Lucca Comics & Games: ecco come la letteratura d’intrattenimento ha avuto la sua rivalsa

Nell’ultimo fine settimana si è tenuta la 30esima edizione del Lucca Comics & Games, con sempre più visitatori.

Da un piccolo gruppo di editori al salone del Comics, il Lucca Comics è diventato sempre più noto, fino ad invadere un intero comune italiano. La fama lo ha reso la fiera del fumetto più noto in Italia, tanto che ormai arrivano visitatori anche dall’estero. Nel corso degli ultimi anni, non ci si ferma più al solo fumetto, ma viene integrato anche il mondo videoludico. A quasi 60 anni dalla prima edizione, il Lucca Comics & Games sta prendendo sempre più piede tra gli appassionati, incentrando tutto sulle novità del mondo fumettistico internazionale. In questo senso, il fumetto passa da una nota infantile ad una vera e propria espressione artistica che riesce a unire un grandissimo numero di appassionati e addetti ai lavori. Ma cosa significa effettivamente letteratura d’intrattenimento? Quali altri tipi di letteratura esistono?

4 livelli di letteratura

Esistono in sostanza 4 tipi di letteratura: sperimentale, istituzionale, d’intrattenimento e residuale.

  • Sperimentale: Comprende opere che cercano di innovare e rivoluzionare i linguaggi e le forme narrative tradizionali. Questa letteratura è spesso di difficile accesso per il grande pubblico, poiché richiede uno sforzo interpretativo maggiore ed è meno immediata.
  • Istituzionale: Include opere che rispecchiano valori e norme della cultura ufficiale o dominante. Sono lavori che spesso rientrano nei canoni scolastici e accademici e che vengono promossi come esempio di tradizione culturale.
  • Intrattenimento: Si rivolge a un pubblico ampio e ha come obiettivo principale l’intrattenimento. Comprende generi popolari come il romanzo giallo, il rosa, il fantasy, ecc. È una letteratura accessibile, che risponde ai gusti e alle richieste del pubblico di massa.
  • Residuale: Racchiude opere che non si inseriscono nei circuiti principali della produzione letteraria. Possono includere generi minori o di nicchia, oppure testi che non riescono ad avere una diffusione significativa, rimanendo ai margini del panorama letterario.

La rivalsa del fumetto

In ambito letterario, il fumetto si collocherebbe tra la letteratura residuale e quella d’intrattenimento. Questo potrebbe essere stato valido fino a pochi decenni fa, ma oggi, probabilmente non è più così. Il solo fatto che il fumetto ha un mercato molto vasto, lo “salva” dalla categoria della letteratura residuale. Il fatto che molti autori di fumetti riescano a costruire della satira e della critica sociale, che potrebbero anche scontrarsi col gusto o con l’opinione del grande pubblico, porta l’opera ad elevarsi dal pure intrattenimento. Le forme, nel fumetto, possono variare in diversi modi. Già da paese a paese, i metodi narrativi cambiano. Un fumetto franco-belga sarà necessariamente diverso dal manga. Cambiano gli stili anche da autore a autore. Zerocalcare è conosciuto per battersi per determinati temi sociali, cosa che invece non sposa lo stile di scrittura di altri autori. In questo senso, il fumetto si eleva e si potrebbe ricollocare all’interno di questa partizione.

La diffusione del fumetto

Negli ultimi 30 anni, il mercato occidentale del fumetto ha vissuto una crescita straordinaria, trainata da diverse influenze culturali. I fumetti franco-belgi, con autori come Hergé e Moebius, hanno continuato a rappresentare l’eccellenza narrativa e visiva in Europa, consolidando il loro successo anche in paesi al di fuori della Francia del Belgio. In parallelo, il fenomeno dei manga giapponesi ha conquistato un’enorme popolarità mondiale, grazie ad autori che riescono a scrivere storie impattanti e coinvolgenti. Un grande aiuto a questo tipo di fumetto, sono gli adattamenti animati, che riescono a diffondere ancora di più le opere narrate. Anche gli autori italiani hanno contribuito a questa espansione: Zerocalcare, Ortolani e Gipi sono tra i fumettisti italiani più noti, apprezzati sia per lo stile unico che per la capacità di trattare temi contemporanei. Questa diffusione, sostenuta anche dalla digitalizzazione, ha reso il fumetto una parte vitale della cultura pop (e non solo) occidentale, con un mercato in costante espansione e in grado di attirare un pubblico sempre più vasto.

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