Influenza in arrivo: perché i virus sono così temibili

Influenza in arrivo: perché i virus sono così temibili

25 Ottobre 2018 0 Di Francesco Rossi

Con l’arrivo dei primi freddi ci si ritrova ad affrontare nuovamente l’influenza. Ogni anno si deve fronteggiare un “nuovo” virus che può risultare pericoloso per molti individui come i bambini e gli anziani. Per questo ogni volta viene reso disponibile un nuovo vaccino in grado di tutelarli dall’infezione. Ma perché ogni anno i vaccini del precedente inverno non sono più validi?

Anche quest’anno il virus dell’influenza sta per tornare alla carica. Per la maggior parte degli individui il contagio non porta a gravi conseguenze: naso che cola, febbre, mal di gola e tosse. Ma in caso di individui che presentano malattie autoimmuni, malattie più gravi del sistema respiratorio, problemi cardiovascolari e diabete, questa può risultare molto pericolosa. Ogni anno in italia si ammala circa l’8% della popolazione, tra cui si hanno circa 8000 decessi. Per questo, con l’arrivo dei primi freddi, sono resi disponibili dei vaccini in grado di tutelare gli individui più deboli, tra cui bambini e anziani. Per loro il vaccino è gratuito, ma chiunque altro può farlo a pagamento. Ma perché ogni volta si necessita di un nuovo vaccino?

Come funziona un virus

Struttura di un batteriofago

Un virus è un organismo che si comporta da parassita. Esso è costituito da una struttura molto semplice: una gabbia proteica (detta capside) contenente del materiale genetico (DNA o RNA). Il contagio di un virus avviene tramite l’iniezione in una cellula di questo materiale genetico il quale prende il controllo del metabolismo cellulare. Così la cellula diventa una fabbrica in grado di creare nuovi virus che andranno ad attaccare altre cellule. Ciò che rende temibili i virus è che anche questi possono evolversi, ma soprattutto possono farlo in modo più veloce. Durante il processo di replica, il materiale genetico può subire alterazioni. Ad esempio si possono attaccare parti del DNA originale della cellula, portando alla creazione di virus diversi. Proprio per questo ogni anno compaiono nuovi ceppi di influenza.

Per bloccare un virus esistono due modi: il vaccino, in grado di permettere all’organismo di riconoscerlo ed eliminarlo, o i farmaci antivirali. Un antivirale va a bloccare uno dei processi tipici dei virus: il trasferimento del materiale genetico all’interno della cellula o il processo di replicazione dello stesso. Nel video sotto viene raccontato come si crea un vaccino.

I vaccini contro l’influenza

L’influenza è causata da 4 famiglie di virus diverse: due di tipo A e due di tipo B. Ogni anno, varia anche la proporzione tra i virus di tipo B. Si rende così necessario capire in anticipo le caratteristiche che avrà l’influenza. Secondo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi di Milano e virologo e ricercatore del Dipartimento di scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano, quest’anno si avrà una prevalenza di virus A/H1N1. La previsione è basata sulla stagione invernale nell’emisfero australe. Si è così in grado di isolare il virus e creare un nuovo vaccino per l’influenza.

influenzaSono già disponibili due tipi di vaccino per l’influenza: il tetravalente, raccomandato dall’OMScontenente 2 ceppi A (A/H1N1 e A/H3N2) e 2 ceppi B (B/Victoria e B/Yamagata) e il trivalente, il quale protegge da 2 ceppi di virus A e 1 ceppo di virus B (B/Victoria o B/Yamagata). Esiste anche una versione del trivalente per le persone anziane: il trivalente adiuvato. Questo contiene delle sostanze adiuvanti che aiutano la risposta immunitaria e può essere utile per le persone di età superiore ai 75 anni. Non esiste un quadrivalente adiuvato in quanto ancora si stanno studiando gli effetti che questo può avere.

Michele Sciamanna