Ad oggi, il Wi-Fi si sta espandendo in maniera ubiquitaria in tutti gli spazi cittadini. La radiazione del Wi-Fi costituisce però una fonte di energia elettromagnetica sempre disponibile. Dei ricercatori dell’MIT hanno pensato così di sviluppare un apparecchio in grado di raccogliere queste radiazioni e tradurle in energia.

Da Wi-Fi a eletrticità

Seppur a livello sperimentale, è stata messa a punto una rectenna flessibile in grado di convertire il segnale Wi-Fi in energia. Un rectenna è un’antenna passiva che converte radiazioni radio in corrente diretta. Il circuito è a base di molibdeno e zolfo, due materiali che accoppiano una bassa impedenza ad un’alta flessibilità. Altri tipi di materiali vagliati, come semiconduttori metallici e organici, mostrano una bassa mobilità, che limita fortemente le loro performance nella fascia dei gigahertz.

Molibdeno e zolfo è un promettente semiconduttore metallico. Combina efficienza e robustezza, senza contare il suo basso costo su larga scala. La rectenna risultante riesce a captare l’energia delle onde emesse da satelliti, reti 4G, Bluetooth, Wi-Fi finanche il futuro 5G.

La radiazioni emesse da queste fonti, e mai captate per i loro scopi, sono costantemente dissipate. Pensate solo a i segnali radio che tutti i satelliti del sistema GPS inviano sulla terra. Quante sono effettivamente captate da antenne GPS per la posizione in un singolo momento? O che succede al Wi-Fi di casa vostra quando nessuno è collegato?

Una presa di corrente sempre disponibile

I ricercatori hanno individuato in queste onde radio perse, delle prese di corrente sempre disponibili. Data l’ormai ubiquitarietà delle onde radio, specialmente nelle città, questo apre le porte ad applicazioni in campo medico e sanitario, oltre che nell’industria mobile. La rectenna potrebbe anche trovare posto in dispositivi elettronici destinati ai consumatori. In un dispositivo portatile, potrebbe aumentarne moltissimo l’autonomia, ricaricandosi continuamente durante la giornata. Alcuni dispositivi con richieste energetiche basse, come alcuni smartwatch, potrebbero addirittura non aver più bisogno di ricaricarsi.

funzionamento schematico della conversione da Wi-Fi a elettricità fonte

Salvare milioni di persone

In ambito medico, rilevatori sottopelle di indici fisiologici potranno essere impiantati in persone a rischio. Le cardiopatie sono la causa più comune di morte, in una popolazione che invecchia come quella europea. In queste situazioni, un secondo di differenza detta la vita e la morte. Che sarebbe se un attacco ischemico fosse immediatamente rilevato e venisse subito avvisato il pronto soccorso, con tanto di posizione? Quante vite si salverebbero, quanto si allungherebbe la vita media? Questo futuro è dietro l’angolo.

 

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