Il personaggio di Lilia della serie Marvel “Agatha All Along” è una Sibilla? Scopriamolo

Nella serie “Agatha All Along” troviamo un gruppo di streghe, ma tra queste ne troviamo una particolare: la Sibilla. 

Questa serie ci presenta una congrega di streghe e fin dall’inizio precisa che ognuna di loro ha delle caratteristiche sue proprie; oggi andremo ad analizzare nello specifico il personaggio di Lilia per scoprire se è riconducibile ad una Sibilla.

La serie

La serie “Agatha All Along” è uscita il 18 settembre 2024 in America e il 19 settembre in Italia; è un prodotto Marvel e come tale per essere compresa al meglio dovrebbe essere vista dopo gli altri film e serie. Vediamo in breve di cosa parla. Sin dalla prima puntata notiamo la protagonista, la strega Agatha Harkness, alle prese con un sortilegio; un ragazzino (di cui però non riusciamo a conoscere il nome) la aiuterà con questo sortilegio. Nelle 9 puntate vediamo Agatha e questo ragazzo radunare un gruppo di streghe per una missione che sembrava impossibile: trovare la strada delle streghe. Oggi analizzeremo una di queste streghe, Lilia, per vedere se tramite lo studio delle analogie possiamo ricondurla ad una tipologia di “strega” specifica: la Sibilla.

La Sibilla

Partiamo dalla prima domanda, chi è la Sibilla? La risposta la troviamo in un articolo della rivista “La chiesa nel tempo” di Mariangela Monaca: “nel mondo greco e romano la Sibilla è un tipo di profetessa invasata che parla nel nome di un dio che la possiede“. Le prime tracce di una Sibilla nelle fonti le abbiamo in un frammento dell’VIII sec. a. C., trasmesso dai “Corinthiaca” di Eumelo, poi la ritroviamo in un frammento di Eraclito nel VI sec. a. C. che grazie a Plutarco arriva fino a noi; dopo di lui passiamo alle 10 Sibille di Varrone e alle 4 di Pausania (la Libica, Erofile, quella Cumana e quella giudaica di nome Sabbe). Che si parli di una o molte Sibille, esse hanno in comune l’essere libere portatrici di questo messaggio divino e il parlare spontaneamente all’umanità intera (non al singolo e dopo una richiesta); Flegonte di Tralles dice anche che la Sibilla parla per enigmi. La descrizione più accurata della rivelazione dei suoi responsi è quella di Virgilio nell’Eneide; lui dice che il petto si gonfia e la voce diventa disumana, dall’agitazione (o estasi) la donna passa alla calma in cui il dio parla. Ci dicono varie tradizioni che la Sibilla ha circa 1000 anni, perché vive 9 vite da 110 anni, o perché Apollo le ha concesso tanti anni di vita per quanti granelli di sabbia poteva tenere in mano, oppure ancora perché Apollo innamorato di lei le aveva concesso la vita eterna; Apollo non le concesse la giovinezza e mentre lei invecchiava diventò grande come una cicala e fu rinchiusa nel tempio del dio (“Metamorfosi” di Ovidio). La tradizione della Sibilla non termina nel mondo antico, infatti arriviamo al Medioevo e più in particolare al ciclo arturiano in cui si parla i tre fate: una regina, Morgana e Sebile (che in alcune tradizioni è amica di Morgana e in altre è la sua sosia). La Sibilla arriva anche nel folklore popolare, due tradizioni interessanti sono quelle sulla Sibilla dell’Aspromonte (la donna più intelligente e bella che vive in un castello circondata dal sapere umano, lei è l’unica a saper leggere e scrivere e tiene sotto chiave il libro della vita degli uomini) e quella di Marsala, questa è la Sibilla Lilibetana; sopra la grotta di questa Sibilla è stata costruita una chiesa per San Giovanni Battista dai cristiani, ma il nome della Sibilla non è scomparso perché tutt’ora le ragazze si recano in questa grotta alla vigilia della festa di San Giovanni per chiedere informazioni sulla loro vita sentimentale.

Somiglianze tra Lilia e la Sibilla

Adesso veniamo al punto centrale di questo articolo: Lilia della serie “Agatha All Along” è una Sibilla? Vediamo le analogie. Partirei subito dal nome, infatti il nome Lilia può ricordarci la Sibilla Lilibetaba di Marsala. Un altro collegamento con questa Sibilla siciliana può essere la battuta di Lilia nella puntata 3 in cui dice “è motta, tutti motti su“; queste poche parole ci riportano ad un dialetto siculo. Lilia è l’unica strega ad essere “anziana” (le altre streghe hanno centinaia di anni, ma le attrici scelte sono più giovani rispetto all’attrice di Lilia); questo potrebbe essere riferito al fatto che in alcune fonti la Sibilla ha 1000 anni ma non ha chiesto l’eterna giovinezza ad Apollo. Nella serie vediamo Lilia prevedere il futuro e leggere le carte, altra similitudine con la Sibilla che dava responsi sul futuro; non tutte le streghe leggono le carte, infatti nell’episodio 7 Agatha e Billy (streghe) non riescono a farlo e solo grazie a Lilia ci riusciranno. Non sempre le parole di Lilia (o meglio le sue profezie) sono comprensibili, quindi possiamo dire che anche lei parli per enigmi come la Sibilla di Flegonte di Tralles. Sempre restando in tema di parola e voce, lei si paragona ad una voce singola (puntata 7) riprendendo il tema della voce della Sibilla, unica cosa che si mantiene nei secoli nonostante la vecchiaia che avanza (“Metamorfosi” di Ovidio). Nella puntata 7 la prova da superare è ambientata in un castello, tutti sono vestiti come cattivi delle fiabe tranne Lilia, l’unica vestita da fata; se mettiamo assieme questo dettaglio, la location del castello e gli scaffali pieni di libri nella stanza arriviamo ad una rappresentazione della Sibilla dell’Aspromonte che viene ricordata come la donna più bella e più intelligente che viveva in un castello circondata da tutto il sapere umano. Torniamo alla domanda da cui siamo partiti: Lilia è una Sibilla? Paragonando il personaggio della serie con la figura della Sibilla che ritroviamo nelle fonti storiche può sembrarci lei, quindi è possibile che gli scrittori e sceneggiatori della serie si siano ispirati a questa figura.

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