Il Superuovo

“Il principe” di Machiavelli come spirito guida per governare il Paese

“Il principe” di Machiavelli come spirito guida per governare il Paese

Essere impavido, disporre di virtù, fortuna e libertà. Sono questi i prerequisiti che, secondo Machiavelli, dovrebbe possedere chi è a capo di un paese.

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Recenti squilibri hanno provocato la caduta di Kabul, generando sgomento in tutto il mondo. L’avvento del nuovo regime talebano e la caduta del vecchio governo non sono stati casuali. Quale legge è attualmente presente in queste zone? La legge divina, conosciuta come “Sharia”, è un insieme di regole su cui si basa tutto il nuovo sistema. Cosa c’entra Machiavelli in tutto ciò? Scopriamolo

LA FINE DEL XX SECOLO E IL “GRANDE CAMBIAMENTO”

Il Novecento fu un secolo aperto e chiuso da due fasi di globalizzazione. La seconda globalizzazione avvenne poco dopo la fine della guerra fredda, tramontata con la dissoluzione dell’Unione Sovietica il 25 Dicembre 1991. La fine di questi lunghi vent’anni fu coronata dalla bandiera rossa ammainata sulle torri del Cremlino. I dieci anni che separano il vecchio secolo dal nuovo secolo furono anni di forti trasformazioni. Le due potenze, Stati Uniti e ormai ex Unione Sovietica, entrarono in crisi. L’occidente, che fino ad allora aveva avuto il primato economico e politico, si preparava a nuovi mutamenti. In questi anni avvenne quello che gli storici chiamano il “grande cambiamento” o “grande convergenza“. In poche parole, il testimone da ponente era passato a levante. Con grande sorpresa, la realtà asiatica riuscì in poco tempo a predominare.

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LA GUERRA IN AFGHANISTAN

Mentre svariate nazioni erano caratterizzate da un forte dinamismo, paesi come l’Afghanistan si trovavano in realtà completamente differenti. In quegli anni il paese era impegnato nella lotto contro l’invasione sovietica. È proprio in questi anni che nasce al-Qaida, riconosciuta come Organizzazione terrorista dall’ONU. Fondata sul finire degli anni Ottanta del XX secolo, negli anni Novanta si avvicinò a un altro regime, cambiando rotta e indirizzandosi verso Stati Uniti e Occidente. L’ 11 Settembre non fu soltanto uno dei tanti attentati terroristici commessi da questa organizzazione, ma fu anche la goccia che fece traboccare il vaso. Il presidente in carica allora, George W. Bush, dopo svariati tentativi non demorse e il 7 Ottobre 2001 liberò l’aviazione americana che, in pochi giorni, distrusse le forze talebane; è l’inizio della guerra in Afghanistan.

Già sotto il governo Trump era stato proposto di diminuire il numero del truppe americane presente su territorio Afghano, cosa che non avvenne per timore. Il 14 Aprile 2021, però, il presidente in carica Joe Biden annuncia che entro l’11 Settembre 2021, vent’anni dopo l’attentato alle Twin Towers, il ritiro delle truppe americane sarà terminato. I talebani non attendono e, giorno 15 Agosto 2021, entrano a Kabul senza grandi opposizioni, tant’è che si è parlato di transizione pacifica del potere. Il governatore Ashraf Ghani è scappato, lasciando il paese al suo destino.

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LA SHARIA: UN COMPLESSO DI REGOLE DI VITA DETTATE DA DIO

Il termine Sharia ha molteplici significati; in alcuni ambiti si può intendere come il rapporto con Dio, o addirittura a volte il termine è tradotto come “sorgente” o “strada battuta”. In altri settori il termine Sharia significa sistema normativo dell’Islam. Fede e Legge si scontrano formando un guida che combacia perfettamente con la religione islamica. La legge divina si basa prettamente sul Corano ma, a differenza della nostra Costituzione, non è un testo codificato e sancito in un preciso momento storico. Esistono due modi di interpretazione: uno più metaforico e uno più pragmatico. In entrambi i casi il sistema si basa su riferimenti etici, comportamentali e consuetudinari utili a giudicare il comportamento dei civile e a stabilire se si tratta di buona o cattiva condotta. Le sanzioni, a noi ben note, sono atroci e talvolta inadeguate.

Non c’è dunque un netta separazione tra Stato e Religione.

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IL PENSIERO MACHIAVELLICO E L’INSTRUMENTUM REGNI

Machiavelli utilizza il termine “instrumentum regni”. Questa locuzione significa, secondo la definizione di Wikipedia: letteralmente «strumento di regno», dunque «di governo», è una locuzione latina ispirata forse da un passaggio delle Storie di Tacito. Viene usata per esprimere la strumentalizzazione della religione da parte dello Stato o del potere ecclesiastico. Secondo l’autore del “Principe” la religione è qualcosa che tiene salda e unita la popolazione. Leggendo attentamente, però, capiamo che Machiavelli non si riferisce a un’idea pura di fede, bensì a una religione di Stato.

Inizialmente egli è convinto di questa idea ma più avanti, come dimostrato nei “Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio”, si contraddice. Arriva alla conclusione che, a causa della corruzione della Chiesa romana, l’Italia ha mancato la sua unificazione. Nel “Principe” scrive poi una spiegazione più chiara. Non sappiamo se Machiavelli fosse ateo o credente, ma di certo la sua idea era quella di far credere al popolo, eccetto i principi che potevano distaccarsi dalle virtù morali in quanto governatori, che qualcosa c’era, in modo tale da farsi obbedire e ascoltare.

Se sia corretto far subentrare la religione nella sfera politica è ancora da chiarire, ma di certo è funzionale.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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