La Nato si prepara ad accogliere nuovi membri: ricostruiamo la storia dell’organizzazione atlantica

La Finlandia é pronta a entrare nella Nato. Senza alcun indugio ha dichiarato  l’assenza di qualsiasi tentativo  di aggressione e la volontà di cautelarsi.

Si tratterebbe di una scelta  maturata nell’arco di pochissimi mesi. La Turchia e la Russia hanno invece espresso una forma di dissenso riguardo questa probabile adesione.

L’adesione finlandese

Durante questa primavera si è discusso molto sulla possibile adesione della Finlandia alla Nato. Il governo ha  dichiarato come ci siavoluto del tempo per lasciare che il Parlamento e i cattidini prendessero una decisione a riguardo.  Ci sono stati anche stretti contatti internazionali con la Nato e i suoi Paesi membri, nonché con la Svezia.  La Finlandia dovrebbe quindi presentare domanda per l’adesione.  La dichiarazione della delegazione congiunta spera che una decisione finale possa essere presa nel più breve tempo possibile, ribadendo di agire per il maggior bene comune.

Le origini della Nato

La NATO (North Atlantic Treaty Organization) è un’organizzazione internazionale, nata  grazie al Trattato del Nord Atlantico, firmato a Washington il 4 aprile 1949 da 10 Stati europei e due Stati nordamericani . Nel corso degli anni il numero dei paesi membri è aumentato progressivamente, così come la sfera d’influenza della Nato. Oggi più che mai appare indispensabile comprendere le vicende storiche del secondo dopoguerra.  L’Europa era divisa in due blocchi: le democrazie parlamentari alleate agli Stati Uniti e le democrazie popolari, alleate dell’URSS. Al patto militare della NATO, firmato dal primo blocco, il secondo contrappose il Patto di Varsavia.

La situazione attuale

Oggi più che mai i due blocchi sono stati rimarcati. Proprio nelle ultime ore gli Usa hanno dichiarato di  sostenere la richiesta di adesione di Helsinki e della Svezia, ribadendo che l’adesione  Nato non implicherebbe intenti aggressivi. Nelle ultime ore si è anche parlato di una sospensione dei servizi energetici da parte del Cremlino. La Finlandia dovrebbe aumentare le importazioni energetiche da Svezia e Danimarca. La Turchia si è allineata al Cremlino, esprimendosi contraria all’adesione di Finlandia e Svezia.

 

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