Il Superuovo

Inviare un messaggio può cambiare le cose: vediamolo con I Pinguini Tattici Nucleari e Ovidio

Inviare un messaggio può cambiare le cose: vediamolo con I Pinguini Tattici Nucleari e Ovidio

Hai delle parole o dei messaggi in sospeso per qualcuno? Meglio risolvere subito: vediamo il perché con Ovidio e i Pinguini Tattici Nucleari. 

A volte la scrittura ci permette di svelare sentimenti che non siamo in grado di esprimere a voce. Ovidio, proprio tramite un insieme di lettere, riesce a far emergere l’humanitas di eroi ed eroine inserendoli in una sfera erotico-mitologica. Con i Pinguini Tattici Nucleari siamo in una fase precedente: trovare il coraggio di scrivere determinate cose.

LE HEROIDES

Composte dopo il 15 a.C. le Heroides sono una raccolta di lettere d’amore in distici elegiaci, scritte da eroine (di qui il titolo), appartenenti a diversi miti, ai loro amanti. Le lettere sono ovviamente fittizie. In tutto ventuno, sono divise a loro volta in due raccolte. Le prime quindici sono affidate a delle donne: Penelope scrive a Ulisse, Fedra a Ippolito, Briseide ad Achille…Le sei restanti invece sono scritte da un personaggio maschile alla donna amata, che poi a sua volta risponde. Le coppie sono: Paride ed Elena, Leandro ed Ero, Aconzio e Cidippe. L’originalità di Ovidio sta qui nell’aver completamente rielaborato e ripreso le figure del mito, inserendole però in una dimensione quotidiana e soprattutto umana, tutt’altro che eroica. Non troviamo più gli uomini impassibili né tantomeno le amanti inerti dell’Iliade. L’autore ha trasferito il tono alto e tragico dal mondo dell’epica a quello dell’elegia amorosa, reinterpretando così con disinvoltura spregiudicata il genere dell’epos. Queste variazioni che Ovidio apporta a generi già esplorati, derivano dalla concezione alessandrina della poesia vista come “lusus”, cioè un gioco colto e raffinato.

DIDONE ED ENEA

Della vicenda tra Enea e Didone ce ne aveva già parlato Virgilio nell’Eneide. Ora però Ovidio mette in luce sentimenti e frustrazione dell’eroina abbandonata dal suo amante. All’inizio dell’epistola Didone si chiede perché Enea debba spingersi a nuove ricerche e ulteriori luoghi, ingannando un’altra donna e impadronendosi di una nuova città, quando ha già tutto lì, cioè lei e Cartagine. Per convincerlo a rimandare la partenza, Didone si affida alla potenza del mare e fa gioco sul fatto che Enea, a differenza sua, non conosce le acque intorno Cartagine. In seguito l’eroina si concentra sulle vicende private di entrambi, prima di Cartagine. Enea infatti avrebbe già abbandonato un’altra donna, Creusa, madre del piccolo Ascanio (o Iulo). Didone invece, sarebbe stata da sempre sciagurata, avendo perso il marito a causa di suo fratello Pigmalione, che fece assassinare il cognato per impadronirsi di Tiro. Esule da Tiro, questa è la storia di Elissa, poi divenuta Didone la fuggitiva, fondatrice di Cartagine. La stessa che, dopo aver pregato il suo amante di non partire, infine, dichiara di abbandonarsi alle grinfie della morte.

“Tuttavia non odio Enea, benché mediti il mio male, ma lamento la sua slealtà e, pur lamentandomi, lo amo di più”.

SCRIVILE SCEMO!

La scrittura ci mette a nudo, meditiamo molto di più rispetto alla comunicazione orale e ci esprimiamo meglio. Le parole che ci hanno cambiato la vita molte volte erano scritte e non pronunciate, per poi andare a finire nei “preferiti” di Whatsapp. In “Scrivile scemo” dei Pinguini Tattici Nucleari, il gruppo musicale esorta a scrivere alla persona amata quando appaiono sogni che, in realtà, sono ricordi e quando i “ti amo” di un amore probabilmente finito o “in pausa” pesano e uccidono la nostra sanità mentale. L’insicurezza e il tempo che passa scorrono su due linee parallele. Ecco perché a volte, prima che sia troppo tardi, per inviare un messaggio, abbiamo bisogno di un amico o di una canzone che ci dice “Tu, fatti coraggio, poi scrivile scemo“.  Alle volte sono proprio quelle parole in sospeso, quelle “bozze” rimaste lì, che non abbiamo avuto il coraggio di inviare, che possono far rinascere un amore, un’amicizia o risolvere un litigio. Forse, Enea, se avesse ricevuto il messaggio dei Pinguini, nonostante quel fato voluto dagli dei, sarebbe ritornato indietro? O avrebbe inviato una lettera a Didone, almeno per esprimerle la sua vicinanza? Enea non lo ha fatto, tu sei ancora in tempo!

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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