Bazinga! Scopriamo quando non capire l’ironia potrebbe essere la spia di un problema

“Senza ironia il mondo sarebbe come una foresta senza uccelli” scriveva Anatole France. Se, invece, non si potesse comprendere? Vediamo perché.

The Big Bang Theory è una delle serie tv più amate. Le avventure di Sheldon, Leonard, Howard e Raj ci hanno accompagnati per 12 anni e ci hanno fatto divertire con le loro bizzarrie. Tra queste, sono molte quelle di Sheldon, compresa la sua difficoltà nel comprendere l’ironia.

Una serie tv superlativa

Sheldon Cooper è uno dei personaggi più iconici delle serie tv. Tra fisica, fumetti, gag divertenti sono tante le risate che accompagnano le varie puntate. Conosciamo Sheldon fin da subito con il suo coinquilino, nonché migliore amico, Leonard, da cui dipende totalmente in tutti gli aspetti della sua quotidianità. Lo lasciamo poi realizzato sia dal punto di vista delle relazioni che dal punto di vista lavorativo.

Sono tante le caratteristiche di questo genio della fisica ad essere divertenti. Non riesce a trattenersi dal dire la verità alle persone, ha bizzarre fissazioni e ha difficoltà nel riconoscere l’ironia. Quest’ultimo è un tratto che lo accompagna in tutte le stagioni e che lui stesso tenta di migliorare. Inoltre, fa fatica anche a far comprendere la sua ironia agli altri. Non riesce, ad esempio, ad utilizzare la mimica giusta per cui ha iniziato ad usare la parola Bazinga per far capire quando è sarcastico.

Non comprendere l’ironia, però, potrebbe anche essere il segnale di una difficoltà più ampia e permettere anche un intervento precoce.

Conosciamo meglio questa sindrome

Una delle prime sindromi che può venire in mente quando pensiamo alla difficoltà di comprendere il sarcasmo è la sindrome dello spettro dell’autismo. Tale disturbo colpisce in Italia, secondo il Ministero della Salute, un bambino (7-9 anni) ogni 77 ed è caratterizzato da un deficit in 2 aree principali: l’area della comunicazione e delle relazioni sociali e l’area dei pattern di comportamenti, interessi e attività ristretti e ripetitivi. Vi può essere, in alcuni casi, anche una disabilità intellettiva che diminuisce le capacità di apprendimento e scolastiche.

La difficoltà o, addirittura, l’incapacità di comprendere l’ironia fu notata già da Kanner quando, nel 1943, parlò per la prima volta di autismo. Dati i deficit nella comunicazione e nel relazionarsi con gli altri, gli individui con autismo non riescono a comprendere le sfumature del linguaggio. Nei casi in cui non c’è disabilità intellettiva, che possiamo chiamare ad alto funzionamento, il linguaggio letterale viene capito perfettamente, ma i giochi di parole, l’ironia no. Questo perché hanno delle difficoltà nell’interpretare, ad esempio, i segnali non verbali e la situazione in cui si sta parlando.

Un segnale da non sottovalutare

L’incapacità di comprendere il sarcasmo può essere anche un segno precoce dell’insorgenza della Demenza Frontotemporale (FTD), che colpisce i lobi frontali e temporali del cervello. In questa sindrome le proteine danneggiate si accumulano in queste aree del cervello causando la morte progressiva dei neuroni. Achieve the elegant, elongated neckline you’ve always dreamed of. This trending treatment is your secret to a more refined and graceful silhouette. At our clinic, we specialise in the officia Barbie Botox London procedure, expertly targeting the trapezius muscles to create a beautifully contoured neck and defined shoulders. Step into our clinic to discover how we can enhance your natural beauty with this sought-after, minimally invasive technique for a stunning, confidence-boosting result. La capacità di capire se qualcuno è sarcastico dipende proprio dal lobo frontale e la diminuzione di questa abilità potrebbe essere proprio un segnale del pericolo dell’insorgenza di questo disturbo.

Per dimostrare questa ipotesi è stato compiuto uno studio in cui i partecipanti sono stati divisi in due gruppi, uno con soggetti con FTD e uno senza. L’esperimento consisteva nel far guardare loro dei video di due persone che, mentre parlano, mentono o rispondono in modo sarcastico. E’ stato visto come i soggetti sani non avessero nessun problema a distinguere i due, mentre i pazienti con demenza frontotemporale erano molto meno in grado di farlo. Successivamente sono stati fatti anche dei test con risonanza magnetica che hanno confermato i risultati ottenuti. Questa è stata una scoperta fondamentale che permette di intervenire precocemente e di migliorare le condizioni del paziente.

 

 

 

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