Io Sono Leggenda: i pro e i contro del giocare a fare Dio

Nella classica maniera Hollywoodiana un po’ catastrofista, Io Sono Leggenda, mostra una delle possibili conseguenze della manipolazione genetica. Ma questa tecnologia è positiva o negativa?

Nel film, Robert Neville è interpretato da Will Smith.

Un virus geneticamente riprogettato, originariamente creato per curare il cancro, diventa letale. La malattia uccide il 90% della popolazione e ne trasforma il 9,8% in mutanti vampirici, i quali cercano di sterminare il restante 0,2% di immuni. Un po’ eccessivo forse, ma per chi è pratico del settore sa che di stranezze ne esistono molte. Vediamo nel particolare perché ricombiniamo il DNA, valutandone i lati positivi e negativi.

Chi è Robert Neville?

Mi sembra giusto fare prima un minimo di backup per chi non conosce il film o semplicemente per chi l’ha visto troppo tempo fa. Robert Neville è un virologo che non è stato in grado di fermare la diffusione del terribile virus scaturito dalla manipolazione genetica. Immune, Robert è ora l’ultimo sopravvissuto umano in ciò che resta di New York e forse del mondo. Per tre anni, Neville ha inviato messaggi radio quotidiani, nel disperato tentativo di trovare altri sopravvissuti, ma lui non è solo.  Le vittime mutanti della malattia, gli infetti non deceduti, si nascondono nell’ombra osservando ogni sua mossa, aspettando che commetta un errore fatale. La pellicola ci mostra la sua routine di sopravvivenza che, oltre a pomeriggi trascorsi ad ascoltare Bob Marley e a svaligiare musei per abbellirsi la casa, è scandita da una costante ricerca per una cura. Forse la migliore ed ultima speranza dell’umanità è guidata da quest’uomo, da questa leggenda.

Perché lavoriamo sul DNA?

Guardando il film, la domanda più semplice ma anche più significativa che ci si potrebbe porre è la seguente: qual è stata la necessità di manipolare un virus? Chiunque potrebbe rispondere che in origine lo scopo era quello di creare una cura per il cancro, ma perché usare un virus e non studiare altri tipi di cure più sicure? Iniziamo con il definire cos’è il DNA ricombinante. Questa molecola è sostanzialmente DNA formato tramite metodi di ricombinazione genetica che riuniscono materiale genetico da più fonti, creando sequenze uniche che altrimenti non si troverebbero in natura. Questa unione di più frammenti di materiale genetico è possibile perché le molecole di DNA di tutti gli organismi condividono la stessa struttura chimica e differiscono solo nella sequenza nucleotidica all’interno della stessa.

Il DNA ricombinante è ampiamente usato nelle biotecnologie ma anche in medicina e ricerca. Oggi, le proteine ricombinante ricavate da questo DNA, si trovano essenzialmente in ogni farmacia ed ospedale. Così come molti organismi che sono stati manipolati e i prodotti da loro derivati, hanno trovato la loro strada in diverse fattorie, supermercati e dentro le nostre case. Quindi, questa tecnologia, non è poi così nuova e il suo studio ha contribuito e contribuisce tutt’oggi al beneficio dell’umanità.

Qui possiamo notare un vettore plasmidico (filamento blu), ossia un piccolo frammento circolare di DNA al quale possono essere aggiunti geni (filamento rosso). Una volta ricombinato il plasmide modificato può essere inserito ad esempio in un batterio il quale produrrà anche le proteine dei geni associati artificialmente. In questo modo posso produrre farmaci e altre molecole.

Manipolare è pericoloso?

Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica:  esistono dei rischi. Gli scienziati coinvolti in questo tipo di ricerca hanno da sempre riconosciuto l’esistenza di potenziali effetti indesiderati o pericolosi dagli organismi modificati. Nonostante in passato ci siano stati episodi molto rischiosi (famosi i casi promossi dalla conferenza di Asilomar del 1975), oggi i prodotti ricombinanti sono soggetti a numerosi controlli e di conseguenza sicuri. È stato stimato ad esempio, che ci vogliono circa dieci anni dalla progettazione di un farmaco ricombinante alla sua presenza sugli scaffali a causa delle procedure estremamente severe! Tuttavia, come voleva trasmettere il film, permangono non poche preoccupazioni su alcuni organismi che esprimono DNA ricombinante, in particolare quando escono dai laboratori per finire nell’ambiente o nella catena alimentare. Nonostante questo i pericoli non comprendono di certo la diffusione di patogeni potenziati in grado di decimare la razza umana, quindi potete dormire sonni tranquilli e godervi il prossimo film.

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