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Peaky Blinders descrive la relazione tra violenza e potere e spiega la nascita del fascismo

Peaky Blinders ci racconta l’Inghilterra del primo dopoguerra in chiave greve, senza tralasciare gli aspetti più bui e critici di quegli anni.

La serie contiene una serie di proposte molto importanti che riescono a farci codificare alcuni aspetti della storia europea del Novecento, quali sono?

La serie Tv

Peaky Blinders è una serie televisiva britannica che riprende le fila del primo dopoguerra. Ambientata a Birmingham vede come protagonisti i cosiddetti Peaky Blinders, una gang storicamente esistita il cui boss è Tommy Shelby, secondogenito della famiglia su cui si concentrerà la storia, nonché il motore degli affari e delle azioni.

Cosa significa ”Peaky Blinders?”

L’accoppiamento ”Peaky Blinders”  è abbastanza difficile da decifrare. Diversi storici hanno infatti avanzato diverse proposte in merito. Secondo la prima trafila -che sarà poi giudicata apocrifa- il nome denota la presenza di lamette nella visiera del cappello, le quali all’occorrenza sarebbero dovute servire per sfregiare o comunque far male. Il fatto però che delle lamette nei primi del Novecento venissero utilizzate come arma, lascia qualche dubbio. Si trattava di un bene ancora troppo prezioso per essere utilizzato in questo modo, motivo per cui, per quanto simbolica possa essere questa interpretazione, non viene molto considerata. Quella più plausibile fra le diverse vede un’altra volta il cappello al centro dell’attenzione: si crede infatti che ”peaky blinders”  fosse un riferimento alla visiera appuntita che la banda portava come segno distintivo. A questo proposito possiamo aggiungere anche l’utilizzo dialettale del termine blinders” ancora in uso a Birmingham che significa ”lucente, accecante” come connotato del loro stile abbastanza appariscente.

Potere e fama

Senza toccare precisi dettagli in merito allo svolgersi della serie possiamo dire che uno dei tratti distintivi non solo dei personaggi ma anche dell’ambiente stesso è sicuramente -oltre alla presenza della violenza– la presenza del potere. Come già detto il capo di ogni operazione è Tommy, appena tornato dalla guerra. Proprio per questo si ritroverà in preda al malessere mentre ripercorre singolari momenti della sua vita da soldato. Passerà per cui parte delle sue prime giornate sotto l’effetto di droghe come mezzo per far scivolare via il dolore. Quel che colpisce di quest’uomo apparentemente indistruttibile ma lacerato all’interno è il suo attaccamento viscerale alla famiglia e a tutto ciò che la riguarda. Egli vuole il meglio per i suoi familiari ma allo stesso tempo non si fa molti problemi nel manipolarli. Tommy è molto spesso spregiudicato nelle sue azioni e fa di tutto pur di arrivare ai propri obiettivi, tralasciando anche il parere di Arthur suo fratello maggiore e spalla negli affari. Da canto suo Arthur sembra essere molto impulsivo ed anche lui non si fa molti problemi a sporcarsi le mani. Tommy lo giudica però poco capace nella guida della banda, cosa che procurerà non poco astio fra i fratelli.

Ritornando al binomio potere-violenza, possiamo affermare che si tratti della matrice della serie stessa. La prima stagione vede gli Shelby cercare di espandersi nel settore delle scommesse ippiche, fino a puntare sempre più in alto, riuscendo a toccare rami come la politica. Con la voglia di trovare anche degli affare leciti i fratelli si ritrovano a dover affrontare diverse famiglie nemiche e la stessa concorrenza, riuscendo però quasi sempre ad uscirne vittoriosi.

 

Orientamenti e Fascismo

Gli anni in cui si snodano gli eventi sono quelli del primo Novecento. Questi anni vedono in generale una situazione particolare in tutto il mondo, ma bisogna concentrarci sul territorio in cui la serie è ambientata: l’Inghilterra. La serie infatti ci mette in contatto con una realtà ben conosciuta in Italia: il fascismo.

Il Fascismo

Il fascismo nasce all’inizio del XX secolo. Prende forza dalla prima guerra mondiale così come dal movimento futurista. Si caratterizza come un movimento populista, collettivista e allo stesso tempo autocratico e totalitario. Molte personalità aderirono inizialmente al fascismo con grande favore. Non passò però molto tempo da quando i manifesti “Manifesto degli intellettuali fascisti” e “La dottrina del fascismo”  furono seguiti da manifesti completamente opposti, apertamente antifascisti. Per quanto il fascismo ci possa qualcosa di tipicamente italiano, non è così. Il fascismo come movimento si sviluppa in Europa e in riferimento alla serie tv e all’Inghilterra c’è molto da dire.

Si è soliti a affermare che lo spettro del fascismo sia arrivato anche in Inghilterra e che lo abbia con una figura ben precisa e storicamente esistita. Si tratta di Oswald Mosley il quale è non a caso il fondatore dell’Unione Britannica dei Fascisti. Naturalmente molto vicina all’estrema destra mussoliniana, potremmo dire che abbia dato al fondatore la possibilità di essere una sorta di “mussolini inglese”. Tornando alla serie e agli effetti del fascismo in sé è importante puntualizzare anche la questione delle differenze etniche. Il fascismo ha sempre proposto una suddivisione in classi sociali, fatto per cui le differenze non solo venivano messe alla luce ma anche condannate. La famiglia Shelby ha infattiorigini zingare. L’enorme nostro della differenza sociale attacca Tommy e tutta la sua famiglia costringendoli a ribellarsi o a defilarsi, come faranno le donne della famiglia.
Una serie dunque, che oltre a ripercorrere una storia ha ripercorso la Storia, come serie di avvenimenti. Ammaliante e intrigante, Peaky Blinders ci regala diversi punti di riflessione.

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