Il presepe vivente dei Sassi di Matera: tra rivalutazione del territorio e tradizione religiosa

Ambientato nella magica cornice del centro storico della provincia lucana, il presepe vivente dei Sassi arriva alla sua XIII edizione.

L’evento intitolato “IL PRESEPE D’ITALIA:PANE E PACE“, con i suoi 4 km di estensione, rientra senza ombra in dubbio nel piano di rivalutazione e promozione di un territorio che solo negli ultimi anni sta rinascendo a nuova vita.

Da “vergogna nazionale” a “Patrimonio dell’Umanità

Se un secolo fa un giornalista avesse chiesto a un materano di descrivere il centro storico della sua città, le sue parole non sarebbero sicuramente state “bellezza mozzafiato” o “bene da valorizzare“. Infatti, fino alla metà del secolo scorso le piccole case incastonate nel tufo non avevano affatto una bella nomea, al punto che lo stesso Togliatti, dopo una visita in loco nel ’48, le definì una vera e propria “vergogna nazionale“. Le condizioni malsane nelle quali vivevano i poveri materani porteranno lo Stato a ordinare, nel ’52, il definitivo abbandono di quel luogo oggi tanto apprezzato. Così, più di diciassettemila sfollati si trasferirono in nuovi quartieri residenziali appositamente costruiti. Dopo le profonde ferite architettoniche riportate a causa del devastante terremoto dell’Irpinia (’80), ebbe inizio un lungo percorso di recupero che raggiunse il suo apice nel 1996, quando i Sassi vennero proclamati “Patrimonio dell’Umanità” in una conferenza a Cartagena de Indias.

Ciak si gira!

Non sono pochi i grandi attori che hanno percorso questi stretti vicoli interpretando soldati, contadini e profeti. Tra le pellicole più famose si annoverano non solo produzioni italiane come “Il Vangelo secondo Matteo” (Pasolini, 1964) e “Cristo si è fermato a Eboli” (Rosi, 1979), ma anche americane: “La passione di Cristo” (Gibson, 2004), “Ben-hur” (Bekmambetov, 2016) e “Wonder Woman” (Jenkins, 2017). Questi film e, ovviamente, la proclamazione di questa città come “Capitale della Cultura 2019” non hanno fatto che aumentare il fascino di una terra meravigliosa che ogni anno ospita sempre più turisti.

Natale nei Sassi

E’ certamente affascinante camminare tra i Sassi immaginando di trovarsi sul set di uno di questi film. Cosa accadrebbe, invece, se ci ritrovassimo nella Betlemme dell’anno 0? Se la prima opzione è permessa solo a comparse e attori professionisti, la secondo è accessibile a tutti. Da ben tredici anni, infatti, Matera ospita uno dei presepi viventi più grandi al mondo. Passando da un vicolo all’altro, grandi e piccoli potranno fare un viaggio nel passato, osservando più di 200 figuranti che in questo magico centro storico riprendono semplici gesti di vita quotidiana che avranno sicuramente accompagnato gli uomini e le donne di quel tempo. Tra Sasso Barisano e Caveoso, la “Gerusalemme del Sud Italia” coinvolge il visitatore con proiezioni 3D e giochi di luce che rendono l’intero percorso ancora più entusiasmante. Nonostante l’idea di organizzare un presepe vivente non sia al 100% innovativa, possiamo affermare che il progetto materano gode di una cornice naturale unica nel suo genere che riesce a incantare e commuovere lo spettatore.

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