Il Superuovo

“Non vedo futuro” le parole di Alessandro Sandrini, rapito due anni fa in Turchia

“Non vedo futuro” le parole di Alessandro Sandrini, rapito due anni fa in Turchia

Alessandro Sandrini, un 32enne originario di Folzano, era partito per un viaggio in solitaria nella città di Adana, Turchia, quando di lui si persero improvvisamente le tracce. Il giorno prima di sparire avrebbe mandato un messaggio alla fidanzata, scrivendole di venirlo a prendere all’aeroporto, ma il giorno dopo il volo è partito senza che Alessandro fosse a bordo. Da allora: un anno di silenzio radio. Solo il 19 ottobre dell’anno seguente è arrivò una prima chiamata, brevissima, alla madre Evelina: “Non so dove sono, mi hanno sequestrato, sono trattenuto. Ti prego aiutami.

Da quel momento le congetture su chi siano i possibili rapitori di Alessandro si sono moltiplicate. La Farnesina reputa addirittura che possano essere due i gruppi coinvolti nel sequestro: uno che ha orchestrato il rapimento, l’altro che tiene Alessandro in ostaggio tutt’ora. Secondo l’Huffpost il responsabile del trattenimento sarebbe la nota banda jihadista di al-Nursa, ovvero la controparte di al-Qaeda in Siria. Altri sono stati messaggi inviati da Alessandro, fra i quali uno risalente al 21 gennaio di quest’anno: “ Lo stato italiano non sta facendo nulla, mi vogliono far morire qua”.

Alessandro Sandrini, in un fermo immagine tratto dal video riportato dalla Site Intelligence qualche giorno fa.

Più recentemente, la Site Intelligence, un’agenzia statunitense che si occupa di monitorare le attività web delle organizzazioni jihadiste, avrebbe trasmesso, nella data del 19 luglio, un video di 52 secondi in cui compare Alessandro, vestito di arancione, con alle spalle due jihadisti muniti di passamontagna e fucile. Nel video, l’italiano si appella di nuovo ai suoi concittadini: “ Mi danno la possibilità di comunicare per l’ultima volta. Chiedo all’Italia di aiutarmi. È due anni che sono in carcere, non ce la faccio più. Mi hanno detto che sono stufi, che mi uccideranno se la cosa non si risolve in tempi brevi. Non vedo futuro, non so cosa pensare”. Se da una parte alcune fonti del Ministero degli Esteri hanno sottolineato come la Farnesina stia seguendo con estrema attenzione il caso, dall’altra il padre di Alessandro, Gianfranco Sandrini, ha dichiarato all’ANSA come nessun politico li stia aiutando, come si sentano abbandonati. Il padre sarebbe addirittura venuto a sapere dell’ultimo video raffigurante il figlio mentre stava guardando il telegiornale: “ Stavo pranzando e quando al telegiornale ho visto il messaggio mi sono sentito male. Sono sotto choc.”

Purtroppo la vicenda di Alessandro non è un caso isolato: anche Sergio Zanotti, un imprenditore di Marone, scomparse in Turchia nel 2016 durante un viaggio di lavoro. Di lui non si hanno notizie dal maggio del 2017, quando si ipotizza sia stato ammazzato dai terroristi del gruppo al-Fath.

Marta Armigliato

 

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