori estremi, convulsioni, ansia, dipendenza, ictus e danni al cervello catturando e correggendo i segnali neurologici, creando un collegamento neurale artificiale.

Caratteristiche principali di Neuralink

Lo scopo del progetto è quello di realizzare una BMI (Brain Machine Interface) in grado di supportare un flusso di informazioni bidirezionali. Neuralink sarà l’evoluzione di Utha Array il primo dispositivo in grado di leggere nel cervello. Neuralink sarà grande poco piu di una moneta ed impiantato verso il centro del cranio rimpiazzando una parte di esso. L’installazione verrà effettuata da un robot chirurgico estremamente preciso. Il dispositivo è composto da threads (canali) dell’ordine di grandezza del micron contenenti elettrodi e collegati allo smartphone tramite un oggetto detto Link. Neuralink utilizza la stimolazione neuronale: quando la corrente passa attraverso gli elettrodi avviene un cambiamento nel campo magnetico del cervello che attivano delle potenziali azioni. Stimolando alcune aree specifiche in una determinata sequenza temporale è possibile riprodurre immagini, suoni e sensazioni. Finora Neuralink è stato sperimentato su un maialino di nome Gertrude. È stato mostrato come mettendo il maialino su un tapis roulant si riuscissero a predire i movimenti degli arti e di come si riuscissero a captare segnali quando l’animale toccava qualcosa con il muso.

Features dall’ultima conferenza stampa

Neuralink avra tutti i sensori di uno smartwatch: accelerometro, pressione, temperatura. Potrà così avvertirci in caso di potenziale infarto o ictus. Sarà inoltre possibile ascoltare la musica direttamente nel nostro cervello. Un’app sullo smartphone potrà comunicare con il dispositivo tramite Bluetooth. La trasmissione dei dati è totalmente wireless e la batteria dura per l’intera giornata. La carica avviene induttivamente come se fosse appunto uno smartwatch. La principale applicazione del progetto sarà quella di consentire alle persone affette da paralisi di riguadagnare la loro indipendenza potendo controllare i vari dispositivi con la loro testa. Ovviamente Neuralink ha ancora molta strada da percorrere, ma non possiamo negare che eia il primo tentativo di human upgrade che potrebbe essere accessibile su larga scala .

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: