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L’ anima gemella esiste davvero? La psicanalisi e la filosofia ci dicono di si!

L’ anima gemella esiste davvero? La psicanalisi e la filosofia ci dicono di si!

La figura dell’ anima gemella è stata dibattuta fin dai tempi antichi,dai greci fin in oriente con la leggenda del filo rosso passando poi alla psicanalisi Freudiana ma esiste davvero? Se si, come si fa a trovarla? Freud e la leggenda del filo rosso c’ è lo spiegano.

La leggenda del filo rosso è una leggenda di origine cinese diffusa molto presto in Giappone. Essa narra che le anime gemelle sono unite da un lungo filo rosso legato al mignolo. Questo filo è molto lungo quindi è destinato a aggrovigliarsi questo rappresenterebbe le difficoltà che i due devono affrontare prima di mettersi insieme o per restare insieme, quindi secondo la leggenda ci  si potrebbe mettere un po’ di  tempo prima di trovare la propria anima gemella ma prima o poi riuscirai a ricongiuntiti con essa cioè con quella persona destinata a condividere la propria vita. Per la leggenda l’anima gemella può essere chiunque, non fa distinzione di età, di sesso, di ceto sociale. Anche Freud dice con la teoria psicosessuale che l’anima gemella esiste, nel senso di persona con cui condividere la propria vita. In Questo articolo analizzeremo questa figura e vi daremmo qualche consiglio per trovare la persona giusta per voi!

La leggenda del filo rosso

La leggenda del filo rosso racconta del principe Wei che cercava follemente una moglie per farsi una famiglia ma non la trovava. Un giorno Wei parti per la città di Song dove gli dissero che c’era la figlia del governatore che sarebbe stato un buon partito come moglie allora i due si incontrarono si piacquero e decisero di vedersi una seconda volta sul tempio. Wei era cosi ansioso cosi decise di arrivare all’ alba al luogo prefissato per l’appuntamento. Lui non trovo la ragazza ma trovo un vecchio saggio che li rivelò che la ragazza con cui stava uscendo non era la sua anima gemella ma che lei  aveva tre anni e la avrebbe incontrata solo quando lei avrebbe avuto diciasettenni. Wei sconvolto dalla notizia si fece mostrare il volto della ragazza e disse al vecchio saggio che non era possibile e che la leggenda del filo rosso era falsa, che lo avrebbe dimostrato uccidendo la bambina, cosi infatti fece ordino alle sue guardie di ucciderla anche se il vecchio saggio gli disse che qualsiasi cosa lui avesse fatto le due anime gemelle sono destinate a mettersi insieme. Dopo diversi anni il principe Wei ormai diventato imperatore incontro una ragazza se ne innamoro e questa ragazza divento sua moglie. La ragazza aveva diciassette anni portava sempre uno scialle che coprisse la testa. Wei incuriosito dal fatto chiese un giorno il perché dello scialle lei glielo spiego dicendo che da piccola avevano tentato di ucciderla lui si ricordo immediatamente dell’ordine mandato in gioventù anni prima e pianse e racconto tutta la storia alla moglie confermando la leggenda del filo rosso del vecchio saggio. Questa storia possiamo trovare affinità con altre leggende per esempio la leggenda delle sfere raccontata da Platone nel Eros dove si narra che ognuno è una mezza sfera per essere completo deve cercare la sua mezza sfera.

L’anima gemella secondo la psicanalisi

Freud dice che l’anima-gemella è quella persona che troviamo quando abbiamo conosciuto noi stessi, sappiamo amarci in toto, ci vogliamo trovare e ritrovare. Infatti Freud scrive nei tre saggi della psicosessualità descrive il compagno/a perfetto/a descrivendo le tre scelte inconsce che avviene quando noi scegliamo la persona giusta perché la scelta della persona giusta avviene attraverso l’ inconscio non con il nostro il conscio . Allora elenchiamo i tre meccanismi inconsci di scelta:

  • amiamo ciò che siamo
  • amiamo ciò che siamo stati
  • amiamo ciò che vorremmo essere

Secondo la teoria psicanalitica ogni rapporto cambia il nostro sé quindi è importante capire chi siamo per trovare qualcuno cosi per essere il nostro sé migliore.

Anima gemelle destino o scelta?

L’anima gemella  è  la persona che scegliamo nel frantempo non scegliamo perchè il nostro inconscio la sceglie infatti è quella persona che non scegliamo ma accogliamo perchè ci completà e ci renda migliori, migliorando il nostro sè , in fondo è questo ci vuole insegnare  la filosofia e la psicologia che  non importa capire la vita perchè come dice Kierkaagard “la vita si capisce solo dopo esserla vissuta” e quindi non importa sapere se esiste o non esiste “l’anima gemella “come  unica  persona a cui siamo destinati ma importa viversi ogni momento con le persone che  incontriamo al pieno perchè solo cosi cresciamo e miglioriamo. Le persone che ci circondono  le dobbiamo saper scegliere perchè solo cosi ci possiamo  renderci la migliore versione di noi stessi non è questo lo scopo della vita ?

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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