La stampa negazionista verso i cambiamenti climatici: lo scandalo delle testate “Libero” e “Il Tempo”

Dopo averla soprannominata “Gretina”, “Il Tempo” e “Libero” ritornano all’attacco sminuendo nuovamente il coraggio e la determinazione di Greta Thumberg. Alla base delle affermazioni sostenute da entrambe le testate c’è il fatto che le temperature nel mese di maggio, anziché aumentare, stiano diminuendo. Così, insultando la giovane attivista e quanti la sostengono, i due giornali non fanno altro che sminuire tutte le operazioni attuate per la salvaguardia dell’ecosistema mondiale.

Cosa affermano gli articoli in questione?

Riscaldamento del pianeta? Ma se fa freddo”. Con questo titolo la giornalista Azzurra Barbuto ha introdotto uno degli articoli più criticati delle ultime settimane. Tuttavia, ad aver sconvolto gli attivisti sono state le parole di Vittorio Feltri, attuale direttore di “Libero”. Egli ha infatti dichiarato: “A noi di Libero non ce ne frega nulla del clima” per poi affermare: “di sicuro non diamo retta a un’adolescente racchia e saccente come Greta, la quale poverina non è una scienziata e porta pure sfiga”. Ad avvalorare la sua tesi, secondo il giornalista, ci sarebbero delle prove concrete come l’improvviso calo delle temperature, le inondazioni e i continui mutamenti climatici verificatisi nel corso dei secoli. Non dimentichiamoci che: “Annibale venne in Italia valicando le Alpi con gli elefanti che non sono mai stati abili sciatori. Significa che sulle montagne non c’era neve. Già all’epoca dei romani le temperature erano assai più elevate di adesso. E nessuno si stropicciava la tunica”.

Allo stesso modo, scrivendo che “Anche il tempo si è rotto di Greta” Giustina Ottaviani conferma quanto scritto dalla sua collega di “Libero”. Come in quello sopra riportato, l’articolo pubblicato su “Il Tempo” basa le proprie affermazioni sul recente calo delle temperature e sulle nevicate, inondazioni e bufere che hanno recentemente interessato l’Italia.

Come stanno realmente le cose?

Innanzitutto, è bene specificare che in passato si sono realmente verificati dei cambiamenti della temperatura, ma è sbagliato pensare che ciò che accade in Italia sia anche ciò che si sta verificando su scala globale. Quello che molti non sanno, è che a preoccupare gli ambientalisti non è tanto quanto che viene descritto da un termometro. Il significato della parola “clima” è infatti diverso da quello di “meteo”: La prima si riferisce alle condizioni atmosferiche pluriennali che caratterizzano il pianeta o una vasta area geografica. Al contrario, la meteorologia studia i fenomeni fisici nell’arco di un breve periodo di tempo e in una zona di dimensioni ridotte per cercare di prevederli con la maggiore accuratezza possibile.

Il clima influenza enormemente le attività umane quali l’agricoltura, l’allevamento, le abitudini e l’economia. A causa dell’elevata quantità di CO2 immessa nell’atmosfera, la composizione chimica di quest’ultima negli ultimi anni è variata enormemente. L’aumento dei gas serra ha infatti provocato un aumento delle temperature e un’acidificazione degli oceani che hanno compromesso drasticamente gli ecosistemi.

Un’ulteriore differenza tra meteo e clima sta nel fatto che il primo dipende dal secondo: alluvioni, tempeste, e nevicate sono provocati da una diversa consistenza del suolo (più secco o più umido), incapace di assorbire o lasciar defluire le acque come prima. A livello atmosferico, a causa della diversa composizione chimica, è più facile che si creino zone con un’elevata differenza della densità. Ciò favorirebbe lo sviluppo dei tornado, incrementandone addirittura la potenza.

Non dimentichiamoci, infine, che la composizione chimica dell’atmosfera corrisponde anche a quella dell’aria che respiriamo. Dunque, lottare per ridurre le emissioni non comporta solo vantaggi per l’ambiente, ma anche e soprattutto per la nostra salute.

Andrea Grillo

 

 

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