La nonna ha l’Alzheimer, riconosce la nipote e le dice “Ti amo”

Un video che ha commosso il web. La nonna con l’Alzheimer riconosce per un attimo la nipote che le sta dando da mangiare e le dice “Ti amo”. Un inno all’amore, un inno alla vita.
Alzheimer
Fotogramma del video

“Ti amo.”

“Anch’io ti amo, tantissimo”.

Può sembrare una conversazione familiare, questa, a quanti hanno sperimentato nella loro vita il sentimento più antico del mondo, l’amore. Una conversazione semplice, immediata, che nelle due parole più meravigliose da ascoltare e ricevere e più temute da pronunciare e dedicare annovera le sfumature più dolci e più amare. Un “botta e risposta”, quello in questione, che può risultare scontato, forse, a chi è propenso a sperperare romanticherie, stucchevole a chi è restio a manifestare affetto, insapore a chi si ritiene estraneo alle cosiddette “frasi fatte”, emozionante per chi non si tira indietro ai richiami del cuore.

Tuttavia, la conversazione sopra riportata è tutta un’altra storia. E’ una storia di dolore e nostalgia, di pianto e meraviglia, di abbracci e di silenzi, di sguardi e gioia mesta, di amore, insomma.

E’ stato pubblicato da un utente su Twitter in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer (21 settembre) e in poche ore è diventato virale il toccante video in cui si vede un’anziana signora, affetta dal “male maledetto”, come veniva definito da Alda Merini, mentre viene imboccata dalla nipote. Improvvisamente, lo sguardo della donna avanti negli anni si fa più presente, ricolmo di dolcezza, loquace ed animato da un sentimento forse dimenticato, assieme ai ricordi di un’esistenza intera, ma non sconosciuto al cuore di una nonna.

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Così come gli occhi dell’anziana si colorano di vita, anche il silenzio, allora, si tinge di emozione, e rivolgendosi alla giovane, quelle labbra rugose e screpolate, che avevano un tempo narrato fiabe e accarezzato pelli fanciulle ed ora si ritrovano accartocciate come pagine bianche di vita perduta, pronunciano un timido, caldo e nitido: “Ti amo“, scandito sottovoce ed accompagnato da un’eco meravigliosamente potente, tanto forte da scuotere anime ed inumidire occhi in tutto il mondo.

“Anche io ti amo – risponde commossa la nipote – tantissimo”.

L’amore vince tutto, sopravvive al dolore delle patologie più tremende e all’efferatezza della morte stessa e resta, anche lì dove il più brutale dei mali deteriora cellule e certezze, cancella il passato e getta un’ombra sul futuro. Perché al cospetto di sogni ridotti in cenere tra la polvere di ieri, anche la malattia resta un alito di vento fievole e impotente quando cerca di spazzar via un sentimento così imperituro. Questa brezza gelida e maledetta, perciò, potrà soltanto sollevare in volo quelle ceneri di speranza, per spargere la loro essenza e disseminare vita nuova.

Omnia vincit amor, et morbus quoque cedat amori.

https://www.youtube.com/watch?v=WAJiwtN5uCQ