Il Superuovo

Le realtà multiple del multiverso

Le realtà multiple del multiverso

Quante volte abbiamo pensato di vivere in mondo diverso da questo, in cui sono fatte scelte diverse da quelle prese. L’idea di un universo parallelo, dove tutto è diverso dall’ambiente che ci circonda potrebbe essere l’idea di un sognatore o uno scrittore di fantascienza. Ma la scienza ci dice altro. Le teorie degli scienziati hanno portato a legare, per certi versi, la fisica con la metafisica. Sorprendentemente ciò che certi filosofi hanno dedotto dalle loro idee si vanno riscontrando in teorie sempre più accreditate.

Origine del multiverso

Alcune speculazioni teoriche nell’ambito della fisica moderna inducono a pensare a una possibile coesistenza del nostro universo, come parte di una realtà multipla, con molti altri universi. L’insieme di questi molteplici universi è comunemente denominato multiverso e nel corso dell’ultimo mezzo secolo si è ipotizzata l’esistenza di multiversi di differenti tipi e natura. Le tesi che hanno portato i fisici teorici e i cosmologhi a ipotizzare tali multiversi si sono basate fondamentalmente sulle interpretazioni della meccanica quantistica, nelle varianti del paradigma cosmologico dominante, che si basa sulla teoria del Big Bang, e sulla teoria delle stringhe, concepita come ambito per l’unificazione della gravità e delle restanti interazioni fondamentali, integrate nel cosiddetto modello standard delle particelle. Attribuire all’interazione gravitazionale la stessa struttura matematica delle altre tre interazioni del modello standard (elettromagnetica, nucleare forte e nucleare debole) integrandole nella teoria del tutto, conduce alla formulazione della teoria delle stringhe e alla concezione di uno spazio multidimensionale.

Classificazione dei multiversi

Il multiverso è stato classificato in classi gerarchizzate, concepite come fossero matrioske in cui ogni classe è ospitata all’interno di una più grande di questa, a sua volta, all’interno di una più grande ancora e così via.

  • Multiverso di classe I, è quello che più si avvicina alla logica quotidiana. in essa si collocherebbe un universo spazialmente infinito e omogeneo su grande scala, composta da un infinità di universi-isole o mondi che si sono evoluti in modo isolato in un tempo finito. In esso la probabilità ci assicurerebbe che, all’interno di questa infinità,  si sarebbero evoluti altri mondi fino a ripetere il nostro, nella sua condizione attualmente nota. In un multiverso di classe I, le leggi della fisica non varierebbero  da un universo all’altro;
  • Multiverso di classe II, sarebbe costituito da universi multipli caratterizzati da leggi e costanti fisiche fondamentalmente diverse da un universo all’altro;
  • Multiverso di classe III, è quello che potremmo nominare multiverso quantistico. Secondo il fisico H. Everett, osservatore e sistema fisico osservato sarebbero in relazione nel processo di misurazione e che la realtà si svilupperebbe in base a ogni possibile alternativa quantistica applicabile, generando risultati multipli che si evolverebbero in universi paralleli
  • Multiverso di classe IV, esso fugge da qualsiasi discussione scientifica rimanendo sul piano della matematica astratta e quello della metafisica. Il suggerimento relativo all’esistenza di quest’ultima classe, di fatto, potrebbe essere considerato come un aggiornamento del paradigma platonico, in cui sarebbero presenti universi costituiti da qualsiasi struttura matematica immaginabile e che, da una prospettiva platonica radicale, rappresenterebbero la vera realtà ed esisterebbero in senso fisico.
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