Una mostra liberty a Torino racconta le originali bellezze di uno degli stili artistici e architettorinici che ha caratterizzato notevolmente la sua storia.

L’ esposizione sarà curata da Palazzo Madama e di Siat-Società degli ingegneri e degli architetti in Torino con la collaborazione di MondoMostre. L’obbiettivo è di raccontare centinaio di opere.
Torino capitale del Liberty
Torino ebbe un ruolo fondamentale per l’affermarsi del Liberty, un’arte che nella capitale sabauda si affermò con forza, travolgendorapidamente ogni aspetto della vita e della società dell’epoca. Si tratta di una mostra importante nell’ambito dell’ingresso di Torino nel Rann di Bruxelles e della candidatura a Città Patrimonio mondiale Unesco per il Liberty. I visitatori potranno e dovranno comprendere i meccanismi soggiacenti alle creazioni architettonica ed estetica, attraverso l’analisi di tante e varie opere, delle forme espressive e artsitiche più variegate. Torino è dunque la capitale di questo stile, che si può ammirare nella sua magnificenza all’interno del parco del Valentino, protagonista dei nuovi valori della nazione e del progresso, tipica dell’Italia di inizio novecento che avviò il progresso in campo industriale, agricolo e artistico. All’esposizione si accompagna il programma off ‘Libertyamo’, mirato a coinvolgere l’intera città alla riscoperta delle sue radici.

La Belle Époque
Il liberty si presenta con decorazioni dolci e avvolgenti e chiari riferimenti teoretici ed estetici alle forme della natura, che si sviluppò nella cosiddetta Belle Époque, un’epoca storica di sconfinata fiducia nel progresso e nell’uomo, in cui l’umanità ebbe l’ illusione di poter avviare un periodo di benessere economico e pace. Ovviamente queste premesse andarono in fumo non appena l’Europa fu travolta dalle due guerre mondiali e in Italia soprattutto in seguito ai primi venti di guerra legati alla stagione dell’interventismo. In realtà però anche l’entrata in guerra venne vista come l’esaltazione di una macchina perfetta, che avrebbe raggiunto la sua perfezione solo coronando il sogno di una guerra di conquista. La guerra viene vista così come sola igiene del mondo e come possibilità di un benessere superiore facilmente raggiungibile. Sarà la dura vita condotta all’interno delle trincee a disilludere le aspettative di una classe di giovani italiani.

Torino capitale d’Italia
Torino ha una storia lunga più di duemila anni: passò da capitale di un ducato a quello di un regno e, infine, prima capitale d’Italia. Fu sede di antichi palazzi che hanno ospitato il Parlamento e che hanno visto nascere i protagonisti e i sovrani del Risorgimento. Da una città che nel corso della sua storia ebbe influenze e tendenze filofrancesi si avviò il processo di unificazione dell’Italia. Nel corso della sua lunga esistenza la città è sempre stata protagonista nell’arte e nella cultura, basti pensare al Museo Egizio, all’Accademia delle Scienze. Un’altra nota a favore di Torino ovviamente è il suo aspetto multiculturale plurisecolare. Un esempio storico di questo tipo ne è certamente l’età moderna con un suo evento di fondamentale importanza: l’assedio di Torino. In questa circostanza particolare che viene annoverata sempre nei libri di storia ci fu un partito filofrancese, guidato dalla vedova di Vittorio Amedeo I, Cristina di Francia, e i principi Maurizio e Tommaso di Savoia, appoggiati dalla Spagna.