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La poesia breve su Instagram è l’evoluzione dei graffiti di Pompei? Vediamo le affinità

La poesia breve su Instagram è l’evoluzione dei graffiti di Pompei? Vediamo le affinità

Aprendo Instagram non sarà difficile trovare pagine o persone che postano poesie scritte da loro. Questo fenomeno, con le dovute cautele, può essere paragonato a quello dei graffiti pompeiani.

poesia breve

Pompei, distrutta nel 79 d.C. dall’eruzione del Vesuvio, è uno dei siti archeologici più affascinanti del mondo. Sui muri dei suoi edifici sono rimasti conservati decine di graffiti, fonti importanti per la lingua e la cultura dell’epoca.

Di che trattano i graffiti pompeiani?

Sui muri della città campana si possono trovare scritte di ogni genere: annunci pubblicitari, insulti, notizie e consigli, ma ad abbondare sono soprattutto le epigrafi di carattere amoroso ed erotico. Gran parte dei graffiti di Pompei sono aforismi scritti da giovani innamorati, desiderosi di far conoscere ai passanti il proprio sentimento e le proprie riflessioni. Eccone un esempio: “Gli amanti come le api trascorrono una vita dolce come il miele” Naturalmente non mancano le dediche alla persona amata, costituite soprattutto da complimenti e lusinghe, spesso accompagnati da minacce o avvisi a qualche rivale. “Successo, il tessitore, ama Iride, la cameriera dell’osteria che invece non se lo fila proprio. E più egli implora, più ella non lo cura proprio. A scrivere è il rivale. Ti saluto. Tu che sei invidioso, non osare di tenere dietro a chi è più bello di te, e che non solo è aitante, ma è anche capace di ogni misfatto”. Questo graffito ne è un caso emblematico, dove a una dichiarazione d’amore segue una minaccia a un contendente della cameriera. Certamente, però, i graffiti che più si avvicinano al nostro gusto sono quelli del primo tipo, quindi di carattere aforistico e riflessivo, spesso in versi, che proprio per questo si avvicinano alle poesie così frequenti e apprezzate su Instagram.

La poesia su Instagram

Ormai da qualche tempo su Instagram spopolano pagine che condividono poesie o simil tali scritte da loro e pensate per un pubblico giovane, che deve essere catturato in un istante e che non ha troppe pretese sul piano letterario. Il successo di questo tipo di poesia, molto aforistica e di argomento principalmente amoroso, è forse nella sua popolarità, intesa come poetizzazione di sentimenti e pensieri comuni a tutti gli innamorati, esternalizzati e resi pubblici e per questo apprezzati. In sostanza, la generalità del pensiero esposto, pur con belle parole, è quello che attira chi usa i social, che si sente capito e rappresentato. Un altro punto di forza di questi componimenti è la loro brevità, tale per cui si può spesso concentrare in una sola immagine. I giovani utenti di Instagram, in cerca di contenuti rapidi e leggeri, vanno a nozze con pensieri di questo tipo, racchiusi in una foto e non più lunghi di quattro o cinque righe. Proprio per questa rapidità di lettura, sia della poesia di Instagram, sia di dei graffiti pompeiani, trovo azzeccato parlare di letteratura di passaggio.

Le affinità tra i due generi

Con letteratura di passaggio, a mio avviso, si può intendere quel tipo di prodotto letterario creato per un’immediata fruizione da parte di chi legge, paragonabile alla lettura rapida e distratta di chi passa accanto a una scritta, senza presupporre un successivo momento di riflessione, sia esso di tipo contenutistico o formale. Sia nella maggior parte dei graffiti pompeiani, sia per la poesia rapida che troviamo su Instagram, gli autori non hanno intenzione di passare alla storia per la sublimità del loro componimento, né di diventare materia da manuale. Anzi, più il messaggio è immediato e comprensibile, più si legge in fretta, tanto meglio. Il loro intento, che è forse il più naturale della poesia, è semplicemente quello di esporre un pensiero e condividerlo con altri che vivono la loro medesima situazione e possono quindi apprezzarlo appieno. In particolare, per quanto riguarda gli scritti di Instagram, subentra anche un secondo movente, ossia la ricerca di popolarità, del like, del commento e della condivisione, per ottenere attraverso questa poesia di passaggio e popolare, i noti quindici minuti di celebrità.

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