Inizia “Arte in Nuvola”: ecco come il mercato dell’arte si è evoluto nei secoli

Arte in Nuvola si prepara alla terza edizione della fiera internazionale di arte moderna e contemporanea, che durerà fino al 26 novembre.

Alla Nuvola di Fuksas saranno presenti oltre 150 gallerie d’arte nazionali ed estere. Prodotta da C.O.R. e promossa con Eur Spa, con la direzione artistica di Adriana Polveroni.

Arte in Nuvola

Roma Arte in Nuvola fece registrare una presenza di ben 36 mila visitatori lo scroso anno e con oltre 14 mila metri quadri di spazio espositivo, in cui scoprire anche gallerie internazionali da Tel Aviv a Dubai, passando per Londra, Parigi, Barcellona,  fino a New York e Osaka. In questa terza edizione, la partecipazione attiva del Ministero degli Affari Esteri, con l’anteprima assoluta di 40 opere della Collezione Farnesina e la presenza di numerosi musei del Mic. Importanti numeri e una vasta c0llezione di opere saranno il fiore all’occhiello di questa edizione 2023. Si tratterà di una vera e propria festa dell’arte, in tutte le sue forme espressive, attraverso mostre, installazioni, performance: una grande offerta di progetti speciali.

Tradizione e sperimentazione

Si tratterà della prima grande fiera di arte moderna e contemporanea nel centrosud. Si prevede la presenza di 150 gallerie e un panorama enorme, con una particolare attenzione anche alle nuove tendenze, soprattutto al digitale, alla street art e all’interattività. Alle gallerie nazionali e internazionali sono dedicati grandi spazi espositivi, dedicati agli artisti emergenti e a quella che sarà probabilmente l’arte di domani e quindi la possibilità di poter modellare e sperimentare i nuovi linguaggi espressivi accanto a quelli dei new media. Un giusto connubio tra il know-how acquisito nel corso dei secoli e le nuove tendenze della digital art.

Mercanti d’arte nella storia

In occidente è sempre esistito un mercato dell’arte, seppur diverso in base al secolo che prendiamo come riferimento. I mercanti sono stati i mediatori che si collocarono tra il produttore e il consumatore durante le trattative di scambio, assumendo un prestigio di conoscenza sulle merci, in questo caso opere d’arte, dando vita a una giusta mediazione per arrivare alla conclusione delle trattative. Nella più recente storia contemporanea è celebre il mercante parigino Paul Durand-Ruel, che tra il 1891 e il 1922 comprò circa 12 mila opere di Monet, Manet, Pisarro, Degas, Renoire Mary Cassat. Arrivò a sostenere persino le spese mediche dei suoi artisti, o a pagare il conto del sarto quando necessitavano di un vestito nuovo.

 

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