L’Huntington potrebbe alterare lo sviluppo del sistema nervoso negli embrioni

L’Huntington è una malattia genetica di natura degenerativa caratterizzata dalla cosiddetta “corea”, ossia dai movimenti improvvisi non filtrati dal sistema nervoso centrale.

La malattia di Huntington è stata portata alla ribalta della televisione grazie alla serie TV “Dr. House”. Negli episodi, il personaggio di Tredici, interpretato da Olivia Wilde, è affetto dalla patologia.

La malattia si attribuisce oggi a mutazioni nel gene della proteina huntingtina, con conseguente morte delle cellule nervose per accumulo aberrante della sostanza nell’encefalo. Dei ricercatori francesi, prevalentemente dell’Università di Grenoble, hanno scoperto che la malattia possa causare anche alterazioni dello sviluppo neurale negli embrioni.

Huntington: principali caratteristiche cliniche

La malattia di Huntington prende il suo nome dall’omonimo medico scopritore che, per primo, nel 1872, definì questa nuova patologia descrivendone nel dettaglio le caratteristiche fenotipiche e sintomatologiche. Tra i principali aspetti distintivi troviamo sicuramente movimenti incontrollatiproblemi emotivi (ad esempio improvvisa irascibilità) e perdita di attività cognitiva, come perdita di concentrazione. Dal primo sintomo, i movimenti convulsi, deriva anche l’eponimo corea di Huntington, dal termine greco che indica la danza, assimilata appunto a questi spasmi tipici del paziente affetto.

Per contrastare la patologia spesso si tende a utilizzare delle specifiche forme di terapia riabilitativa, in modo tale da rendere il più lento possibile il progredire della neurodegenerazione.

L’incidenza è relativamente bassa (3-7:100.000) anche se la sua frequenza nella popolazione risulta essere più elevata rispetto alle tipiche malattie rare. La trasmissione segue la legge mendeliana dell’autosomico dominante, per cui basta soltanto uno dei due alleli ad essere mutato per determinare l’insorgenza della patologia. Il gene coinvolto è HTT, codificante per l’huntingtina, e la malattia si manifesta sotto forma di espansione di triplette, tipica anche di altre malattie genetiche come la sindrome dell’X-fragile. Gli individui che presentano un numero di ripetizioni di triplette CAG fra 27 e 35 non presenterà la malattia ma, mediante il fenomeno dell’anticipazione, è probabile che uno dei figli possa divenire malato.

L’Huntington interferisce col corretto sviluppo del sistema nervoso umano

Nonostante l’Huntington venga comunemente considerata una patologia ad insorgenza tardiva, tipica dell’età anziana, studi su modelli animali e su immagini tomografiche hanno lasciato intuire che potrebbe esistere una connessione fra malattia e sviluppo neurale degli embrioni.
Il team di ricercatori francesi che ha pubblicato su Science il 14 Agosto 2020 l’articolo Huntington’s disease alters human neurodevelopment, ha analizzato il tessuto di feti (a 13 settimane dalla fecondazione) di cui era noto il test genetico e la conseguente positività alla mutazione tipica dell’Huntington. Questi tessuti hanno mostrato delle anormalità nella corteccia cerebrale in fase di sviluppo e si è pensato quindi che i pathway irregolari dovuti alla malattia potessero andare in conflitto con la polarizzazione e il differenziamento dei progenitori neuronali, molto probabilmente a causa di un errato accumulo spaziale di huntingtina mutata.
Nei progenitori apicali, i ricercatori hanno trovato dei difetti nel funzionamento del reparto endosomiale e anche del loro riciclo. Molto probabilmente questo è legato al fatto che la huntingtina gioca un ruolo importante nel trasportare le vescicole. Inoltre, la stessa proteina regola il traffico di proteine come ZO1, PAR3, NCAD e la beta-catenina, tutte appartenenti a giunzioni strette e aderenti. Pertanto l’HTT mutata determina una distruzione dei complessi giunzionali neuroepiteliali.

Sviluppo neurale negli embrioni

Lo sviluppo neurale è uno dei primi sistemi ad iniziare e l’ultimo ad essere completato dopo la nascita. Questo sviluppo genera la struttura più complessa nell’embrione e il lungo periodo di sviluppo significa che un insulto in vita intrauterina potrebbe potenzialmente causare danni allo sviluppo del sistema nervoso. Il precoce sistema nervoso centrale inizia come una semplice piastra neurale che si avvolge per generare prima il solco e poi il tubo neurale. Questo tubo presenta inizialmente delle aperture alle estremità note come neuropori e la loro mancata chiusura si associa a delle particolari malattie neurali congenite. Dalle cellule staminali appartenenti al tubo neurale si generano le due classi principali di cellule che formano la maggior parte del sistema nervoso: i neuroni e la glia. Entrambe queste classi di cellule si differenziano in molti tipi differenti generati con funzioni e forme altamente specializzate. Lo sviluppo neurale inizia quasi presto, attorno alla 3° e 4° settimana di vita.

Formazione del tubo neurale nelle prime fasi di sviluppo del sistema nervoso embrionale.

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