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L’applicazione pratica della medicina narrativa a partire dall’esperienza di Patch Adams

L’applicazione pratica della medicina narrativa a partire dall’esperienza di Patch Adams

La storia del dottor Patch Adams è l’esempio fondamentale di come un medico dovrebbe teoricamente approcciarsi con umanità per curare i pazienti.

Il vero dottore Patch Adams, alla cui vita si è ispirato il famoso film con protagonista Robin Williams.

Al giorno d’oggi, la psicologia clinica durante la visita medica viene spesso sottovalutata, con gravi ripercussioni a carico della psiche del paziente.

Patch Adams: trama del film

Hunter Adams è un ragazzo che si dichiara suicida e si fa ricoverare in un istituto di sanità mentale. Una volta lì, inizia a comprendere che usando l’humor al posto della psicoterapia centrata sul medico, aiuta con i pazienti e fornisce loro un nuovo obiettivo nella loro vita. Per tale motivo, dopo due anni, decide di iscriversi al Medical College della Virginia come lo studente del primo anno più anziano. Dopo diversi avvenimenti, viene espulso dalla scuola di medicina ma viene poi riammesso successivamente siccome era stato notato che i suoi metodi non convenzionali permettevano di migliorare facilmente la salute dei pazienti. Patch inizia una amicizia con la studentessa Carin Fisher e, durante il loro terzo anno di studi, inizia a sviluppare la sua idea di clinica medica costruita attorno alla filosofia di trattare i pazienti con gentilezza, umore e compassione. L’amicizia di Patch con Carin si trasforma rapidamente in romanticismo e i due iniziano a lavorare insieme con un paziente, Larry Silver, che tuttavia poi uccide Carin e manda il ragazzo in una profonda depressione. Il ragazzo pertanto decide di gettarsi da una scogliera ma mentre sta per compiere il gesto, vede una farfalla e si ricorda di un discorso avuto con Carin prima di morire, e per tale motivo decide di continuare il suo lavoro dedicandolo alla fidanzata defunta.

La storia del vero dottor Adams: una vita dedicata alla cura dei pazienti

Hunter Patch Adams è una persona reale, medico, comico, attivista sociale, clown e scrittore americano. Nel 1971 ha fondato l’istituto Gesundheit! e ogni anno organizza dei viaggi di volontariato per andare in varie nazioni vestiti da clown per portare felicità agli orfani, ai pazienti, e altre persone. Adams oggi vive in Illinois e in collaborazione con l’istituto, promuove un modello alternativo di salute non sovvenzionato dalle polizze di assicurazione sanitarie. Adams si diploma nel 1963 alla Wakefield High School, completa i corsi pre-med alla George Washington University e inizia la scuola di medicina al Medical College of Virginia in 1971. Alla fine degli anni ’60, uno dei suoi migliori amici (un uomo, e non una donna come mostrato nel film prima discusso) viene ucciso e convinto della potente connessione fra ambiente e salute, lui crede che la salute di un individuo non potrebbe essere separata dalla salute della famiglia, della comunità e del mondo. Subito dopo la laurea, Patch e la fidanzata Linda, fondano l’istituto Gesundheit che ha funzionato da ospedale comunitario dal 1971 fino al 1984. Un nuovo istituto è disposto oggi in West Virginia, nella Pocahontas County, su 316 acri di terreno e il suo obiettivo è quello di integrare l’ospedale tradizionale con la medicina alternativa, con un design di sistema mirato per studenti di medicina e il pubblico generale.

Medicina narrativa: la narrazione del paziente al centro della cura

La medicina narrativa è un tipo particolare di medicina alternativa, basata su una specifica competenza comunicativa, ossia quella di potersi raccontare mediante le parole. Si tratta pertanto di un approccio medico che utilizza le narrazioni delle persone nella pratica clinica, nella ricerca e nell’educazione come mezzi per promuovere la cura. Solitamente l’obiettivo è quello di valutare le dimensioni psicologiche e relazionali che si verificano in tandem con la malattia fisica, con il tentativo di avere a disposizione le storie individuali dei pazienti. Pertanto, la medicina narrativa non ha soltanto lo scopo di validare l’esperienza del paziente, ma ha anche lo scopo di migliorare la creatività e la coscienza di sé del medico. Ad oggi, si ritiene che, attraverso la medicina narrativa, ci possa essere una valutazione di quattro situazioni narrative mediche fondamentali: medico e paziente, medico e self, medico e colleghi, e medici e società. Con le competenze narrative, i medici possono raggiungere ed unirsi ai pazienti nella malattia, comprendere i loro viaggi personali attraverso la medicina, acquisire competenze relazionali con altri professionisti del settore, e essere in grado di svolgere discorsi consequenziali con il pubblico generale riguardo la salute e la prevenzione.

La medicina narrativa permette al medico di esplorare meglio la narrazione personale del paziente, cercando di migliorare il proprio rapporto con essi.

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