Papa Francesco e Lutero hanno contribuito ad un rinnovamento della Chiesa?

Oriente e occidente

Papa Francesco ha dimostrato in più circostanze la volontà di rinnovamento della Chiesa e allo stesso tempo una grande attenzione riguardo a ciò che avviene quotidianamente

Un rinnovamente che riguarda anche la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali: tra i nomi più noti spicca anche quello di Mario Draghi, già presidente della Banca Centrale Europea

Rinnovamento culturale

In piena pandemia un nome illustre come quello di Draghi era stato già accostato al Governo italiano, riproponendo una figura molto apprezzata anche in Europa. Un suo ipotetico governo avrebbe dovuto rappresentare un salto in avanti per il Paese, dando forte impulso alla crescita economica, un fattore chiave per uscire dalla pandemia post-covid. A sorpresa però,Papa Francesco ha deciso di scegliere proprio lui per la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Un ruolo sicuramente importante,  voluto per accrescere l’importanza delle scienze sociali , ancora troppo sottovalutate e messe in secondo piano rispetto ad altre discipline. La divulgazione e la conoscienza di queste scienze sarebbe sicuramente utile al fine di fornire una preparazione più completa degli studenti, soprattutto per una riforma scolastica che possa ridare la giusta importanza alle discipline umanistiche, sempre più sottovalutate. Le altre figure scelte dal Papa argentino sono due docenti univesitari: il sociologo Pedro Morandè Court, che ha insegnato presso l’Università cattolica in Cile, e la professoressa Kokunre  Eghafona, docente di Sociologia e antropologia presso l’Università di Benin in Nigeria

In quali altre circostanze è intervenuto il Papa?

Negli ultimi mesi la fugura del Papa è sta sicuramente molto importante. In primo piano durante la pandemia , il Papa Francesco ha dimostrato diessere molto vicino, almeno spiritualmente, alla popolazione. Nelle ultime settimane però, è apparso in pubblico molto raramente e circondato soltanto da rari collaboratori, sia sul piano della sua capacità di influenzare il dibattito pubblico e di applicare le riforme che aveva promesso nei suoi primi anni di papato, sostenuto dall’ala più progressista della Chiesa cattolica. Diversi osservatori ritengono che Papa Francesco dia il meglio di sé quando può fare qualcosa di concreto: una visita simbolica a Lampedusa, come all’inizio del suo mandato; un ruolo da mediatore nei rapporti fra Cuba e Stati Uniti; una predica di fronte a decine di migliaia di persone, meglio ancora se in un paese particolarmente significativo. Nessuna di queste cose è possibile durante una pandemia. Ha sicuramente dato un forte aiuto spirituale ad ammalati e non, ma sicuramente troppo poco per chiè in continua ricerca della concretezza.

Nonostante Papa Francesco sia ben lungi dalla fine del suo Pontificato, alcune voci riguardo al  suo successoresono state messe in giro. Dopo l’elevazione del cardinale Luis Antonio Tagle a prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, in molti sono pronti a pensare che sarà lui il prossimo capo della Santa Sede. Voci interne ci dicono che  Francesco ha già scritto l’esito del prossimo Conclave, creando talmente tanti cardinali che il Papa che ne uscirà non potrà certo essere un contestatore di Bergoglio“.

Un altro netto intervento del Papa è stato quello di cambiare il Padre nostro, una delle preghiere più importanti del rito cristiano, a mutare è la frase «non indurci in tentazione» sarà tradotta diversamente e sostituita con «non abbandonarci alla tentazione». La motivazione è che potesse far pensare quasi, secondo il Pontefice, che fosse Dio a spingere verso il male. L’azione di Dio, invece, di fronte al male è salvifica.

Lutero: un grande rinnovatore

L’amore per la verità e la volontà di portarla alla luce, hanno spinto Martin Lutero ad elaborare 95 tesi sulle indulgenze, affisse da lui stesso sulla porta della chiesa a Wittenberg. La storia dell’affissione è raccontata nel 1526 da Filippo Melantone, collega di università e collaboratore di Lutero, che però quel giorno non si trovava e Wittenberg. Dunque non può essere definito un testimone oculare della vicenda. La predicazione contro la vendita delle indulgenze fu, quindi, il primo atto “riformatore” intrapreso da Lutero, giacché proprio a Wittenberg, il principe Federico aveva introdotto tale pratica, avendo ottenuto da Roma il permesso di esercitarla una volta l’anno: il giorno di Ognissanti. Tale pratica avrebbe consentito alla Chiesa di Wittenberg il privilegio di dispensare un’indulgenza sotto forma di remissione plenaria dei peccati. Le 95 tesi da lui elaborate scaturirono proprio dalla leggerezza con cui si concedeva la remissione della pena. Le tesi saranno poi oggetto di un dibattito condotto dal monaco Agostiniano nella stessa città tedesca. Da qui emerge la volontà di soffermarsi sul reale significato dei temi della penitenza e delle indulgenze, mettendo in discussione dottrine della Chiesa che a Lutero parevano essere prive di qualsiasi fondamento biblico.

Mosso da questo bisogno, anche in quanto Maestro di Arti e di sacra Teologia, Lutero sente come propria la questione, esponendosi e sentendosi dunque in obbligo di prendere una posizione netta in merito, soprattutto per quanto riguarda la vendita delle indulgenze, tema centrale delle sue tesi. Di conseguenza invita la comunità ecclesiastica ad esercitare una funzione critica a riguardo.

Le tesi rappresenteranno lo scisma dal cattolicesimo e l’inizio della riforma protestante. Grazie a queste la sua battaglia si stava trasformando in un grande movimento collettivo capace di coinvolgere masse popolari, poteri politici e religiosi. Ciò avvenne anche grazie alla stampa, che ne permise la diffusione in tutta la Germania in pochissimo tempo. Si stima che furono numerosissime le copie vendute in soli tre anni dalla pubblicazione.

L’istanza di fondo è quella di voler ristabilire un preciso e chiaro significato sui temi della penitenza e delle indulgenze. Ritenere che esse siano così efficaci da assolvere anche chi ha violato le leggi di Dio, significa per Lutero essere fuori di senno, in quanto esse non possono cancellare nemmeno il più piccolo dei peccati commessi dall’uomo sulla terra. Si tratta sicuramente di un grande innovatore, ceh se piaccia o meno, ha sicuraemente rappresentato una svolta teologica in  piena etrà moderna

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