In 400 anni di evoluzione umana, le molestie da strada si sono evolute in peggio.

Quante volte ci è capitato di sentire fischi o commenti poco piacevoli mentre passeggiavamo per strada, nonostante dai nostri vestiti non trasparisse un lembo di pelle? Analizziamo il fenomeno del catcalling.
COSA E’ IL CAT CALLING
Il fatto che le donne non siano tranquille nel tornare a casa da sole, specialmente di notte, è una circostanza che si crea anche attraverso il catcalling. Il catcalling è un fenomeno che potremmo tradurre in italiano, parafrasando, come “molestie da strada”. Consiste principalmente in gesti e commenti indesiderati, strombazzi, fischi, inseguimenti che si possono tramutare in palpeggiamenti da parte di sconosciuti fino ad arrivare allo stupro. Il nome inglese di questo fenomeno è esemplificativo perché richiama il modo che usiamo per chiamare un gatto o attirare la sua attenzione, appunto.

IL CATCALLING NEL 1600
Questo fenomeno è molto antico. Ce ne fornisce un esempio Manzoni nei Promessi Sposi, quando Lucia racconta dei commenti sentiti mentre tornava da lavoro tra Don Rodrigo e suo cugino, il Conte Attilio.
E, con voce rotta dal pianto raccontò come pochi giorni prima, mentre tornava dalla filanda, ed era rimasta indietro dalle sue compagne, le era passato dinanzi don Rodrigo, in compagnia d’un altro signore; che il primo aveva cercato di trattenerla con chiacchiere, com’ella diceva, non punto belle; ma essa, senza dargli retta, aveva affrettato il passo e raggiunto le compagne, e intanto aveva sentito quell’altro signore rider forte e don Rodrigo dire: scommettiamo. Il giorno dopo, coloro s’eran trovati ancora sulla strada; ma Lucia era nel mezzo delle compagne, con gli occhi bassi, e l’altro signore sghignazzava, e don Rodrigo diceva: vedremo, vedremo.
Aveva sentito un “Scommettiamo…”. In gergo oggi si potrebbe terminare la frase con un “Scommettiamo che me la faccio” ed erano proprio quelle le intenzioni del nobilissimo don Rodrigo. Spesso Manzoni lascia all’immaginazione del lettore i fatti che non vengono raccontati esplicitamente, in questo caso lo fa con le “chiacchiere, non punto belle” del gentiluomo. L’autore non le vuole riportare, scelta tanto emblematica quanto esplicativa della situazione.
LA CHIAVE DI VOLTA DEL ROMANZO
Questo episodio di catcalling, di sguardi e parole sussurrate in maniera indiscreta, rappresentano la chiave di volta dell’intero romanzo. È da quell’evento che Lucia ricollega il fatto che don Abbondio, il prete che avrebbe dovuto sposare lei e Renzo, fosse impossibilitato a celebrare la funzione per conto di don Rodrigo. Si era sentita i suoi occhi addosso, aveva cercato di importunarla con le sue chiacchiere e quel commento non lasciava alcun dubbio. Il catcalling di don Rodrigo su Lucia è sicuramente più discreto rispetto a ciò a cui assistiamo oggi, ma l’effetto che ha provocato ha conseguenze irreparabili. Col passare del tempo sembra che le cose siano peggiorate, non migliorate.

SONO DAVVERO COMPLIMENTI?
Il romanzo di Manzoni è ambientato nel 1600, possibile che le donne debbano subire ancora queste manifestazioni pubbliche? C’è chi potrebbe dire che è un complimento, ma non è così. Alla base di questo fenomeno c’è una cultura machista che tende ad affermare il proprio potere mortificando il sesso femminile. Non c’è dietro un impulso sessuale ma quasi un istinto primordiale che gli uomini si sono creati coi secoli, ovvero l’affermazione della loro supremazia. Anni di questa prospettiva maschilista ha convinto anche le donne che non sia una cosa per cui prendersela. In fondo è solo un apprezzamento non richiesto, ma un complimento ti fa sentire inadeguata? Ti fa affrettare il passo se sei sola? Ti terrorizza? Se uno sconosciuto di notte o di giorno, in una strada poco trafficata mentre sei sola iniziasse a fischiare a ridere, ad avvicinarsi mentre tu acceleri il passo, non ti sentiresti a tuo agio o al sicuro. Oltre al lato della paura che questi fenomeni creano, da condannare c’è anche il lato morale. Perché una donna deve sentirsi un oggetto quando sta semplicemente camminando per strada? Perché dovremmo scegliere di vestirci in modo diverso quando siamo sole? Per quale motivo devo decidere di fare una strada anziché un’altra? Perché gli uomini devono ancora una volta condizionare le nostre scelte? Nella maggior parte dei casi i vestiti non c’entrano niente ma è semplicemente la presenza di una donna a scatenare tutto. Non siamo più nel 1600, il prepotente non ottiene sempre ciò che vuole. Svegliamoci.