“Normal People” di Sally Rooney: un romanzo di formazione dell’età contemporanea

Dall’età adolescenziale all’età adulta, Marianne e Connell vivono una relazione d’amore che rispecchia l’età contemporanea in cui viviamo.

 

Il romanzo “Normal People” della scrittrice irlandese Sally Rooney, classe 1991, diventa una serie tv nel 2019, un anno dopo la pubblicazione. Trasmessa sul canale inglese della BBC, amplifica l’immediato successo che la scrittrice aveva ottenuto con la pubblicazione del romanzo.

La trama

“Normal People” (Persone Normali) è un romanzo che ha per protagonisti due giovani, le cui vicende coprono un arco temporale che va dalla loro adolescenza fino all’età adulta. Marianne è una ragazza intelligente, spigliata e dal carattere fermo e deciso, ma anche solitaria e troppo spesso bullizzata dai suoi compagni di classe. Connell è un ragazzo popolare e bello, che ama leggere tanto quanto Marianne, ma il cui carattere introverso non gli permette di capirsi fino in fondo. I due instaurano agli inizi un rapporto ambiguo, che si evolve in una passionale relazione amorosa, nascosta ai compagni di classe per volere di Connell, il quale teme di perdere la stima dei suoi amici qualora scoprissero https://naturheilpraxis-hauri.ch/ il suo interesse per la ragazza da tutti disprezzata.

I due rompono drammaticamente i rapporti alla fine del liceo, per poi incontrarsi nuovamente al college. La loro relazione si intreccia e si rompe di nuovo sotto i duri colpi di una grande difficoltà comunicativa. I due ragazzi, proprio come qualsiasi persona comune, attraversano tutti gli stadi emotivi di una vita normale: lutti, depressione, difficoltà economiche, dipendenza affettiva, problemi di autostima, ma anche amore, complicità, affetto, crescita personale e maturazione.

Il romanzo non racconta solo una storia d’amore, ma è complessivamente un romanzo di formazione. Ambientato proprio negli stessi anni che tutti stiamo vivendo, i cosiddetti “giorni nostri”, cela messaggi e significati ben più profondi.

Incomunicabilità e differenze socio-economiche

Per prima cosa, Connell e Marianne non solo ricoprono un diverso ruolo sociale all’interno delle dinamiche scolastiche e adolescenziali, ma (e questo sarà evidente soprattutto negli anni del college) le loro personalità sono irrimediabilmente influenzate dalle condizioni economiche delle proprie famiglie. E, ancora di più, lo è l’incapacità di creare una comunicazione sana.

Connell, infatti, vive con sua madre, Lorraine, in una piccola casa di un quartiere popolare della città di Sligo, nell’Irlanda occidentale. Lorraine lavora come donna delle pulizie proprio presso la grande residenza della famiglia di Marianne, ricca e borghese.

Quando i due ragazzi si ritroveranno al Trinity College di Dublino, Connell deve lavorare per permettersi gli studi e l’affitto di una stanza doppia in un piccolo appartamentino affollato di studenti. Marianne, invece, vive da sola nella proprietà di famiglia a Dublino, in cui anche la madre aveva abitato durante gli anni dell’università. Connell ha difficoltà a integrarsi in un ambiente pieno di giovani intraprendenti, spesso ricchi e spocchiosi, mentre Marianne trova finalmente un luogo capace di accoglierla e, soprattutto, apprezzarla. I ruoli sono invertiti.

Quando le disparità socio-economiche creano barriere

Seppur i due personaggi siano inseriti in un contesto che ci appare normale (e da qui il titolo del romanzo e della serie tv), attraverso un’analisi più approfondita è evidente che le scelte e le azioni di Connell e Marianne siano guidate dalla profonda disparità socio-economica che modella il periodo di maturazione che affrontano durante gli anni universitari.

Connell, nello specifico, vive gli anni del college in maniera certamente meno spensierata di Marianne. La sera lavora come cameriere, il suo carattere introverso gli rende difficile fare amicizia e mostrare il proprio valore accademico https://naturheilpraxis-hauri.ch/ e lo stile di vita sofisticato degli altri studenti lo fa sentire isolato. Connell si chiude in sé stesso: i suoi problemi di autostima (che già in passato lo avevano portato a ricercare l’approvazione del suo gruppo di amici) amplificano la sua ansia sociale. Questo si traduce nella vergogna e nell’incomunicabilità dei propri sentimenti a Marianne, che vive il college in maniera opposta. I due, nonostante l’amore che li lega, finiscono per essere sospinti dalle correnti socio-economiche verso una barriera non solo comunicativa ma anche sentimentale.

Certo, si ritrovano ancora. Si amano ancora. E questo rende indissolubile il loro legame. Ma la potenza di questa comune storia d’amore, raccontata magistralmente da Sally Rooney, si percepisce nella celata denuncia delle difficoltà psicologiche (troppo spesso invisibilizzate e normalizzate) che le disparità socio-economiche comportano nelle quotidiane relazioni affettivo-sentimentali.

Lascia un commento