Le donne nell’arte e nella letteratura: ecco come hanno ispirato pittori e poeti

L’arte, da sempre, in qualsiasi sua forma è frutto di un processo creativo che spesso parte dall’ispirazione. Cosa, però, ispira poeti e artisti?

Che si tratti di un luogo, di un paesaggio particolare o di un certo stato d’animo, l’arte, in un modo o nell’altro nasce quasi come conseguenza di tutto ciò. In letteratura e in pittura si rintracciano delle forze ispiratrici molto ben delineate: le donne.

Le donne – o Muse – nella pittura

E’ già stato detto quanto sia stata fondamentale la figura femminile per e nella realizzazione di determinate opere, sia in ambito letterario che in ambito artistico, in generale. In questo caso, prendendo spunto da un articolo di Focus, tracciamo una linea molto più marcata verso quella che è la presenza femminile nell’arte, in particolar modo nella pittura. Vengono viste una serie di opere, molte delle quali famose e tanto riconosciute, che raffigurano donne di cui si sa poco, tanto o nulla. Donne che per i suddetti artisti sono stati come una forza motrice, quasi come un’illuminazione.

L’immagine proposta sopra è, notoriamente, la Primavera di Botticelli, strettamente collegata anche alla Nascita di Venere, rispettivamente del 1482 e del 1485. Entrambe le opere hanno un certo peso nella storia dell’arte, sono state ampiamente studiate e tanto si è discusso. Degna delle bellezza e della purezza di un angelo, è Simonetta Vespucci a comparire in queste opere, amata di Botticelli. Morì purtroppo molto giovane, a soli ventitré anni.

Sebbene il salto temporale non sia da poco, tra gli autori che hanno fatto delle figura femminile un’ispirazione possiamo annoverare anche Salvador Dalì. Un artista stravagante e poliedrico, tratti che è quasi inutile ricordare se si ricorda il suo essere e la sua arte. La donna cui stiamo facendo riferimento e Gala, matrice del suo Surrealismo, che considerava la sua metà, il suo doppio, la sua musa. Gala fu l’amore della sua vita per molto, molto tempo, tanto che Dalì le regalò un castello che egli stesso aveva decorato e dove Gala venne sepolta. Qui una foto del castello citato:

Enrico, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

 

Le donne nella letteratura

Anche in questo caso, cercare di ripercorrere passo passo tutte le volte in cui una donna è stata la fonte d’ispirazione per un poeta, non è di certo semplice. Bisognerebbe setacciare la letteratura, ma di certo possono essere ricordati i casi più eclatanti. Ciò non significa che gli altri casi siano da meno o meno importanti, semplicemente rintracciare e circoscrivere un periodo un po’ più breve, potrebbe agevolare le considerazioni e il lavoro.

Si potrebbe fare riferimento, per esempio, ad un periodo leggermente più alto rispetto al primo che è stato citato sopra, ovvero, lo Stilnovo. Si tratta di un movimento letterario che può essere incasellato durante il periodo Medievale e, come è ben noto, ne fu uno dei maggiori esponenti Dante, che tanto aiutò anche a delinearlo nella sua natura.

Donna e Stilnovo

Nello Stilnovo – o stilnovismo – la donna è stata vista come un cardine. Si trattava di una figura di ascensione, che elevava l’animo del poeta. L’esperienza percorsa da Dante è forse quella più simbolica, ma ciò non significa che non ci fossero dei tratti che caratterizzassero il movimento a prescindere dalle scritture del Sommo Poeta. Come quasi in ogni tradizione letteraria si rintraccia un flusso ben preciso flusso di temi, tra cui quello femminile, accostato, naturalmente, a quello amoroso. L’amore era per il poeta stilnovista nobilitante, una forma di elevazione spirituale e morale. La donna, nella sua bellezza, spesso descritta come donna angelo – etichetta che però non può essere riscontrata in tutti gli scrittori di quel periodo, quali Cavalcanti, per esempio, il quale aveva una concezione d’amore molto diversa – strettamente collegata al senso della vista, del cuore, dell’animo gentile.

Anche in questo caso possiamo dire che la figura femminile è stata di grande importanze e, di sicuro, non mancano le testimonianze.

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