LA STORIA INSEGNA, MA “THE TUDORS” NON IMPARA: ECCO TUTTI GLI ERRORI PRESENTI NELLA SERIE

Donne, potere, rivolte, relazioni scandalose . Questo e molto altro nella serie tv “The Tudors”. Ma è storicamente accurata?

Jonathan Rhys Meyers nella locandina della serie

Iniziata nel 2007, con le sue 4 stagioni, 38 episodi da 55 minuti l’uno, “The Tudors” ha dato il via alla mania delle serie storiche. Racconta la vita del re Enrico VIII, interpretato dall’attore irlandese Jonathan Rhys Meyers, partendo dall’anno 1523. Ripercorrendo le sue vicende, delle sue sei mogli e delle sue figlie, Maria ed Elisabetta, “The Tudors” si districa tra la storia e la finzione cinematografica. Il punto sta solo nel distinguerlo.

ENRICO VIII E JONATHAN RHYS MEYERS

Di primo impatto la rappresentazione di Enrico VIII data dalla serie “The Tudors” potrebbe sembrare fuorviante. Jonathan Rhys Meyers, che ai tempi della prima messa in onda aveva appena compiuto 30 anni, sembrava decisamente lontano dalle rappresentazioni del sovrano. In verità durante le vicende narrate, Enrico VIII aveva circa la stessa età dell’attore irlandese. Il sovrano, in gioventù, era un uomo alto, bello, atletico, dai capelli rossi, gli occhi azzurri e con i suoi modi sapeva conquistare le simpatie di chiunque. La differenza inizia nel progredire della serie. Nel 1537, a 45 anni, che per quell’epoca era considerato un record, Enrico era divenuto obeso, gravato da atroci dolori alle gambe. Poco prima della sua morte, avvenuta nel 1547, il re pesava ben 180 kg, con il suo 1.85 m di statura, e soffriva di gotta costante e scorbuto, dato dalla pessima alimentazione, caratteristica molto diffusa fra gli aristocratici. Meyers invece cambia poco nei quattro anni successivi, e i costumi di scena non riproducono fedelmente il degrado fisico del sovrano negli ultimi anni. Di contro, l’interpretazione caratteriale è alquanto fedele. Enrico era un uomo presuntuoso, egocentrico ed egoista, che spesso si lasciava andare a scatti d’ira incontrollata. Meyers si è dimostrato capace di cogliere il carattere energico di Enrico, accentuando fino al perverso il suo desiderio sessuale, rendendo imprevedibile la sua presenza scenica.

Enrico VIII e Anna Bolena, Die Gartenlaube (1881) – Scansione dall’opera originale

IL COMPLICATO RAPPORTO TRA ENRICO E ANNA BOLENA

Salito al trono nel 1509, Enrico aveva sposato Caterina d’Aragona, moglie del defunto fratello Arturo, di sei anni più grande di lui. Nella serie, però, appare molto più vecchia. Ebbero quattro figli, ma nessuno sopravvisse, tranne Maria, la futura Bloody Mary. Nel 1525 Enrico conobbe Anna Bolena, dama di corte, innamorandosi perdutamente. Così nel 1527 Enrico espresse il desiderio di voler divorziare da Caterina, incontrando l’ostinazione della Chiesa. Imperterrito, il re iniziò la separazione dalla Chiesa Romana, culminato nel 1534 con l’Atto di Supremazia, con cui divorziava ufficialmente da Caterina e dal Papa. Se nella serie Meyers è al massimo della sua bellezza quando inizia il flirt con la Bolena, in verità la sposò che era già anziano e stempiato. Anna Bolena era dieci anni più giovane, leggera e civettuola, almeno all’inizio, ma nella serie tv, invece, interpretata da Natalie Dormer, ha la stessa età del re e appare come una donna intelligente e decisa, furiosa per i continui tradimenti di Enrico, pronta a difendere la sua posizione e la neonata Elisabetta I. Così come nella storia, Enrico, influenzato dalla corte, crede che Anna lo abbia stregato e all’ennesimo sospetto infondato di adulterio, la condanna a morte. Durante l’esecuzione, avvenuta nel finale della seconda stagione, il boia e il pubblico si inginocchiano davanti alla sovrana invocando perdono, avvenimento mai realmente avvenuto.

MARIA ED ELISABETTA

Maria Tudor, primogenita di Enrico, non ha mai visto di buon occhio Anna, che vedeva, così come la maggior parte del popolo, solo come l’usurpatrice della madre. “The Tudors” ben descrive il rapporto astioso con Anna Bolena e il continuo disinteresse del re nei confronti di Maria. Dalla madre aveva ripreso la fede cattolica, e il suo carattere distaccato le impedì di stipulare buoni matrimoni fino a che non ascese al trono. Nella prima stagione viene promessa al delfino di Francia, Enrico II, che storicamente era invece Francesco, il fratello. Viene descritto anche un breve filtr con Filippo del Palatinato-Neuburg, che si conclude con un nulla di fatto, con grande dispiacere di Maria, mentre nella storia fu lei a non voler proseguire. Storicamente accurato è, però, il bacio che si scambiano i due la Vigilia di Natale. Visse come una dama di Elisabetta fino alla morte di Anna Bolena, che accolse con gioia. Fu Jane Seymour a riaccoglierla a corte e a trattarla diversamente, divenendo sua confidente. Anche le altre mogli di Enrico ebbero un buon rapporto con lei, tranne Catherine Howard, con cui doveva competere per le attenzioni di suo padre. Fu solo con l’ultima moglie di Enrico, Catherine Parr, che Maria poté vivere davvero la sua vita da lady. Elisabetta ha un ruolo minore nella serie, divenendo importante solo nella quarta stagione. Qui, dopo la morte di Catherine Howard, giura a sua sorella Maria che non si sposerà mai. Questo fatto è storicamente probabile. Non si sa con precisione il vero motivo per cui Elisabetta I avesse deciso di non sposarsi, ma è possibile che temesse di fare la stessa fine della madre.

Maria I Tudor (Sarah Bolger) insieme con suo padre Enrico VIII (Jonathan Rhys Meyers)

GLI AVVENIMENTI STORICI RIADATTATI PER LA TV

Parlando di un lasso di tempo che va dal 1520 al 1547 ‘The Tudors’ va incontro a parecchie sfide narrative e storiche. Anche i costumi non sono sempre accurati. Nel XVI secolo gli abiti indossati dai personaggi non erano diffusi, e simili gioielli furono introdotti solo anni dopo. Le prime incongruenze affiorano già dalla prima puntata, quando viene annunciata la morte di un fantomatico zio di Enrico VIII, figura mai veramente esistita. Sempre qui viene annunciata l’imminente morte di papa Alessandro VI, che in realtà quando Enrico salì al trono era già morto da sei anni. Nonostante la folle ricerca di Enrico di un maschio per governare, in realtà in Inghilterra non vigeva la Legge Salica, che impediva alle donne di governare, quindi Maria era regina di diritto. Nelle scene in cui è inquadrato il Vaticano, la Basilica di San Pietro appare esattamente come è oggi. In verità durante il regno di Enrico la Basilica era ancora in costruzione. Nella terza stagione Jane Seymour subì un cesareo storicamente errato. A quei tempi era pericoloso per una partoriente e non veniva mai praticato. Jane invece morì dodici giorni dopo il parto di febbre puerperale (setticemia). È facile che Enrico si sia lamentato dell’aspetto di Anna di Clèves, sua quarta moglie, a causa delle ferite date dal vaiolo, ma non l’avrebbe mai definita “una cavalla delle Fiandre”. Gli errori sono tanti, il più delle volte dettagli storicamente inesatti, ma l’interpretazione di una delle famiglie più controverse della storia, è notevole. Alla fine della serie, Enrico, vecchio e malato, vede Anna Bolena, Caterina e le altre durante un’evidente allucinazione.  A parte l’impossibilità di vedere i fantasmi, non si sa se Enrico si sia mai pentito delle sue azioni.

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