Il Superuovo

La sostanza che blocca le metastasi

La sostanza che blocca le metastasi

Il tumore è il problema del 21 secolo. Un terzo delle donne italiane, e due terzi degli uomini, soffriranno di tumore almeno una volta nella loro vita (fonte: AIRC). I tumori sono macchine molto complicate, e sebbene derivino da una cellula dell’organismo, si comportano in maniera molto diversa. Da una collaborazione transatlantica e transpacifica tra università, arriva la scoperta di un freno riproduttivo, che mette i tumori in pausa. Si tratta di interleuchine, sostanze di comunicazione prodotte autonomamente dal sistema immunitario .

I tumori sono macchine estremamente complesse, con miriadi di interazioni con tutti i compartimenti del corpo. I tumori comunicano attivamente con l’ambiente intorno a loro per far si che vi si adatti. Una delle maggiori interazioni è col sistema immunitario: a mano a mano che il tumore si evolve, diventa sempre più efficiente nel non farsi individuare come minaccia.

Interleuchine: il linguaggio chimico del sistema immunitario

Il sistema immunitario parla attraverso le interleuchine. I tumori possono intercettare le comunicazioni tra i soldati del corpo umano, e produrne di proprie. Un tipo di queste interleuchine, le interleuchine 1 beta, sembrano però che aprire una breccia nel meccanismo di metastasi: pare infatti che in presenza di questa sostanza, la proliferazione delle metastasi si blocchi completamente.

Le metastasi sono l’arma più letale dei tumori. Alcune modifiche casuali nel genoma, possono dare l’abilità alle cellule tumorali di migrare in altri distretti del corpo, e lì allargarsi in maniera simile al tumore iniziale. Se un tumore solitario è grave, ma generalmente risolvibile, un tumore metastatizzato che non risponde alle cure classiche significa la morte del paziente.

Il processo della metastasi

Dallo studio pubblicato su nature, sembra però che i tumori abbiano un tasto di spegnimento per le loro metastasi. Dietro a questo fenomeno sembra esserci un meccanismo di autoregolazione del tumore, nel quale la massa di cellule iniziale, può impedire l’espandersi delle metastasi. Questo probabilmente ha un significato di autodifesa nei confronti del sistema immunitario, ma non sono ancora chiari i meccanismi specifici. Questo fenomeno è stato studiato su metastasi del tumore al seno: si è notato che donne che producevano naturalmente più interleuchina 1 avevano un tasso di morte minore.

Sebbene questo meccanismo sia interessante, e ci permetterà in futuro di scoprire altre caratteristiche dei tumori, probabilmente la scoperta da sola non porterà ad una cura farmacologica. Le interleuchine, infatti, sono messaggeri ad ampio spettro, e regolano moltissimi meccanismi. A tal punto che nelle prime fasi del tumore, ne possono addirittura stimolare una crescita. Si può però guardare con ottimismo a questa scoperta, capendo che siamo un passo più vicini alla comprensione completa di questo male.

 

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