Il Superuovo

La fisica di Rick e Morty: analizziamo insieme la genialità di questo cartone

La fisica di Rick e Morty: analizziamo insieme la genialità di questo cartone

Rick e Morty è una delle serie animate più famose degli ultimi anni.

Logo della serie


Molti prodotti cinematografici affrontano la fisica in modo “creativo”. La fantascienza classica non basta più e i creatori si inventano le interpretazioni più disparate della scienza per far divertire e intrattenere.

Rick e Morty: la trama (ma senza spoiler)

Morty è un ragazzino non molto sveglio che vive con sua sorella Summer, sua madre Beth e suo padre Jerry. Nella loro vita torna Rick, padre di Beth e nonno di Morty, che si presenta come uno scienziato alcolizzato. Nonostante la facciata, Rick si scopre essere un vero portento della scienza in tutte le sue declinazioni. Nel corso delle puntate Rick usa Morty come spalla, spesso nei modi più assurdi, per compiere missioni nello spazio e non. Nel corso delle stagioni i rapporti tra i personaggi della famiglia cambiano e si evolvono, mettendo in luce il carattere di tutti loro. Summer è lo stereotipo dell’adolescente americana e fin dai primi minuti della serie si capisce come spesso sia stufa della sua famiglia. Jerry, il padre, è l’antitesi di Rick: sottomesso, lento nel capire le cose, ma dimostra di essere molto legato alla sua famiglia; tranne ovviamente a Rick con cui ha spesso scaramucce. Beth al contrario è entusiasta che il padre sia finalmente tornato nella sua vita, e lo difende a spada tratta anche contro il marito, anche quando l’evidenza direbbe il contrario. In tutto questo Morty e Rick sono presi da un continuo tira e molla come una vecchia coppia sposata, che porta a discussioni esilaranti e risvolti assurdi durante e fuori dalle missioni. L’elemento presente in tutte le puntate della serie è senza dubbio uno: l’attrezzatura fantascientifica di Rick. In quanto geniale scienziato, Rick ha a sua disposizione oggetti e accessori per ogni situazione. Letteralmente ogni situazione. Senza fare spoiler quindi, il punto forte della serie sono le situazioni assurde e divertenti in cui si ritrovano i protagonisti, affiancate da una trama di fondo accattivante e per nulla banale. Se siete indecisi per il fatto che è una serie animata non preoccupatevi: Rick e Morty è molte cose, ma di sicuro non un prodotto per bambini.

Rick può mandare nello spazio quello che vuole, tra cui umani ingigantiti un po’ troppo. Proprio come i satelliti della NASA

La Rick-nologia (con lievi spoiler)

Prima e durante la serie, Rick crea le tecnologie più disparate. A partire dalla sua sparaporte, che approfondiamo in seguito, vediamo alcuni altri dei suoi colpi di genio. Uno degli episodi diventati iconici della serie è quello di cetriolo Rick. In questo episodio lo scienziato si trasforma in un cetriolo senziente, dovendo affrontare minacce quali blatte, topi di fogna e un’organizzazione terroristica. Parlando poi di organizzazioni è d’obbligo citare l’episodio in cui lo scienziato recluta una squadra per un furto grazie a furto-tron, un robot di sua invenzione. Sempre in ambito robot, ricordiamo l’episodio in cui lo scienziato gira l’intero universo alla ricerca di cinque giganti furetti robot, da usare per compiere missioni “fortissime” a detta dello scienziato. Se vogliamo passare da meccanica e robot a qualcosa di più vicino all’elettromagnetismo, basti ricordare la versione “tossica” di Rick che scopre l’equivalente “tossico” della corrente elettrica. Altro sull’elettricità? Certo! Rick crea un intero universo all’interno della batteria della sua astronave per fare in modo che essa sia sempre carica, convincendo gli abitanti all’interno che stiano lavorando per loro stessi. Meeseks. Insomma: genetica, meccanica, intelligenza artificiale, ingegneria di ogni genere e chi più ne ha più ne metta. Non basterebbe un libro intero per descrivere tutte le invenzioni di Rick. Concentriamoci ora però sulla più importante, e certamente più usata: la sparaporte.

Per Rick la scuola è da idioti, e si vanta di aver sviluppato la sua tecnologia senza alcun aiuto da parte della scuola tradizionale

Einstein Rick e Morty Rosen (e qui spoiler)

La sparaporte apre dei portali nello spazio tempo che Rick sfrutta nei modi più strani. Già dalla prima puntata lo vediamo intento a prelevare Morty da scuola per aiutarlo. La tecnologia di Rick, come si capisce diverse volte durante le stagioni, è ambita da molti. Ma come funzionano i green portals di Rick? Nel 900 Einstein teorizzò, insieme al fisico Nathan Rosen, l’esistenza di condotti spazio temporali. Questi condotti, detti anche wormhole, potrebbero idealmente portare da una parte all’altra dell’universo in un battito di ciglia. Il loro nome deriva da una famosa spiegazione data loro, quella del bruco e della mela. Immaginiamo di avere una mela tra le mani, con un bruco che ci cammina sopra. Per andare da un lato all’altro della mela, il bruco ha due strade: percorrere la buccia oppure bucare la mela e attraversare il tunnel. Quello che è importante capire è che, anche quando il bruco attraversa il suo buco, ossia il nostro wormhole, la sua velocità è esattamente la stessa di quando cammina sulla buccia. Semplicemente, passando per il foro ha meno strada da fare. Questa condizione è importante perché, altrimenti, potrebbe sembrare che entrare in un wormhole significhi andare più veloci della luce. Einstein, perfettamente consapevole che la velocità della luce non sia superabile, pensò di definire questi “buchi di verme” come vere e proprie scorciatoie dell’universo. In poche parole il bruco, che potrebbe essere una navicella spaziale, attraverso queste scorciatoie riesce a “battere” la luce, perché di fatto sta barando e prendendo un percorso più corto. Torniamo ora a Rick e Morty. Rick è spesso definito come l’essere più intelligente dell’universo, come testimonia l’esistenza della cittadella dei Rick e il fatto che sia braccato dal governo. Chi meglio di lui poteva imbrigliare la potenza di un wormhole? La sparaporte di Rick ha annesso un GPS spazio temporale. Questo permette a Rick di digitare le coordinate del luogo e del momento in cui vuole arrivare, per poi aprire il portale. Lo scienziato apre quindi un wormhole mirato a dove vuole apparire o far apparire oggetti e persone. Ed ora la domanda fatidica: quanto siamo lontani dalla scienza di Rick? Così tanto lontani che non possiamo nemmeno sapere se sia possibile e se mai ci arriveremo. Sappiamo talmente poco della stessa teoria di Einstein Rosen che già il solo fatto di attraversare un teorico wormhole è fantascienza, tanto più crearne uno in miniatura. Quello che possiamo fare quindi è goderci le fantascientifiche avventure di Rick e Morty, sperando che per quanto assurde, almeno ci strappino qualche risata.

Sappiamo molto poco dell’universo. Rick invece ne sa molto di più.

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