Una storia tutta al femminile che ha sfidato la moralità del pubblico benpensante di fine ventesimo secolo.

filosofemme.it
Il Museo del Fumetto di Milano onora i quarantacinque anni dell’opera di Riyoko Ikeda con una mostra da non perdere!
La mostra
“Grande festa alla Corte di Francia, c’è nel Regno una bimba in più”. Chi dice di non averla letta cantando mente. Quella di “Lady Oscar” è, infatti, una delle sigle più amate di sempre. Ideata dal gruppo italiano “I Cavalieri del Re”, questa colonna sonora è la cornice ideale per la storia di quella che fu, nell’immaginario della fumettista giapponese, una delle “rose di Versailles”. Oggi la sua melodia riecheggia tra le mura del Museo del Fumetto di Milano dove fino al 15 Settembre sarà possibile visitare una mostra che celebra i quarantacinque anni di una serie che ha fatto appassionare tre generazioni. Tra cosplay, riproduzioni di costumi d’epoca e gadget di ogni tipo, sarà possibile scoprire i segreti che si celano dietro alla creazione del manga e poi dell’anime, oltre a curiosità storiche che permettono di capire al meglio il contesto nel quale le avventure di Lady Oscar sono ambientate: gli ultimi anni dell’“ancien régime”. “Con scatto felino e abile mossa”, Oscar François de Jarjayes combatte contro i suoi nemici e per gli ideali in cui crede. La particolarità della serie risiede, però, proprio nel fatto che il nostro Oscar sia in realtà una lei. Una ragazza che, per soddisfare le richieste e le ambizioni del suo stesso padre, viene educata e cresciuta come un ragazzo, al punto da diventare comandante della guardia reale. In Italia, al di là del grande successo che la storia ha riscosso nel corso degli anni, è stata riscontrata una certa somiglianza tra la vita del nostro biondissimo comandante e quella della prima donna ufficiale: l’italiana Francesca Antonia Scanagatta.

it.quora.com
La vera Lady Oscar
Al contrario di Lady Oscar, Francesca Scanagatta non si arruolò per volere del padre. Dopo aver terminato gli studi presso il collegio femminile milanese delle Dame della Visitazione, Francesca si ritrovo in viaggio con suo fratello verso Vienna dove avrebbe completato la sua formazione. Il fratello, invece, si sarebbe dovuto recare all’Accademia di Wiener Nestaudt per dare inizio alla propria carriera militare. Fu, però, proprio lungo il tragitto che Francesca decise di diventare “Franz” e sostituire suo fratello, il quale non aveva nessun interesse nell’abbracciare le armi. Quando suo padre lo venne a sapere, cercò in tutti i modi di convincere la figlia a tornare a casa, ma ormai Franz aveva già deciso quale sarebbe stata la sua strada.
Tracce di “ambiguità”
In “Lady Oscar” questo gioco di “genere” ha causato non pochi problemi in termini di accoglienza. Proprio per questo, l’anime è stato più volte censurato e molte scene sono state direttamente tagliate, anche in Italia. Basti pensare che solo gli innumerevoli complimenti che Oscar riceve dalle dame di corte erano, in realtà, molto più spinti di quelli che conosciamo. Inoltre, la scena in cui Rosalie, una povera ragazza della capitale, offre il suo corpo a Oscar, scambiandola per uomo, ha sdegnato gli stessi emittenti italiani che decisero di modificare il dialogo, per evitare di urtare la “sensibilità” di alcuni. Solo dopo molti anni dalla prima messa in onda, sono stati rilasciati alcuni degli episodi originali. Ovviamente, solo quelli meno scandalosi hanno visto la luce del giorno, al contrario di altri che rimarranno forse per sempre nel dimenticatoio. I segreti del mondo di Lady Oscar, però, non sono di certo finiti! Vi basterà visitare la mostra per saperne di più!