Il Superuovo

Il sogno: viaggio nei meandri dell’inconscio

Il sogno: viaggio nei meandri dell’inconscio

Una barca con le ali. Un fiume viola. Un ponte luminoso su cui predominano i toni del giallo. Un illogico e incomprensibile connubio di paradossi. Almeno all’apparenza. I sogni, fenomeni psichici legati al sonno, possono essere analizzati e interpretati per addentrarsi in quel labirinto intricato e spinoso chiamato inconscio.

Il paradosso del sogno

Sognare può essere paradossale o meno. Possiamo sognare qualcosa di semplice, chiaro e coerente. Oppure può capitare di assistere a vivide scene insensate. Il sogno è un puzzle da ricomporre, composto di minuscoli pezzi sparsi qua e là. Ricomponendo ogni singolo pezzo abbiamo la possibilità di esplorare gli ignoti meandri dell’inconscio. Una sorta di profondità nascosta dalla parte manifesta. Sì, perché nel linguaggio tecnico dell’interpretazione dei sogni dobbiamo innanzitutto distinguere tra contenuto latente e manifesto. Questo è quanto teorizzato da Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi. Il contenuto manifesto è il sogno ricordato, quella storia composta da colori, sensazioni, persone e ambientazioni ricreata dall’inconscio. Alla parte opposta troviamo il contenuto latente, ciò che si cela dietro quelle vivide immagini, il reale significato del sogno. Per scoprire il contenuto latente del sogno, alla narrazione del sogno stesso, si tenta di risalire al desiderio e alla pulsione che ne è l’origine. Quindi, ciò che apparentemente sembra incongruente e irrazionale, nasconde dietro di sé un significato profondo. Il sogno è sottovalutato, dato il suo paradosso. Eppure l’inconscio cerca di comunicare con noi attraverso i sogni, tramite una fitta boscaglia di indizi. Cosa si può celare dietro un ponte luminoso su cui predominano i toni del giallo? Il giallo è riconducibile all’intelligenza, all’intuizione. é il colore del ragionamento che dilegua le tenebre e chiarisce ciò che è confuso. E il ponte simboleggia l’unione tra due persone, un forte legame affettivo. O il coraggio di affrontare il futuro. I due ‘indizi’ possono essere ricollegati, formulando un’ unica teoria riguardo la comunicazione inconscia data al soggetto. E il fiume viola? Il fiume rappresenta il fluire della vita, l’impeto e la forza. E il colore viola altrettanto, delineando in questo caso un rapporto tra la tranquillità dell’animo e l’impeto della vita. Ed ecco che oggetti apparentemente semplici o situazioni assurde, diventano l’escamotage per risolvere quel puzzle tanto complesso. Ma è altrettanto vero che non può essere data un’interpretazione completa ed univoca per ogni soggetto, dal momento che interpretare un sogno significa scavare nel passato, nei residui diurni e nei pensieri occulti dell’individuo.

Le fasi del lavoro onirico

Ci sono delle fasi preliminari che compongono il sogno:

  1. La condensazione: si parla di condensazione quando una sola rappresentazione può essere espressione di più pensieri. (ad esempio: il viso di una persona su un’altra di cui conosciamo perfettamente il nome e le fattezze)
  2. Lo spostamento: è il cosiddetto trasferimento dell’interesse di qualcosa di importante ad altri oggetti o persone meno importanti. (ad esempio: la paura che si prova nei confronti di qualche familiare può essere ricondotta, nel sogno, alla paura verso un animale)
  3. La trasposizione di pensieri attraverso immagini: questo avviene perché l’inconscio non utilizza il linguaggio verbale logico ed è costretto a tradurlo con le immagini. (ad esempio: il colore viola che simboleggia il connubio di tranquillità ed impeto)
  4. La rappresentazione simbolica: é la rappresentazione figurata di un conflitto o un desiderio.
  5. L’elaborazione secondaria: questo è l’ultimo  processo in cui le immagini acquistano un pò di coerenza. Questo processo avviene immediatamente dopo il sogno e si verifica quando cerchiamo di completare il racconto incoerente e lacunoso di quest’ultimo con frammenti inseriti da noi stessi.

Il sogno lucido

Un’interessante esperienza onirica è rappresentata dal sogno lucido. Effettuare un sogno di questo tipo equivale a prendere il controllo del proprio sogno. Tutto ciò, per quanto intrigante ed appetibile, è estremamente difficile da attuare. Viviamo un sogno lucido nel momento in cui ci rendiamo conto di stare sognando. Insomma, prendiamo coscienza di qualcosa che effettivamente ci risulta incoerente e disunito. Molti distinguono tra sogno lucido e viaggio astrale, altri invece ritengono che siano le stessa cosa. Il viaggio astrale, sostanzialmente, è un’esperienza extracorporea, durante la quale l’anima lascia il corpo fisico per muoversi in un piano astrale. Per quanto tutto ciò sia estremamente interessante, sono stati fatti pochi studi a riguardo, perciò risulta difficile dare una spiegazione scientifica a questo fenomeno. Eppure è un fenomeno attraente, che testimonia per l’ennesima volta la complessità della mente e i meandri della zona occulta per eccellenza: l’inconscio e le sue innumerevoli sfaccettature.

 

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