La favola delle stagioni: opere d’arte che celebrano la primavera

Persefone é la figlia di Zeus e Demetra. La bellissima Dea della vegetazione.La leggenda narra che ovunque passeggiava la natura fioriva e che gli animali uscivano dal letargo per meravigliarsi della sua bellezza. Ade, il dio degli Inferi intanto, si sentiva molto solo e depresso nel suo cupo dominio. 

Dai un’occhiata ai capolavori primaverili più belli! Abbiamo giá accolto la primavera e in questa occasione, per riaffermare la bellissima Persefone abbiamo selezionato dieci capolavoi d’arte classica collegati alla primavera che ci accompagna ancora, per poco, nelle nostre case in quarantena. 

La favola delle stagioni 

Un giorno Ade si alzó e guardando verso la terra si meraviglió della splendida Persefone. Il Dio decise di prenderla afferrandola e mettendola sul suo carro degli inferi. In ogni opera d’arte che vedrai ci sará la magia di Persefone. Demetra, la dea del raccolto e dell’agricoltura, nonché madre di Persefone, vagava per la Terra alla ricerca di quest’ultima. Scoprí che era stata Ade a catturarla e infuriata e sconvolta scelde di trascurare i suoi doveri fino a quando sua figlia non le fu restituita. Tutte le piante iniziarono a morire. La dea copriva il mondo di neve affinché il mondo paresse sterile come il suo cuore. Tutti gli altri dei nel mentre supplicarono Demetra di rendere di nuovo fertile la terra, ma lei spiegó che non avrebbe fatto nulla fino a quando sua figlia non fosse tornata da lei. Zeus, nel timore di perdere tutto sulla terra per il dolore di Demetra, ordinó ad Ade di liberare Persefone. Alla fine Ade dovette cedere e rilasciare Persefone. 

Essendo avidamente felicse di poter ricongiungersi con sua madre, Persefone mangió sei semi di melograno dal piatto che ade le offrí con l’inganno. Quando Zeus e Demetra vennero a recuperare la figlia, Ade annunció che non poteva essere rilasciata avendo mangiato il cibo dei morti. In risposta, Zeus riuscí a trovare un compromesso: Persefone sarebbe rimasta sei mesi con Ade negli inferi e sei mesi con sua madre sulla Terra. 

Questa favola meravigliosamente classica cerca di spiegare perché ci sono stagioni che dividono l’anno in sei mesi di vita fiorita e sei mesi di freddo inverno. 

Sandro Botticelli, Primavera 

La primavera é stata creata da Botticelli ed é stat descritta come “una delle opere piú scritte e controverse del mondo”. Viene anche definito “uno dei dipinti piú popolari nell’arte occidentale”. Il dipinto raffigura un gruppo di corpi della mitologia classica in un giardino ed ancora oggi non é stata trovata alcuna storia che riunisca questo particolare gruppo. La maggior parte delle critiche concordano sul fatto che il dipinto sia un’allegoria basata sulla crescita rigogliosa della primavera. Molte idee pare riguardino il neoplatinismo rinascimentale che all’epoca affascinava i circoli intellettuali di Firenze. 

Vincent Van Gogh, Mandorlo in Fiore 

Il dipinto del Mandorlo in fiore fa parte di una collezione di numerosi dipinti realizzati tra il 1888 al 1890 dal pittore surrealista Vincent Van Gogh. Tutti sono stati dipinti ad Arles e Saint-Rémy nel sud della Francia, la cui caratteristica é il gran numero di mandorli in fiore in primavera. Rappresentavano per il pittore e per gli abitanti del luogo il risveglio e la speranza. L’artista provava gioia nel dipingerli e gli piaceva molto esteticamente. Questo particolare dipinto é stato fatto per celebrare la nascita di suo nipote, figlio di Theo, il cognato di Van Gogh e la cognata Jo. 

Giuseppe Arcimboldo, Primavera 

Questo dipinto appartiene ad una collezione di un ciclo di quattro parti delle stagioni, un tema che é stato spesso ripetuto dall’artista Arcimboldo per la corte imperiale di Vienna e Praga. Questa particolare opera é in mostra a Parigi ed é stata commissionata per l’Imperatore Massimiliano II. L’opera d’arte ha alla base della composizione l’uso di elementi che distinguono chiaramente una figura personificata. I singoli elementi in quanto tali non hanno alcuna proprietá mimetica e si verificano insieme in maniera armoniosa e chiaramente si sente l’aria primaverile! 

René Magritte, Primavera 

René Magritte era uno dei piú rinomati artisti surrelisti di origine belga. É diventato famoso per aver creare una serie di immagini spiritose e stimolanti, e adorava dipingere ed inserire immagini di uccelli nelle sue opere. Descriveva spesso oggetti ordinari in un contesto insolito, i suoi lavori sono noti per la sfida che le percezioni precondizionate della realtá suscitava nella realtá degli osservatori nei suoi dipinti. Anche quest’opera ha fatto sí che le sue immagini e la sua visione condizionassero l’arte pop, minimalista e concettuale che ha sempre privilegiato nelle sue collezione artistiche. Cosa percepisci guardando questa opera? Ti senti di vivere una primavera costretto nel tuo nido, condizionati come siamo dal distanziamento sociale? 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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