L’arte unisce la comunità somala contro la crescente retorica Anti-immigrazione

Le ansie per la migrazione aumenta il timore di malcontento e instabilità sociale, rilasciando correnti xenofobe e nazionalistiche. La comunità immigrata locale si impegna con Il Rochester Art Center alla lotta contro il pensiero crescente della retorica anti-immigrazione. 

Appartenendo al territorio di Trump, artisti somali immigrati si sono uniti attraverso l’arte per combattere nello stato altalenante del Minnesota il pensiero dell’integrazione nella comunità statunitense. 

La Soomaal House of Art 

Un collettivo di artisti somali nati in Minnesota, circordati dal territorio e dal pensiero nazionalista di Trump, sta lavorando per incoraggiare la creazione artistica tra la comunità immigrata locale e far nascere una piattaforma per altri artisti somali nelle città gemelle e oltre. 

La Soomaal House of Art fu fondata nel 2014 dagli artisti Kaamil Haider, Mohamud Mimin e Zahra Muse. 

La comunità offre spazio per critiche di studio, spazio alle comunità artistiche e soprattutto per i più giovani artisti somali e uno spazio espositivo annuale con programmazione educativa. Esiste anche una piattaforma che offre uno spazio creativo agli gli artisti visuali somali che vogliono creare e utilizzare l’arte per modellare e incorniciare un discorso critico per le questioni locali e globali del nostro tempo. 

Sperimentando e comunicando questa campagna senza scopo di lucro cerca di combattere il pensiero dell’immigrato portando avanti l’azione collettiva e sostenendo il potere dell’arte come strumento di impegno intellettuale e civile, cercare in particolare di stimolare all apertura verso le comunità somale da parte dei Minnesotani del luogo. 

La comunità ha cominciato a presentare i propri lavori presso le moschee e centri di comunità locali intorno a Minneanopolis e St Paul. 

Il loro obiettivo iniziale era quello di raggiungere la comunità somala di 50.000 membri dello stato, la più grande attualmente degli Stati Uniti. Stanno espandendo il loro progetto organizzando in collaborazione con il Rocheter Art Center (RAC) attraverso il lavoro di sette artisti somali su un palcoscenico più ampio. 

Il progetto

Gli artisti sono diretti da Sheila Dickinson dal 2018, il progetto pionieristico è fine a concentrare nuovamente la programmazione su artisti di colore, artisti della diaspora africana e artisti musulmani, primi protagonisti nel portale dell’immigrazione. 

La decisione è stata accolta con reazioni contrastanti. Quando la Dickinson parla della mostra incentrata sulla Somalia, la maggior parte risponde con entusiasmo, ma altri hanno espresso preoccupazione, persino paura perchè vedono la comunità somala pericolosa e il contenuto dell’esibizione poco chiaro e controverso. Il Rocheter Art Center si rifiuta di impegnarsi con questa visione negativa e mostra invece con fierezza il lavoro degli artisti somali e le sue condizioni reali. È la prima volta che questo tipo di lavoro sta accadendo e dopo molti anni viene riconosciuto il talento degli artisti somali. I giganteschi tendaggi di chiffon, i colori di un tramonto, accolgono i visitatori quando entrano nel museo. Le opere vengono presentate spesso dagli artisti come memoriali. Molte città natale somale riportate in miniatura. Giovani uomini somali che si librano in volo. 

Tutte le opere sono campanelli d’allarme su ciò che sta accadendo ai giovani dell’Africa orientale in Minnesota. La discriminazione abitativa è collegata al fatto di abbandonare case e lavoro. E le comunità somale stanno vivendo tuttora epidemie di gentrificazione, con molto dolore. 

Un elemento chiave del progetto è l’impegno che vivono i somali a Rochester, non riguarda strettamente la mostra. È un movimento pioniristico che parte dalla base e da zero, con lo scopo di portare nella comunità modelli di ruolo positivi e per molti giovani educativi. 

Il progetto si sta allargando unendosi a molti altri artisti in Scandinavia e nel Regno Unito e che portano artisti da altri paesi nel Minnesota. 

A volte bisogna solo prendere iniziative nelle proprie mani e correre con esso. 

 

Retorica anti-immigrazione 

Non c’è dubbio che la lotta contro l’integrazione è un dibattito ormai mondiale e monta nel mondo politico. 

L’aspetto politico della migrazione internazionale è strutturato secondo un sistema di stati-nazione che rende la migrazione un elemento per natura problematico o anomalo. 

 

Questo dibattito è anche discusso per la comunità somala, ovvero come la migrazione ha influenzato quel ramo accademico che cerca di illustrare perchè gli stati adottano politiche migratorie e perchè hanno certi risultati nell’applicarle. Gli immigrati possono influenzare la politica anche attraverso mezzi non elettorali. La paura dell’immigrazione, come si è visto durante una manifestazione tenuta dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump a Minneapolis nel 2018, quando la stessa menzione di somali ha suscitato fischi dai suoi sostenitori. Un altro raduno di Trump ebbe luogo quell’anno sullo stesso blocco del RAC. L’immigrazione dalla Somalia si  è quasi fermata da quando Trump ha istituito un divieto di viaggio draconiano contro diversi paesi a maggioranza musulmana, subito dopo l’entrata in carica. 

 

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